

- ESEMPIO DI REGISTRO COVE
- Dedicato ai neofiti dell'allevamento dei cardellini euroasiatici (Carduelis Carduelis). Sapete perche' spesso vi e' una moria dei nidiacei o questi crescono molto deboli e spesso non superano la muta?
I cardellini nei primissimi giorni di vita hanno bisogno di una quota di proteine animali che in natura la madre si procura mangiando insetti, larve e afidi. In cattivita', i pastoncini del commercio, nonostante contengano uova, non bastano e se l'allevatore non dispone di camole del miele vive o larve della farina (attenzione a queste ultime perche' spesso risultano essere assai dannose), si puo' ovviare al problema aggiungendo al normale pastone commerciale dei liofilizzati di carne di manzo (quelli che si usano per preparare i pasti ai bambini). In questo modo abbiamo innalzato il tenore proteico del pastone, gli abbiamo fornito la quota proteica animale e, cosa importante, abbiamo preparato un pastoncino che rimane secco e quindi non facilmente alterabile.
Vedrete in questo modo crescere i nidiacei di cardellini (ma anche fringuelli) in modo robusto e sani, capaci di affrontare adeguatamente il periodo della muta e l'inverno successivo.
In genere uso la seguente dose: 30-50g/Kg di pastoncino; la variabilita' della dose e' in funzione del tipo di pastone (ad alto o basso contenuto proteico) e del periodo (in primavera va bene il massimo dosaggio mentre in piena estate conviene usare un dosaggio piu' basso. Infine suggerisco (se il pastone e' di quelli morbidi) di prepararne solo le quantita' necessarie al consumo giornaliero (una punta di cucchiaino spolverato sulla quantita' di pastone contenuta nel portapastoncino).
- Dedicato specialmente a quelli che allevano razze piccole (Spagnoli, Gloster, Fife, ecc.). Come certamente saprete un problema fondamentale e' rappresentato dalla pica. Questa si manifesta quando la madre strappa le piume e le penne ai nidiacei che hanno appena lasciato il nido. Se vengono strappate le timoniere, queste ricresceranno di circa 1 cm. piu' lunghe con ovvie conseguenze per i soggetti che devono essere esposti alle mostre ornitologiche.
Per ovviare a questo inconveniente bisogna fornire per tempo il nuovo materiale da nido alla canarina e dividere i nidiacei dalla madre appena essi lasciano il nido. Personalmente adotto delle piccole gabbiette che appendo alla parete esterna della gabbia dei genitori, cosicche' i piccoli possono essere alimentati ugualmente e nel contempo li tengo lontani dal pericolo pica!
Quando poi i novelli svezzati vanno nelle voliere insieme ad altri giovani della stessa eta', appendo alle grate numerosi sfilacci di juta, non piu' lunghi di 10 cm. (altrimenti c'e' pericolo che qualcuno giocando si impicchi). In questo modo i giovani canarini possono beccuzzare come vogliono questi sfilacci inerti senza arrecarsi danno vicendevolmente. Infine, molto importante e' il bagnetto quotidiano perche' i canarini rinfrescandosi alleviano il prurito derivante dallo spuntare delle nuove piume o penne (alla loro prima muta 50 gg. circa dalla nascita).
- Un consiglio valido per tutti gli allevatori di uccelli che portano gli uccelli alle mostre ornitologiche. Siccome e' ormai provato che gli uccelli che partecipano alle mostre, anche se vengono ben preparati, subiscono un notevole stress vuoi per il viaggio e vuoi per la permanenza in un ambiente potenzialmente pericoloso per le infezioni, non esponete mai i vostri soggetti unici (che poi vi serviranno per la successiva stagione riproduttiva), ma solo se li avete "doppioni" perche' il rischio che saltino l'anno o addirittura li perdiate e' reale.
- Tabella per facilitare le operazioni di dosaggio dei farmaci nei nostri volatili:
Tener presente che il peso di un canarino oscilla tra i 15 e i 30 grammi. (Borrelli Domenico)
1 grammo 1 ml 20 gocce 1 goccia 0,025 ml 1 cucchiaino da caffe' 5 g 5ml 1 cucchiaio da tavola raso 10 g 10 ml 1 cucchiaio da tavola colmo 15 g 15 ml
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