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Toads Project in Lombardy: 1990-2000 |
Il
""Progetto ROSPI" in Lombardia"è attivo dal 1990 per:
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garantire le trasmigrazioni stagionali e gli spostamenti tra i diversi habitat delle grosse popolazioni lombarde di rospo comune e degli altri Anfibi |
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promuovere censimenti e iniziative di salvaguardia, conservazione e potenziamento dei siti riproduttivi e degli habitat terrestri di questi animali |
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promuovere altre attività di salvaguardia e conservazione degli Anfibi e di tutta la piccola fauna |
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costituire un Centro regionale per il coordinamento, la promozione, la gestione e la documentazione di queste attività |
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promuovere programmi di educazione naturalistica e diffondere in modo capillare le conoscenze sui problemi di conservazione della piccola fauna |
A partire dal 1990 sono stati attivati gruppi di volontari nelle località interessate da importanti trasmigrazioni di piccola fauna (in particolare Anfibi), con un responsabile locale indipendente o appartenente al Servizio di Vigilanza Ecologica (G.E.V.) o ad enti protezionistici (Sezione W.W.F. di Bergamo; Lega per l’Abolizione della Caccia Sezioni di Milano e di Brescia; Gruppo Ambiente 2 Febbraio di Como, ecc.), sotto il coordinamento di Vincenzo Ferri, responsabile scientifico e ideatore del Progetto, che è patrocinato dalla Regione Lombardia. Sono stati raccolti annualmente i diversi dati delle trasmigrazioni, utilizzando apposite schede: date del salvataggio, tipo di condizioni atmosferiche e valori di temperatura (acqua, aria, substrato) e numero degli animali suddivisi per specie, per sesso e tra vivi e morti. Alla fine di ciascun anno sono state compilate schede riassuntive inviate al coordinamento regionale. Sempre annualmente sono stati richiesti ai diversi enti competenti interventi di supporto economico e logistico per azioni risolutive (posa di barriere semi-permanenti o fisse; costruzione di sottopassi, posa di barre di rallentamento, ecc.).
Dalle 2 località di salvataggio iniziali del 1991, in provincia di Bergamo (lungo la strada che percorre la Riva orientale Lago d’Endine e sulla strada presso il Lago d'Iseo in Local. Zu di Riva di Solto), si è passati alle attuali 25 in 7 province: 4 Bergamo, 2 Brescia, 7 Varese, 5 Lecco, 3 Como, 2 Sondrio e 2 Pavia (vedi gli elenchi nelle
Località di salvataggio).I volontari, che nel 1992 erano soltanto una cinquantina sono stati nel 2000 circa 500.
In tutte le località sono state posizionate barriere di contenimento temporanee costituite da teli di polietilene sostenuti da picchetti in ferro o legno, lastre in materiale plastico o rete a maglia stretta, con o senza secchi-trappola. Lungo la sponda orientale del Lago d’Idro, nel 1998 per la prima volta, sono state installate barriere semi-permanenti, prodotte con plastica riciclata appositamente sagomata. Lungo il Lago d’Endine la Provincia di Bergamo ha costruito, sempre nel 1998, un primo sottopasso mirato al passaggio degli Anfibi.
Dal 1992 sono disponibili dati analitici sugli Anfibi trasmigranti e sui risultati dei salvataggi, periodicamente sintetizzati ed analizzati (vedi nelle tabelle riportate in
Lombardy Bufo bufo Monitoring Program).Significativo il successo di tali iniziative: dai circa 9.000 anfibi salvati nel 1992 si è passati ai più di 100.000 del 2000 (tabella 1).
I salvataggi hanno interessato 11 specie di Anfibi (Salamandra salamandra, Triturus carnifex, T. vulgaris, Bombina variegata, Bufo bufo, Bufo viridis, Hyla intermedia, Rana temporaria, Rana dalmatina, Rana latastei, Rana kl. esculenta). Il rospo comune è stata la specie più "salvata" (67% degli Anfibi totali nel 1999), seguito da Rana temporaria, Rana dalmatina e Rana latastei.
Prospettive.
