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Dopo il periodo del fidanzamento si fissava la data del matrimonio. Si evitava il mese di luglio perché i matrimoni contratti in questo mese venivano spazzati via come la polvere "de is orgiolasa". In verità il motivo era quello per cui i contadini erano impegnati nella raccolta delle messi. Qualche settimana prima del matrimonio, la fidanzata, aiutata dalle amiche e dai parenti, andava al fiume a lavare il corredo che poi veniva stirato dalle stesse, col ferro a carbone, a casa della sposa. Tre giorni prima del matrimonio si portava il corredo nella futura casa degli sposi. Delle ragazze signorine, in corteo, portavano il corredo dentro cesti di "iscraria" (asfodelo) che tenevano in testa: "sa sceterorgia, su palinu e sa crobi" Il tragitto da casa della sposa alla casa nuova degli sposi, si doveva fare il più lungo possibile per mostrare il corredo alla gente che curiosava, guardando dalle finestre. Le stesse persone sistemavano il corredo nei mobili della nuova casa. Il pomeriggio si preparava il letto degli sposi. Questo compito era affidato a tre signorine non orfane. Per le ragazze ciò era di buon auspicio e un augurio di matrimonio, le orfane e le vedove portavano sfortuna. Il bambino più piccolo presente doveva fare tre capriole nel letto, per augurare agli sposi di avere una famiglia numerosa. Infine preparavano degli scherzi agli sposi: venivano appesi dei campanacci sotto il letto, si metteva sale e riso sotto le lenzuola, cucendole nella parte centrale. Durante questi preparativi, la madrina di battesimo della sposa era sempre presente: la sua figura era di primaria importanza. Quattro giorni prima del matrimonio i parenti degli sposi allestivano il rinfresco e il pranzo di nozze. Le donne preparavano la farina e la semola per il pane, i dolci (bianchinusu, amarettusu, pistoccusu e paniscedda) e i liquori . Ultimata la cerimonia religiosa, attendeva gli invitati il rinfresco e il pranzo. Le pietanze erano: minestrina in brodo o pastasciutta, carne lessa, polpette o carne arrosto e insalata e infine dolci. Il pomeriggio fino allora di cena si ballava e si cantava i mutetti per gli sposi. Un regalo particolare che gli sposi ricevevano il giorno del matrimonio era "sa dora" monete doro che regalavano i ricchi.
Sa Sposaria
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