Le Terre Robbiane di Barga
          Le terre Robbiane di Barga
 


Pala dell'Assunzione

Tabernacolo con Madonna e bambino

Ciborio degli Oli Santi

Pala invetriata con Madonna e i Santi Sebastiano e Rocco

Le Stigmate

La Natività

L'assunzione della Madonna

S. Antonio Abate e S. Andrea


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Madonna col Bambino
Nella chiesa e convento di Santa Elisabetta in Barga, sopra la porta che immette nella sagrestia si trova questo medaglione  con l'immagine in rilievo, a mezza figura, dalla Madonna col Bambino posta al centro di una ghirlanda di fogliame e frutta. E' un tondo in terracotta invetriata, di cui è policroma solo la ghirlanda, in buono stato di conservazione. Attribuita dal Marquand a Benedetto Buglioni, viene invece considerata, dal Gentilini opera di Giovanni Della Robbia databile ai primi del 1500








Conservatorio di Santa Elisabetta - Il chiostro interno


                                                                                        

                                                                
                                                           
                                                        




Tra le varie opere che costituiscono il patrimonio artistico d Barga si annoverano, in notevole profusione, gli invetriati robbiani. Questo numero di terrecotte, che supera numericamente quelle esistenti in Lucca, Pisa, Livorno, testimonia gli stretti legami culturali che univano il caposaldo montano con la città di Firenze alla quale Barga fu unita per oltre cinque secoli. Anche l'arte pittorica toscana ha lasciato le sue impronte in Barga ed artisti quali Federico Zuccari, Lorenzo di Credi, Baldassarre Peruzzi, Giovanni Bizzelli, Giovan Battista Tempesti, Stefano Tofanelli impreziosirono, dal 1400 al 1700 le chiese di Barga con numerose tele ed affreschi. Sono però le produzioni dei Della Robbia, delle loro botteghe e dei loro discepoli che da sempre hanno attirato su Barga l'attenzione di insigni studiosi tra i quali vanno ricordati Marquand, Reymond, Marchi. Nelle chiese del territorio si conservano ben dodici terrecotte così suddivise: Due presso la chiesa convento di Santa Elisabetta, quattro in Duomo,cinque nella chiesa e convento di San Francesco, una nell'oratorio di San Rocco nella frazione di Tiglio.Oltre a queste esistenti nelle chiese di Barga abbiamo memoria di altre produzioni robbiane esistenti un tempo nelle stesse chiese e presso alcune famiglie illustri della cittadina. Per quanto riguarda i privati si tratta di statue, medaglioni, tabernacoli di modeste proporzioni, vendute nel secolo scorso ad antiquari fiorentini e finite in buon numero all'estero.


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