LO SPIRITISMO IN FRANCIA

CAPITOLO LVII.

LO SPIRITISMO IN FRANCIA

Il grande apostolo di spiritismo in Francia fu Allan Kardec, il cui vero nome è Leone Rivoil. Egli nacque a Lione il 4 ottobre 1804 da una famiglia cattolica. L'ideale della sua vita fu l'unificazione delle credenze nello spiritismo. In un'adunanza tenuta il 20 aprile 1851 ebbe, egli dice, la prima rivelazione positiva della sua missione. La riunione era di sette od otto persone. Si discuteva sugli avvenimenti che possono condurre una trasformazione sociale. Il medium scrisse: "Ognuno ha il suo posto preparato, egli avrà bisogno di tutto, perché tutto sarà distrutto: massime per un istante. Non vi sarà più religione, e bisognerà provvederne una grande e bella. Già ne son gettati i primi fondamenti. Rivoil, ecco la tua missione. A te, M..., la spada che uccide. Sei tu che verrai il primo. Egli, Rivoil, verrà il secondo: è l'operaio che ha ricostruito ciò che è stato demolito".

Addì 11 settembre 1856, quando Kardec ebbe compiuto il suo libro: Le livre des Esprits, essi gli dissero: "Questo lavoro è nostro. Noi vi abbiamo posto le basi del nuovo edificio che s'innalza e deve un giorno riunire tutti gli uomini in un medesimo sentimento di amore e di carità".

All'epoca della sua morte, che avvenne il 30 marzo 1819, egli riceveva, disse Bizouard, le comunicazioni di mile altri spiriti serii sparsi sui diversi punti del globo.

L'ultima domenica di marzo 1866 cadeva l'anniversario della morte d'Allan Kardec. Malgrado la pioggia, quattrocento. spiritisti si riunirono al Père-Lachaise, intorno alla sua tomba, in forma di dolmen,(1) composta di pietre alzate e sormontate da una quarta pietra tabulare. Venti oratori hanno celebrato le dottrine spiritiste; e il Gaulois affermò che il numero delle persone che si occupavano di spiritismo a Parigi sorpassava ogni immaginazione". Alcuni giorni dopo, il Temps precisava: "Lo spiritismo conta a Parigi quarantamila adepti, e sono sparsi su tutta la superficie del globo in numero di dieci a quindici milioni.

Lo spiritismo era rappresentato in Francia prima del 1850. Il pieno sviluppo delle teorie non venne che dopo l'invasione delle tavole giranti, nel 1853. È a Parigi, nel 1856, che il barone Guldenstubbé ottenne per la prima volta in Francia la scrittura diretta degli spiriti. Gli fu detto: "L'alba del bel giorno annunziato da Swedemborg apparisce sull'orizzonte ... È il ritorno dell'età d'oro ... È l'esordio del cristianesimo rigenerato".

Nel 1899, lo spiritismo aveva in Francia dieci organi periodici, uno dei quali intitolato: La Religion universelle. A questi organi bisogna aggiungere le riviste straniere che contano molti abbonati in Francia. Le opere spiritiste formano una specialità commerciale; esse trovano un pubblico affaccendato, hanno dei lettori scelti, persone esercitate nei lavori intellettuali.

Tra i delegati francesi al Congresso del 1900, troviamo un ab. Nicole, pastori, dottori, professori, avvocati, ufficiali, notai, ingegneri e signore.

Le Società d'occultismo si reclutano di preferenza nelle professioni liberali; fra esse si distinguono gli occultisti della Martinica che hanno delle iniziazioni tenute celate con gran cura agli altri.

Tuttavia il pubblico non è trascurato. Il Congresso del 1889 avea creato un comitato di propaganda. Questo comitato fondò la Società di spiritismo scientifico che compose degli opuscoli pel gran pubblico. Essi furono stampati a diecine di migliaia e distribuiti alle porte dei cimiteri particolarmente il 1° e 2 novembre.

