Archeologia

 

 

 

 

 

                    

 

L'Eneolitico a Barì 

ETA' PRENURAGICA

(IV-III MILLENNIO a.c.)

 

Le testimonianze più antiche della presenza umana sul territorio di Bari Sardo si fanno risalire al neo-Eneolitico. Mentre non è rimasta alcuna traccia delle abitazioni, a causa del materiale deperibile usato, è certo che i prenuragici praticavano il culto dei morti e quello delle divinità. Testimonianze importanti sono le domus de janas presenti in località Pirarba, Funtana su Rettore, Ibba Manna, Gib'e Scorca, Pizz'e Monti. Si tratta di grotticelle scavate nelle pareti rocciose o in grossi massi erratici, spesso raggruppate, che servivano come tombe collettive per l' inumazione, insieme al corredo funebre, di personaggi importanti. Erano spesso di piccole dimensioni, del tipo a forno, con una o più camere. A Lurcuri, sono stati convenuti numerosi menhirs o perdasfittas, blocchi granitici a sezione tondeggiante, alti fino a tre metri. Erano infissi nel terreno, vicino a villaggi o nei crocicchi , e presumibilmente rappresentavano antichi nuovi di culto in onore della dea Madre o della fertilità maschile.

 

     

Home Su Tradizioni Cenni storici natura Monumenti Archeologia Turismo