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L'AMBIENTE ESTERNO: Attraverso l'osservazione e l'esame delle caratteristiche del luogo si può percepire la configurazione energetica e bioclimatica del luogo (ridente, ventilato, stagnante, ecc.), e valutare i rischi di inquinamento elettrico, sonoro, chimico. II SITO DA EDIFICARE: Anche se la collocazione dell'edificio è spesso condizionata e sfugge all'iter progettuale, si procede allo studio di eventuali anomalie: acque sotterranee, faglie, ecc. La zona deve essere sana e l'orientamento deve garantire una buona insolazione. LE SISTEMAZIONI ESTERNE: Favorire l'infiltrazione naturale non sigillando i percorsi e l'uso di piante locali invece che esotiche. Sfruttare le capacità benefiche dell'acqua per rivitalizzare giardini, porticati e spazi aperti. LA STRUTTURA: Provvedere alla messa a terra delle armature ed allontanare le masse metalliche. Verificare la presenza o meno di gas naturali (radon) ed attuare accorgimenti per evitare la sua risalita dagli scantinati. Limitare l'uso del cemento armato alle fondazioni e prevedere murature traspiranti e permeabili alle onde naturali. Evitare le risalite di umidità e le dispersioni termiche. I MATERIALI DELLA STRUTTURA: Utilizzare prodotti da materie prime rinnovabili, atossici, di lunga durata e riutilizzabili (mattoni, pietra naturale, argilla, gesso, calce, legno). Favorire la penetrazione degli ultravioletti attraverso vetri opportuni e delle onde cosmiche attraverso il tetto. LA FORMA: Ogni oggetto emana una particolare "onda di forma" che ci colpisce in modo benefico o no. Per questo le proporzioni hanno una importanza non solo estetica ma fondamentale per la qualità vibratoria dell'abitazione. Come verifichiamo in natura e nelle prime costruzioni umane, la morbidezza nella geometria delle linee e delle forme contribuisce ad una buona distribuzione dei campi bioenergetici. DISTRIBUZIONE DEI LOCALI E ARREDAMENTO: Verificare nel posizionare i letti che essi insistano in zone neutre della "rete H" libera da influenze geofisiche. Allontanare dalle zone di maggiore permanenza le apparecchiature che creano campi elettromagnetici. Gli ambienti devono essere orientati rispetto al percorso del sole in funzione delle attività che vi si svolgono. In genere i materiali naturali migliorano la qualità del clima interno perché sono antistatici (evitano l'accumulo di cariche elettrostatiche) ed igroscopici (assorbono l'accumulo di umidità per restituirla quando il clima è secco). IL RISCALDAMENTO: Evitare le emanazioni nocive, la diselettrizzazione, la carenza di ossigeno, l'eccessiva secchezza dell'aria. Evitare di passare le canalizzazioni in corrispondenza dei letti e concentrare i tubi nelle strutture verticali. Usare impianti che non creino moti convettivi dell'aria preferendo quelli a parete e a battiscopa. L'ELETTRICITA': Attenzione agli inquinamenti elettromagnetici potenziali nel soggiorno-cucina e camere da letto. Effettuare una messa a terra efficace e scaricare le parti metalliche. Installare impianti schermati e biodisgiuntori nelle camere da letto. QUALITA' DELL'ARIA: Prevedere una buona ventilazione. Ioni, ossigeno, grado igrometrico e temperatura devono risultare ottimali per il ciclo bioenergetico dell'uomo. Entrando nel dettaglio di queste regole guida, si dovrebbero approfondire tanti altri argomenti. Ad esempio, i suoni, i colori, i profumi con le loro differenti vibrazioni interagiscono con il nostro sistema corpo-mente ed influenzano la vita degli animali, delle piante e dell'uomo. La progettazione bioecologica, partendo da una visione olistica e complessiva dell'essere umano, tiene conto di tutte queste variabili e cerca di armonizzarle nel rispetto dei cicli stagionali e naturali e del benessere psico-fisico dell'uomo.
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