Dalle
pagine del Quotidiano ROMA
Direttore Politico
On.le Giuseppe TATARELLA |
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Giovedì
30 aprile 1998
Sulla delicata vicenda, il Sindaco e la Giunta sono sempre più in difficoltà
Riesplode la questione 167
Una violenta polemica tra Amministrazione e assegnatari |
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di Nicola Scarabaggio
Riesplode più virulenta che mai la
polemica tra lAmministrazione di sinistra e gli assegnatari delle case costruite
nella zona 167. Già in altri articoli apparsi sul Roma ab1biamo denunciato la gravissima
situazione di molte famiglie che a Grumo Appula hanno realizzato la propria casa con il
noto piano di edilizia popolare.
In seguito ad una progettazione discutibile, che prevede delle percentuali di utilizzo
dellarea interessata dal piano semplicemente assurde (18% di costruzione contro
l82% di superficie urbana), migliaia di cittadini si trovano ora a dover pagare
somme esorbitanti per gli oneri di urbanizzazione, in barba a qualsiasi criterio di
equità.
Ci sono poi le vertenze con i titolari di aree espropriate che sono giunte ormai al
capolinea e hanno determinato un ulteriore aggravio per effetto degli interessi, nel
frattempo maturati, che ammonterebbero al 100% delle somme dovute per gli espropri!
Per farla breve, cè un debito di oltre 4 miliardi e mezzo che grava interamente
sulle spalle di circa 237 assegnatari della 167 e per ridurre lentità delle somme
da pagare, la giunta di sinistra ha tentato di contenere il debito attraverso alcune
transazioni con le ditte espropriate, per onorare le quali ha dovuto chiedere una sorta di
acconto salvo conguaglio a tutti gli assegnatari pari a due milioni da pagarsi entro la
fine del mese di aprile.
Con questa iniziativa il rapporto dei cittadini della 167 con lAmministrazione
sembra essersi definitivamente incrinato, tanto che negli scorsi giorni circolavano voci
sulleventualità di iniziative clamorose come loccupazione del Palazzo
Municipale.
Nel corso di una movimentata recente seduta di Consiglio Comunale, inoltre, il gruppo di
An, dopo aver contestato duramente le modalità con cui si sta cercando di recuperare le
somme necessarie per gli espropri, ha ottenuto, in via ufficiosa, la dilazione di un mese
per il pagamento dellacconto richiesto.
Appare remota anche la possibilità di uno stralcio di alcune aree della zona 167 che
incidono pesantemente sugli oneri di urbanizzazione a carico degli assegnatari delle case.
Questultima opzione, che è stata sbandierata, proprio dal Sindaco di Rifondazione
Comunista, come la soluzione del problema durante lultima campagna elettorale, non
sembra facilmente percorribile tanto che si annunciano i pareri sfavorevoli sia dei
Sindaci revisori che dei capi ripartizione sulla delibera che dovrebbe stralciare proprio
alcune aree della zona 167. Il Sindaco, Domenico Rutigliano, definisce la
stessa delibera come un "provvedimento molto forte" con cui
lAmministrazione si assume una grossa responsabilità nel tentativo di dare una
soluzione allannoso problema.
Il fatto è che se tale provvedimento non dovesse passare le famiglie della 167 sarebbero
costrette a un esborso di denaro effettivamente insostenibile e incompatibile con quelli
che sono gli obiettivi dei piani di edilizia popolare e un altro castello di sabbia,
eretto da Rifondazione Comunista per ragioni di pura propaganda politica, crollerebbe
rovinosamente. |