Dalle pagine del Quotidiano  ROMA

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Ma dove vai se il Web non ce l’hai ?

Considerazioni e proposte di utilizzo delle nuove tecnologie al servizio del partito

A cura di:

Ing. Fabio Orengo

Responsabile Ufficio Informatica e Telematica di AN Liguria

Webmaster di AN Liguria

Ilaria Bernardi

Componente Internet Team AN Liguria

 

Nell’arco di quest’ultima generazione abbiamo assistito al passaggio delle nuove tecnologie elettroniche dal mondo della fantascienza al mondo del quotidiano.

Consideriamo per esempio i PC (personal computer): se fino a poco tempo fa erano riservati ai maniaci dell’informatica, oggi vengono venduti insieme ai televisori ed agli apparecchi stereofonici, divenendo strumenti di lavoro indispensabili in quasi ogni campo.

Se ne parla all’esagerazione e sembra che tutti siano diventati esperti conoscitori e in men che non si dica utilizzatori e navigatori di reti telematiche o chissà cos’ altro.

In svariate trasmissioni televisive si sentono pronunciare con più o meno competenza termini quali hardware e software, megabytes e gigabytes, Internet, intranet, per non parlare della tanto agognata televisione multimediale e chi più ne ha, anzi chi più ne sa, più ne metta!!

Insomma nessuno sembra ormai meravigliarsi di ciò che strane scatole con schermate luminose sono in grado di fare.

E non saremo di certo noi a voler spiegare come il tutto funziona, perché è vero che funziona e bene !!

Ci soffermeremo invece a riflettere su ciò che questo mondo tecnologico ci offre nel tentativo di migliorare la nostra vita e su come una adeguata struttura informatica potrebbe entrare a far parte integrante dell’organizzazione del nostro Partito che oggi più che mai deve puntare alla crescita investendo ogni possibile fonte di energia (anche elettrica per quel che riguarda il nostro progetto) in un rinnovamento reale e credibile.

Fissiamo intanto l’attenzione sui due grandi obbiettivi che questa idea di informatizzazione del partito vuole raggiungere o comunque perseguire giorno dopo giorno e cioè il miglioramento della organizzazione interna e il potenziamento degli aspetti di comunicazione ed immagine.

Se tutti insieme ci impegneremo a realizzare questi obbiettivi ne conseguirà un evidente salto di qualità.

Dal punto di vista organizzativo la prima esigenza sentita da un gruppo di persone (con gruppo ci riferiamo ad una azienda come ad una struttura di partito), che decide di ottimizzare lo svolgimento del lavoro attraverso il reengineering del proprio sistema informatico è quella di condividere le informazioni all’interno concedendo, per esempio, agli utenti la facoltà di scambiare tra loro files contenenti dati utili allo svolgersi delle attività giornaliere.

Un vantaggio è eliminare le lungaggini di un trasferimento più tradizionale dei documenti come può essere lo scambio di dischetti o fogli di carta.

Naturalmente tutto questo non significa cominciare da zero perché laddove è già stata avviata l’informatizzazione di AN si procederà e all’integrazione di supporti informatici (PC, scanner, etc…) e al completamento delle informazioni che dovranno essere inserite in rete da cui deriverà un potenziamento di una solida base di dati riguardante la nostra politica.

Indispensabile sarà creare un sistema di posta elettronica operante sia all’interno che con l’esterno per comunicare messaggi in tempo reale ed in formato elettronico.

Infine l’esplosione di Internet spingerà, anzi in parte lo ha già fatto, ad aprire il sistema alla rete globale collegando la rete locale ad Internet e strutturando, indicizzando e gestendo il mare di informazioni che vi si trovano.

Per esempio le aziende considerano i siti Web interni (sono solo schermate che appaiono sul nostro computer riguardanti fonti di notizie che vogliamo consultare) come il mezzo ideale per distribuire ai dipendenti le informazioni.

Così a nostro parere dovrebbe avvenire anche nella gestione di un partito che non può prescindere dal continuo e quotidiano confronto con gli avversari ma anche con il proprio elettorato.

Se allora è evidente che l’accesso alle informazioni è un aspetto sempre più importante è anche vero che se queste non fossero aggiornate risulterebbero inutili.

Ma praticamente a cosa servirà tutta questa tecnologia?

La risposta non è poi così intuitiva. Questo perché nuove potenzialità vengono rivelate di giorno in giorno dalle persone che sono state pronte nel servirsi di tali mezzi per mandare avanti le proprie attività dimostrando come una rete interna al gruppo di lavoro collegata ad Internet possa rispondere alle più svariate esigenze.

Noi comunque siamo in grado di suggerire qualche idea..

Pensiamo a tutti gli individui che svolgono attività politica o che si occupano di divulgare idee e programmi del partito a cui appartengono.

Ebbene ognuno di loro sarà raggiunto direttamente nella sede di lavoro da un flusso continuo di notizie affidabili che faciliteranno l’arduo compito di prendere importanti decisioni durante la propria attività politica.

