BREVETTABILITA'
DEL MATERIALE GENETICO
Un brevetto è un diritto di esclusiva concesso da parte di un'autorità
governativa, amministrativa, specificamente preposta. Anche le invenzioni biotecnologiche
che hanno per oggetto la "materia vivente" devono essere tutelate da un
brevetto.
I brevetti in ambito biotecnologico erano già stati concessi nel 1843, quando in
Finlandia era stato brevettato un lievito. In seguito altri brevetti che trattavano
biotecnologie tradizionali, come fermentazioni e suoi microrganismi vanno inseriti nella
storia del brevetto biotecnologico.
Per le biotecnologie avanzate si risale al 1980, quando fu messo a punto negli USA il
primo brevetto per la tecnica del DNA
ricombinante. Successivamente i brevetti hanno spaziato in vari settori (come la cura
della salute, l'agroalimentare, l'ambiente).
Il brevetto biotecnologico ha però sollevato molti problemi in ambito etico e legale.
Recentemente una Direttiva approvata dal Parlamento Europeo ammette la brevettabilità del
materiale genetico (animale, vegetale o umano) se isolato dal suo contesto naturale con
processi finalizzati alla produzione. Alcuni scienziati credono nella brevettabilità come
chiave di un nuovo impulso alla ricerca biologica con conseguente sviluppo di nuovi
settori produttivi. Altri invece la considerano un fattore che può limitare la ricerca
per la segretezza che circonderebbe l'oggetto di un brevetto.
Gli oppositori hanno rigettato la brevettabilità sul piano etico affermando che il
patrimonio genetico è una risorsa non rinnovabile e fondamentale di tutta l'umanità.
In ambito socioeconomico si presuppone che la brevettabilità possa portare allo
sfruttamento di un bene comune, i geni, e ingigantire la divisione mondiale che esiste
già tra paesi sviluppati e sottosviluppati. Questi ultimi, in quanto più ricchi di
risorse genetiche, diverrebbero infatti prede delle società multinazionali: nelle zone
tropicali dove si riscontra la maggior varietà di specie.
Un caso del genere si è già verificato nel 1991 quando il National Biodiversity
Institute del Costa Rica ha concesso alla Merck Pharmaceuticals un contratto che dà il
diritto di effettuare prospezioni genetiche, sviluppare e brevettare nuovi prodotti dalle
risorse delle foreste dello stato (piante, microrganismi e animali). Per questo la Merck
ha pagato solamente due milioni di dollari che dovrebbero contribuire al programma di
conservazione del Costa Rica.
Nello stesso anno l'ufficio brevetti Europeo ha concesso per la prima volta il brevetto
per un animale transgenico: l'oncotopo.
Si è arrivati così a includere gli animali transgenici tra le possibili forme
brevettabili, dopo che alcuni anni prima si era negato il diritto di brevettare varietà
vegetali, razze animali e tutti i processi biologici per ottenere sia animali sia
vegetali.
Attualmente sono tre i tipi di invenzione che devono essere esclusi dalla brevettabilità:
1) IL CORPO UMANO E I SUOI ELEMENTI
2) MANIPOLAZIONE DEL GENE UMANO A FINI NON TERAPEUTICI
3)PROCEDIMENTI DI MODIFICAZIONE DELL'IDENTITÀ' GENETICA DEGLI ANIMALI
Ma è proprio di questi giorni (22/02/2000) la notizia della denuncia inoltrata dalla
sezione tedesca di Greenpeace nei confronti dell'ufficio europeo brevetti di Monaco di
Baviera che ha autorizzato l'utilizzo di cellule estratte dagli embrioni umani per
manipolarle geneticamente e clonarle, quindi si potrebbe dire per "brevettare la
vita".