Nasce con questo numero una nuov

LA STORIA DI UNA PROMESSA


Questa è la storia di un gruppo di famiglie, nato quasi un anno fa, all’indomani di un annuncio fatto da Don Oreste all’assemblea domenicale. Da subito questi adulti hanno cominciato a tenere aperto l’oratorio per offrire ai giovani un luogo accogliente e sicuro dove incontrarsi e vivere momenti di vita comunitaria. Questa attività ha totalmente preso il gruppo, che pieno di entusiasmo ha affrontato le difficoltà organizzative e strutturali che, ovviamente si proponevano di volta in volta. Nel dedicare il loro tempo ai giovani, che sappiamo oggi sono bisognosi più di altri soprattutto della presenza di adulti responsabili, questi facevano, forse per la prima volta nella loro vita, esperienza di vita comunitaria, quella esperienza che ti porta a trovare Cristo nel fratello e a vivere la frase evangelica: “dove due o più sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”. Quindi il 9 dicembre hanno organizzato la festa: “Apriamo ai giovani”,  nonostante la forte pioggia e le partite di calcio la serata è stata un successo. Don Oreste ha dato il via al ballo che è stato animato magistralmente dal DJ “Antonio Soriano”, così tra il ballo e uno squisito dolce al cioccolato i ragazzi hanno visionato un significativo ipertesto, realizzato per l’occasione da Vincenzo Copia, che partendo dal generale concetto dell’amore e utilizzando l’insegnamento di Madre Teresa di Calcutta,  si soffermava sul valore dell’amicizia affermando che: “gli amici sono angeli silenziosi che ci aiutano a rimetterci in piedi quando le nostre ali non sanno più come fare a volare” lanciando ai ragazzi l’invito: “trova il tempo di essere amico: è la strada della felicità”. Tutta la serata è stata bagnata, oltre che dalla pioggia, dalla pura gioia dello stare insieme in semplicità e purezza di cuore. L’unico rammarico è stato quello che avremmo voluto riempire l’oratorio fino all’orlo per dare a più ragazzi la possibilità di vivere questo momento di festa ma per questa volta non è stato possibile. Noi non ci arrendiamo e vogliamo impegnarci ancora con lo stesso entusiasmo del primo giorno per continuare questa missione che sentiamo fortemente.

Vogliamo approfittare allora di questo articolo per fare due appelli. Uno rivolto a quegli adulti, di buona volontà, che come noi vedono nelle nuove generazioni il futuro su cui investire, perché vengano ad aiutarci nel nostro progetto. L’altro ai giovani perché chiedano con forza e determinazione l’attenzione che gli è dovuta e per fare insieme a noi l’esperienza della Speranza che nel Natale nasce per noi  realizzando, in questo modo, la promessa che Dio ha fatto ai nostri padri da sempre.              

 Matilde

 


 

Le grandi eresie cristologiche dei secc. IV e V e la celebrazione dei quattro concili ecumenici di Nicea, Efeso, Calcedonia e Costantinopoli, hanno fatto del natale, soprattutto per opera di S. Leone Magno, l’occasione per affermare l’autentica fede nel mistero dell’incarnazione.


Alcune date e….dati.

 

Verso l’anno 336 abbiamo notizia di una festa del natale a Roma, dove veniva celebrata il 25 Dicembre. Da S. Agostino veniamo a sapere che anche in Africa, pressappoco allo stesso tempo, si celebrava in uguale data il natale. Verso la fine del IV sec. la festa é ormai stabilita nel Nord Italia ed é considerata tra le grandi solennitá; cosí anche in Spagna. Nello stesso periodo, come apprendiamo da un discorso di S. Giovanni Crisostomo, pure ad Antiochia si celebrava il natale il 25 dicembre come festa venuta da Roma, ma distinta dall’epifania, celebrata il 6 gennaio( data che indica oggi il Natale ortodosso).

                                                                      Massimo

 

 

 

 

Mandato Pastorale

 

A Lina, che il 9 dicembre ha ricevuto il mandato pastorale, auguriamo di vivere, ogni istante della sua vita, ciò che ha appreso, per essere nella comunità testimone di quell’amore che dona la Vita anche quando è crocifisso, narratore della Speranza, sale della terra e costruttore di cieli e terra nuova e quindi di un Regno di giustizia, di amore, di pace e di fraternità.

Come sai già, sono tante le cose che dovrai fare ma non le farai da sola, noi saremo tuoi compagni di viaggio e quando il cammino sarà tortuoso e inclinato e la stanchezza ci prenderà, allora Lui teneramente ci prenderà in braccio  e sostenendoci ci porterà.

                                                                   

A Lina,

con fraterna riconoscenza

la tua comunità