Teniamo presente poi che la condivisione delle informazioni può essere controllata e protetta a vari livelli consentendo quindi un sistema di divulgazione sicuro e vantaggioso in termini di costi.

Se alle numerose persone che già si sono adoperate con passione per creare le basi di una struttura informatica si darà modo e tempo per crearli, avremo a disposizione insiemi di dati, usando un termine più specifico anche se non italianissimo database, riguardanti programmi e linee di pensiero della cultura di destra.

Idee vecchie e nuove per affrontare situazioni e problemi reali, consigli bibliografici per chi vuole saperne di più o aggiornarsi su qualsivoglia argomento.

Esistono o si possono elaborare inoltre software (programmi eseguiti dai computer) in grado di analizzare dati elettorali presentando luoghi, nomi dei candidati, grafici che indichino successi ed insuccessi nel tempo, tentando di spiegare ogni fenomeno e di avere un aiuto per la scelta delle candidature e delle strategie da adottare in occasioni future.

Da ogni parte di Italia, anche dal meno numeroso e più sperduto circolo di AN convoleranno sulla rete attività e progetti che si vogliono portare a termine anche per condividere e gratificare gli sforzi di ciascuno.

Ciò significa capilarizzare il tutto per potenziare il radicamento sul territorio, ma anche riunire dal punto di vista ideologico e politico garantendo la qualità che molti partiti in Italia sembrano non tenere presente e cioè la coerenza.

Culturalmente, la decentralizzazione richiede l’allontanamento dal comando e dalla gestione del controllo a favore di un approccio che dia la possibilità di prendere decisioni e compiere azioni in modo autonomo.

Uno dei maggiori vantaggi potenziali della decentralizzazione è l’accresciuta iniziativa e l’innovazione, incoraggiata a tutti i livelli dell’attivismo politico.

Per sfruttare appieno questo vantaggio si dovranno stabilire alcuni standard, come ad esempio l’utilizzo di software comune per non rischiare di perdere la capacità di comunicare e collaborare efficacemente ai progetti.

Ciò permetterà di risparmiare tempo che potrà essere impiegato in attività più prettamente politiche.

Quello che pensiamo è che se esiste la collaborazione, più individui con capacità tra loro complementari hanno la possibilità di interagire allo scopo di creare un’ intesa.

Dalla collaborazione nasce la creazione avendo luogo un vero e proprio apprendimento di squadra. Tale capacità, l’apprendimento di gruppo, è da considerarsi un grande vantaggio ottenibile sul lungo termine.

Già nel 1991, prima ancora della larga diffusione a livello mondiale del World Wide Web (WWW), Bob Buckman - capo della Buckman Labs, nel libro Liberation Management - scrisse che per garantire una buona gestione della conoscenza è indispensabile un sistema con le seguenti caratteristiche:

  1. riduzione del numero di trasmissioni della conoscenze a una sola tra gli individui per limitarne il più possibile la deformazione

  2. accesso consentito per tutti alla base di conoscenze dell’organizzazione

  3. possibilità per ognuno di aggiungere conoscenza al sistema

  4. funzionamento indipendente da tempo e spazio con disponibilità di informazioni 24 ore su 24 sette giorni la settimana

  5. facilità dell’utilizzo

  6. aggiornamento continuo della base di conoscenza tramite interrogazioni degli utenti e le relative risposte, in modo da generare basi di conoscenze per il futuro.

Se pensiamo poi alle varie segreterie e uffici in genere, teniamo presente che molte delle comunicazioni ricevute da fonti esterne non sono in formato elettronico, ma arrivano per fax, posta, telefono o su carta: questo fatto rende difficile la loro integrazione e costosa la loro gestione; un sistema di posta elettronica, come prima accennato, porrebbe rimedio a questi inconvenienti.

Per esempio, la posta elettronica può sostituire facilmente molti dei fax, delle lettere e delle telefonate che normalmente avvengono per consentire la trasmissione quotidiana di messaggi tra postazioni.

L’e-mail è inoltre un servizio molto più economico e veloce dei metodi tradizionali.

E’ più versatile: permette di allegare files ai messaggi inviati, distribuire rapporti circolari, documenti vari favorendo la collaborazione su progetti comuni senza limitazioni di spazio e di tempo: nel primo caso perché avendo a disposizione i mezzi adeguati è possibile leggere ed inviare messaggi alla e dalla propria casella di posta elettronica in qualunque parte del mondo ci si trovi e nel secondo perché è possibile farlo a qualunque ora del giorno e della notte.

Questi vantaggi non sono però gli unici da tenere presente perché se saremo in grado di realizzare una siffatta struttura organizzativa dovremo necessariamente contribuire a creare una nuova immagine di AN, al passo con i tempi, visibile al grande pubblico e aggiornabile quotidianamente.

Tale aspetto è già stato in parte affrontato con la presenza in Internet di numerosi siti che contengono informazioni sulle varie attività del partito in moltissime città e regioni.

