
MARCONI: CENTO ANNI FA LA 'S' CHE HA CAMBIATO LE TELECOMUNICAZIONI

Cento anni fa, su una collina vicino al porto di St.John di Terranova, in
Canada, alle 12.30 del 12 dicembre,
Guglielmo Marconi appoggiava l'orecchio su
un rudimentale apparecchio radio-ricevente ed aveva
la tanto attesa conferma di
una sua intuizione destinata a trasformare la storia delle telecomunicazioni.
I
tre brevi segnali, la lettera 's' del codice morse, lanciati da Poldhu in
Cornovaglia
dall'altra parte dell'Oceano Atlantico a oltre 3.000 chilometri di
distanza
gli giunsero deboli ma perfettamente riconoscibili.
Lo storico
avvenimento sara' ricordato mercoledi' 12 dicembre a Roma
in una celebrazione al
ministero delle Comunicazioni,
alla quale e' prevista la partecipazione anche
del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio.
Il primo
collegamento radio, che ha rivoluzionato il sistema delle comunicazioni umane,
si deve ad uno scienziato autodidatta, quale si definiva lo stesso Marconi.
Ma
fu forse proprio la sua 'ignoranza' accademica, a portarlo a realizzare cio' che
per la scienza ufficiale era impossibile
trasmettere messaggi con onde
elettromagnetiche attraverso l'aria.
Secondo gli studi dell'epoca era infatti
impossibile superare gli ostacoli naturali.
Marconi ignoro' tali studi ed ebbe
ragione: anni dopo si sarebbe infatti scoperto che gli strati alti
dell'atmosfera
riflettono le onde consentendo loro di superare le montagne e di
seguire la curvatura della terra.
Il primo collegamento radio transoceanico fu
preceduto da diversi esperimenti:
era l'autunno 1894 quando Marconi realizzo' la
prima trasmissione senza fili nella villa paterna di Pontecchio vicino Bologna.
Due anni piu' tardi era gia' a Londra dove fondo' la sua prima societa' con un
credito sulla fiducia di 15.000 sterline.
In breve tempo realizzo' la prima
trasmissione tra una nave e la terra ferma, a cui segui' il primo 'sos'
telegrafico di un'imbarcazione in difficolta'.
I tempi erano maturi per la prima
trasmissione transatlantica. L'impresa fu piena di difficolta': fu lo stesso
Marconi a ricordare il ''fortissimo e gelido vento''
che stava mettendo a
rischio l'impresa ma il 12 dicembre 1901 passo' alla storia. Il primo segnale
radio mai lanciato
attraverso' l'Oceano mettendo in comunicazione l'Europa con
l'America.
La stampa, non solo la non specializzata ma anche quella tecnica,
nell'immediato accolse con scetticismo la notizia.
Il successo dell'impresa in
ogni caso procuro' a Marconi fama mondiale ma gli scateno' contro l'ostilita'
delle grandi compagnie
di telecomunicazioni via cavo, che si sentivano sempre
piu' minacciate dalla telegrafia senza fili.
Nel 1909 l'uomo che si era sempre
definito ''un dilettante'' ottenne il premio Nobel, ma un riconoscimento forse
anche piu' importante
gli arrivo' nel 1912 dai 706 superstiti del Titanic
salvati grazie agli 'sos' lanciati dal ''suo'' telegrafo senza fili.
Tra il 1920
(la prima trasmissione di radiodiffusione pubblica fu realizzata a giugno con la
cantante d'opera australiana Nellie Melba) e il 1922
le prime trasmissioni alla
radio e il 1927 l'unione tra Marconi e i suoi competitori per dare vita alla
British Broadcasting Corporation,
la Bbc. E' del 1932 invece la prima telefonata
tra la citta' del Vaticano e la residenza estiva del Papa, Castel Gandolfo.
Marconi mori' nel 1937, a 63 anni,
e il giorno dopo il 'Times' di Londra scrisse :
''Quando gli storici ripercorreranno il ventesimo secolo vedranno in Marconi
l'uomo piu' significativo della nostra epoca,
l'uomo da cui la nostra era
prendera' nome''