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 La
comunità di Barga, fin dai tempi più remoti, tenne in gran
considerazione l'istruzione della popolazione, favorendo ed
incoraggiando l'insegnamento pubblico con avvedute disposizioni
legislative e con l'impiego di notevoli mezzi economici.
L'encomiabile opera educativa degli amministratori era fattivamente
sostenuta dalla nobiltà e borghesia barghigiana colta e sensibile. Il 23 aprile si costituì in Barga una Accademia che si esercitava
particolarmente nello studio della recitazione. Il principale scopo
propostosi dai soci era quello di impegnare i giovani nell'esercizio
delle commedie, accademia e belle lettere, mezzo efficacissimo per
mantenere la pubblica unione e concordia ed evitare l'ozio. In Barga
si anticipò di qualche decennio quel fervore di rinnovamento
culturale e sociale conosciuto come "Illuminismo", che
prese piede in Italia verso la metà del '700 ed era già così vivo
in gran parte d'Europa. A Barga gli Accademici, nei primi decenni di vita, ebbero il nome di
"Indifferenti" che in seguito fu cambiato in quello di
"Differenti". L'Accademia è sopravvissuta fino a pochi
anni fa ed ha sempre svolto egregiamente il suo compito, godette di
molta stima presso il Governo di Firenze e fu protetta da Gian
Gastone, ultimo Granduca della famiglia dei Medici. Aveva per stemma
l'iride che sorge da due diversi corsi d'acqua che si riuniscono in
un fiume, col motto: "AD UNUM".
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