Il progetto, che ha avuto come promotore ed instancabile sostenitore l’On. Maurizio Gasparri che insieme all’On. Italo Bocchino ha anche presentato in data 10 gennaio 1997 alla Camera dei Deputati una proposta di legge sulle agevolazioni per l’accesso alla rete Internet, è operativo già da circa due anni ed ha riscosso un notevole successo tra i navigatori della rete globale.

L’idea di base è quella di far conoscere all’elettorato, acquisito o potenziale, il nostro modo di operare senza che le informazioni subiscano distorsioni da media spesso di parte.

Se quindi l’obbiettivo è comunicare in qualità, allora dovremmo farlo in modo trasparente trasmettendo le nostre idee e preparandoci ad affrontare ogni tipo di confronto con il pubblico.

Pensiamo che il World Wide Web (WWW), tra i servizi offerti da Internet il più recente ed in rapida ascesa, offra un potenziale quasi illimitato per la raccolta, la diffusione e la ricerca delle informazioni.

Queste, memorizzate sui server Web, sono organizzate sotto forma di gruppi di documenti, ciascuno dei quali contiene collegamenti ipertestuali (parole sottolineate in modo particolare) che consentono agli utenti di esplorare le informazioni attinenti contenute in altri documenti.

E’ possibile muoversi in tutte le direzioni selezionando le parole evidenziate e le immagini che si trovano all’interno del documento.

Tramite questo servizio chiunque si affacci alla vita politica come candidato o chiunque ne faccia già parte in qualità di eletto avrà la possibilità di far conoscere, a costo irrisorio, il proprio programma o la propria attività istituzionale.

Ad esempio un parlamentare può pubblicare i testi di tutte le interrogazioni, interpellanze, mozioni, proposte di legge etc… presentate in Parlamento dando prova del proprio impegno alle persone che gli hanno voluto accordare fiducia con il voto.

Per esempio nel sito ligure (www.gsi.it/an-liguria), ideato e curato dall’Ing. Fabio Orengo, si possono trovare numerosi documenti come il testo dello Statuto, l’attività parlamentare del Sen. Giorgio Bornacin, iniziative assunte sul territorio da alcuni Circoli, dati e notizie sui vari candidati e sui loro programmi in occasione delle ultime tornate elettorali

L’integrazione tra il servizio WWW e la posta elettronica consente la bidirezionalità dell’informazione, nel senso che sarà possibile raccogliere le opinioni di più persone in tempo reale cercando di comprendere sempre più da vicino le esigenze di un elettorato che vuole essere maggiormente partecipe ed attivo e di conseguenza tenerne conto al momento di prendere decisioni importanti.

Purtroppo in Italia Internet non ha ancora l’attenzione che si merita e che ha raggiunto già in altri paesi quali l’America dove, nell’ultima tornata per le Presidenziali, la campagna elettorale si è svolta quasi interamente per radio e per " rete ".

Ma non permettiamo che ci fermi il luogo comune " In Italia nessuno conosce Internet ! "

Sappiamo tutti che il nostro paese in fatto di tecnologia è sempre un po’ in ritardo, ma sappiamo anche che non sono certo i cervelli intelligenti a mancarci, anzi ne siamo forse i più grandi esportatori al mondo.

E comunque il processo di rivoluzione informatica e telematica è in atto ed è inarrestabile.

Dobbiamo tenerci pronti per quando in ogni casa ci sarà un collegamento alla rete globale e tutti potranno apprezzare l’enorme lavoro che avremo fatto e servirsene quando si troveranno a decidere a chi accordare fiducia e consenso.

Attualmente il numero degli italiani che si avvalgono dei servizi offerti da Internet è già discreto (alcune fonti lo stimano pari a circa 2.500.000 di unità) considerando i costi delle tariffe che sono ancora troppo alti soprattutto per un privato cittadino, ma se è vero che andremo in Europa anche questo ostacolo dovrà inevitabilmente essere superato per uniformarci al resto dei paesi europei.

Certo è che non tutti sono né saranno recettivi a queste nuove tecnologie; fattori determinanti nel distinguere le persone che impareranno o meno a navigare sono per esempio l’età, l’estrazione sociale (ma non ne siamo poi così sicuri), il livello culturale, ma prima di tutto la capacità di apertura mentale.

A questo proposito vorremmo osservare un particolare che ci sembra importante: chi non si è accorto che negli ultimi comizi dei nostri leaders, forse anche a quelli degli altri partiti si trovano sempre più giovani?

E con giovani intendiamo coloro che hanno da poco raggiunto l’età del voto, coloro che devono ancora decidere, ma che si mostrano capaci di ascoltare e di informarsi, e questo è il punto.

Questi stessi frequentano le Università dove hanno probabilmente l’opportunità di imparare a navigare, magari lavorano in attività (o se le creano) in cui si consiglia di avere terminali collegati in rete.

Quindi più di tutti rappresentano i potenziali esploratori che vorremmo raggiungere con questa nuova immagine e con cui potremmo dialogare, sfruttando l’interratività che i mezzi informatici ci offrono.

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