Santu
Giuanni


San Giovanni era considerata la festa degli
scapoli. Una volta gettato "su nenniri" al fiume e più tardi al mare,
le ragazze offrivano agli scapoli, la frutta e il pane che ornava su nenniri;
quindi tutti insieme tornavano in paese e si fermavano in periferia a ballare
accompagnati dalla fisarmonica e da "su sulittu".
Per i giovani era la festa della socializzazione,
era il momento di instaurare nuove amicizie e talvolta nuovi amori. Coloro che
non potevano andare alla festa perché non avevano il vestito nuovo, recitavano
questa filastrocca:
Dopo questo rito si istaurava un rapporto di
amicizia profonda, promettendosi a vicenda massimo rispetto e reciproco aiuto.
Dal giorno i due compari o comari pur conoscendosi da tanto tempo abbandonavano
il confidenziale " tu " sostituendolo con il " voi " il
rispetto e la promessa veniva mantenuta per tutta la vita.
- Uno scherzo divertente
Durante il tragitto dal paese al mare le ragazze
che portavano "su nenniri" in testa, potevano impigliarsi tra i fili,
quasi invisibili tesi da un albero allaltro nella strada da ragazzi che
volevano far cadere dalla testa delle ragazze "su nenniri". Per evitare
che questo si rompesse, prima di passare la processione delle ragazze, alcune
persone, con delle lunghe canne, precedevano su nenniri per individuare i fili.
In tal caso li rompevano, evitando di ostacolare la processione. I giovani,
facevano questo scherzo, non per fare dispetti, ma per divertirsi.
- Un rito propiziatorio
Il giorno di San Giovanni, la mattina presto,,
le ragazze non sposate si toglievano il legaccio che avevano nella treccia e
lo buttavano davanti alla loro casa. Poi si nascondevano dietro alla finestra
e guardavano cosa succedeva. Il primo uomo non sposato che passava o sfiorava
con il piede il legaccio, sarebbe potuto diventare il loro sposo. Questo era
un presagio e un augurio di matrimonio.