Le Società spiritiste sono numerose in Francia. Bouvier, delegato di Lione al Congresso del 1900, disse che questa città possiede due grandi Società l'una delle quali data da Allan Kardec. Queste Società hanno delle scuole di mediums che insegnano a confortare i malati, e una clinica in cui da settanta ad ottanta malati si presentano ogni venerdì dalle 8 alle 10 ore di sera.

Il delegato di Tours, G...., disse che il gruppo spiritista di questa città, di cui egli è segretario, si è formato nel 1893. Le sedute hanno luogo ogni quindici giorni, alla sera. I medici sono in numero di cinque. G.... diede al Congresso dei particolari curiosi sull'andamento di queste adunanze, e sui quattro spiriti che vi si manifestano, senza pregiudizio di altri spiriti "meno elevati".

Molte altre città hanno dei gruppi spiritisti. Per il Nord, abbiamo osservato nel Congresso la presenza di un abitante di Douai. Vi sono società a Lilla e a Roubaix.

Una federazione di gruppi del Sud-Ovest è stata costituita alcuni anni fa.

Parigi contava nel 1889 quarantamila spiritisti; il che fu verificato al Congresso riunito per celebrare il centenario della Rivoluzione. Le Associazioni vi sono numerose, ma di più vi ha una Facoltà di scienze ermetiste, che riceve degli studenti e conferisce loro dei gradi, giustificati da esami conformi a un programma, pubblicato nel principio dell'anno universitario.

Un Istituto per l'esame dei fenomeni psichici è stato fondato da un giovane addetto all'ambasciata di Russia, M. Youriévitch col concorso di Oswald Murray, di Londra. Questo Istituto è annesso all'Istituto generale psicologico, e il Dr. Duclaux annunziò con circolare la fondazione, coll'aiuto d'altri donatori, d'un laboratorio speciale per gli studi psichici.

Questi ragguagli sullo stato dello spiritismo in Francia sono assai incompleti, ma non è facile di procurarsi dei documenti.

Aggiungiamo tuttavia che il 15 ottobre 1903, la Federazione lionese e regionale degli spiritisti, tenne la prima delle sue conferenze a Lione nella sala delle Folies-Bergères. Vi si trovavano ottocento persone. Fu votato all'unanimità, meno sei voti, un ordine del giorno, in cui si facevano a Combes i migliori incoraggiamenti, impegnandolo a proseguire sino alla fine l'opera della laicizzazione, e si esprimeva il desiderio che lo spiritismo occupasse finalmente nel mondo il posto che gli compete.

Uno dei capi più attivi e più ascoltati della religione spiritista, si è tosto adoperato di dare a questo voto una prima attuazione, indirizzando a Combes una memoria allo scopo di introdurre lo spiritismo nell'insegnamento pubblico, e particolarmente che questo studio sia reso obbligatorio in tutti i licei. In questa memoria, egli dice che né la Chiesa né l'Università non rispondono ai bisogni delle anime per risolvere il problema del destino umano, e per orientare gli spiriti. Poi dà un'idea della dottrina spiritista, quale almeno i suoi spiriti gli hanno insegnata. "Dietro esperienze fatte da ben cinquant'anni - dice - un fatto considerevole si svolge: la coesistenza di due umanità; l'una visibile, della quale noi facciamo parte, l'altra invisibile ai nostri occhi, che si rinnovano tutte e due per mezzo di perpetui cambiamenti nella nascita e nella morte. Queste umanità si penetrano, si muovono, evolvono verso fini comuni. Fra loro si stabilì una comunione ognor più stretta, e ci pervengono delle istruzioni su tutti i punti del mondo. A poco a poco, la vita futura si discopre coll'apparato imponente delle leggi che la governano, leggi di progresso e di eterna giustizia". Questa memoria è stata pubblicata in tutte le riviste spiritiste.

Ecco il catechismo che si dimandava a Combes di sostituire nei licei al catechismo cattolico.

 

 

Note al capitolo 57

  1. Sorta di antico sepolcro presso i Druidi ed i Celti.