Renaio
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Il borgo montano di
Renaio è il più alto insediamento
di un certo rilievo nel territorio di Barga. La sua altitudine è di m
1013 s.l.m. e dista dal capoluogo 11 km. Renaio è il più importante centro
della montagna barghigiana per il mercato dei funghi, durante la raccolta estiva
e autunnale. Il suo territorio è ricco di estesi castagneti e boschi di ceduo.
Una scorrevole strada asfaltata conduce dal centro di Barga a
Renaio-Bottega-Appalto, e meno agibile, ma in via di miglioramento, fino alla
caserma della Forestale, in località "Vetricia" ove, in tempi remoti
esisteva una osteria per i viandanti dei due versanti del crinale
tosco-emiliano. La strada, seguendo il tracciato dell'antica Via dei Remi,
si incontra con quella per San Pellegrino e di qui si possono raggiungere le
Radici, Pandelagotti, S. Anna a Pelago nel Modenese. La chiesa di Renaio fu
edificata nel XVII secolo. Dietro la chiesa più a nord, vi è un importante
vallone franoso, che sfocia nell'Ania. Lungo la strada che da Barga
conduce a Renaio, è una località, passato Bebbio, chiamata "la
Tana". Qui era una stazione di Doganieri e vi è rimasta per tutto il
governo Lorense a motivo del contrabbando dei Lombardi. Poco lontano da questa
località è un colle rotondo chiamato "Rocchetta". Sopra sorgeva un
forte, le cui mura antiche, che giravano intorno al colle sono ancora visibili.
Questo forte difendeva il passo della Lombardia e del Pistoiese e dimostra come
questa strada avesse importanza anche militare, infatti non era isolato , ma
aveva molte trincee. Sia l'uno che le altre furono distrutte nel 1353 da
Francesco Castracani, come riferisce il Groppi.