L’aumento progressivo dei punti di salvataggio e dei volontari coinvolti annualmente dimostra la validità di questo programma regionale di salvataggio Anfibi. Sicuramente i punti lombardi interessati da trasmigrazioni a rischio di Anfibi sono molto più numerosi e per questo stanno continuando i censimenti nelle varie province e si stanno valutando le necessità e la fattibilità per l’avvio di nuovi salvataggi. Molto problematici sono per ora gli interventi per ridurre sulle strade padane le stragi di Rana esculenta in spostamento da e verso le risaie. Molto difficili gli interventi atti a garantire la risalita incolume dei neometamorfosati: un tentativo in questo senso è quello svolto GEV della Comunità Montana Alto Lario Occidentale che, utilizzando le stesse barriere temporanee con "secchi a caduta" servite per il salvataggio degli adulti, mantengono i controlli giornalieri fino al termine dello sviluppo larvale di Bufo bufo (di solito fino alla fine di luglio) salvando così centinaia di giovanissimi rospi.
Nel 1999 e 2000 sono stati richiesti agli enti competenti (Direzione Generale QUALIA' DELL'AMBIENTE della Regione LOMBARDIA, Province, Comuni e Comunità Montane)i finanziamenti per interventi risolutivi in alcune località: Lago del Segrino (P.L.I.S. Segrino), Lago di Sartirana (Riserva Naturale di Sartirama - Parco di Montevecchia), Brivio-Villa d'Adda (Parco Adda Nord), Bosisio Parini-lago di Pusiano (Parco Valle Lambro), Porticciolo di Onno (Provincia di Lecco-Comunità Montana Lario Orientale) e Nesso-Lezzeno (Comuni di Nesso e Lezzeno-Provincia di Como). E' stata presentata nel 1999 ad alcune forze politiche lombarde una specifica normativa "barriere fisse e sottopassi" per la difesa di tutta la Piccola Fauna trasmigrante sulle strade lombarde.
Le vecchie e nuove campagne di salvataggio potranno continuare se non verrà meno la disponibilità dei Volontari e la collaborazione non solo a parole delle Amministrazioni competenti, che dovrebbero farsi carico delle comunicazioni ufficiali riguardanti i salvataggi (avvertendo ANAS, Province, Prefetture e Forze dell'ordine del tipo e durata dell'intervento) e quando possibile emanare per tempo ordinanze per la limitazione di velocità del traffico locale. Gli stessi Enti ed in primo luogo i garanti dei Servizi GEV, devono munire i gruppi di volontari dei materiali di segnalazione e di garanzia di incolumità (cartelli con segnalatori luminosi, barre di rallentamento, segnali di pericolo, giubbotti retroreflettenti, torce elettriche, lampeggiatori intermittenti arancioni a base magnetica per auto) e della necessaria copertura assicurativa.
Essendo il Progetto ROSPI Lombardia un programma coordinato di salvaguardia attivato in Lombardia sulla base dei dettami della Legge Regionale n. 33 del 1977, è fondamentale che le Amministrazioni Provinciali e la Regione collaborino ad ogni livello per il buon andamento delle campagne di salvataggio: per la conservazione della piccola Fauna e per l’incolumità fisica e legale delle persone che con entusiasmo partecipano a questo importante programma di conservazione.
La divulgazione di questa iniziativa, attraverso i testi e gli audiovisivi già prodotti o in programmazione, dovrebbe permettere, nella speranza dei promotori, la diffusione di simili progetti a livello nazionale.
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Tabella 1. Il numero complessivo di Anfibi salvati (in maggioranza Bufo bufo) nelle località Lombarde oggetto di campagne annuali di salvataggio nell'ambito del Progetto ROSPI Lombardia (dati 1992-1999). (*) Mancano i risultati di 5 località nel 1997 e 2 località nel 1998 e 1999. |
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anno |
nr. Località di salvataggio attive |
nr. Anfibi salvati |
nr. Anfibi rinvenuti uccisi dai veicoli in transito |
percentuale di mortalità |
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1992 |
2 |
8622 |
1497 |
17.36% |
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1993 |
6 |
13921 |
2229 |
16.01% |
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1994 |
11 |
28802 |
1486 |
5.15% |
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1995 |
13 |
42130 |
1784 |
4.23% |
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1996 |
13 |
55707 |
1746 |
3.13% |
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1997 |
21 (*) |
50020 |
2496 |
4.99% |
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1998 |
22 (*) |
72081 |
4815 |
6.67% |
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1999 |
22 (*) |
80614 |
4964 |
6.15% |
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2000 |
25 |
? |
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Lo calità di salvataggio |