ETA' NURAGICA
(DAL 1500 AL 500 A.C.)
La civiltà nuragica ha lasciato segni più
importanti. Abbiamo i resti di ben 14 nuraghi di diverse tipologie
spesso in pessimo stato di
conservazione: sei di essi sorgono sulla giara di Teccu
(Moru, Zinnibiru, Sellersu, Niedda Puliga, Ibba Manna),
quattro sono ubicati
nella piana costiera (Boschino, Lurcuri, Mindeddu e Foxi), quattro sono
localizzati su modeste alture nell'entroterra (Crastu, Mattalè, Puliga
e Gepperarci).
Si
tratta di costruzioni megalitiche di forma tronco-conica, ottenute
mediante la sovrapposizione a secco di enormi massi che si respingono
verso l'alto fino ad ottenere una copertura ad ogiva del tipo a falsa
cupola o tolos. Si tratta di vere fortezze o castelli, punti di vedetta
per presidiare e controllare, da invasioni esterne, terreni coltivati e
pascoli.
Si ha l'introduzione di un nuovo tipo di sepoltura collettiva detta
Tomba dei Giganti, le cui tracce si trovano in località Biligeddu e
Fragori. Sono costruite da grossi massi infissi verticalmente sul
terreno per delimitare una vasta area pressoché rettangolare, dentro la
quale venivano inumati numerosi cadaveri, posti in posizione fetale. La
sepoltura veniva poi ricoperta col terriccio o con un grosso lastrone
orizzontale.