Dispositivi dal 20 al 22/10
Dispositivi dal 20 al 22 Ottobre 1917
 
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Estratto dalla Rivista "Il Risorgimento"


Di certo Capello si trovò il 20 Ottobre in una situazione preoccupante. Egli dice in proposito:
“Soltanto il 19 ottobre mi si ordinava di rinunciare alla controffensiva strategica e di provvedere ad una stretta difesa
ad oltranza sostenuta da contrattacchi parziali. Cadeva così l’utilità immediata di tutta l’opera svolta sull’altopiano per
conferirgli potenzialità di offesa. Un siffatto mutamento di indirizzo ad una così vasta e complessa sistemazione, importava
un lavoro colossale”.
“Effettivamente lo schieramento non poté mai assumere un vero e completo carattere controffensivo perché a suo tempo il Comando
Supremo non concesse le artiglierie che sarebbero occorse per costituire il necessario nucleo di batterie nel centro della
Bainsizza”.
D’altra parte “movimenti ordinati il 21 ottobre non modificarono notevolmente lo schieramento, il quale conservò, benché in
misura attenuata, quel carattere di schieramento difensivo controffensivo che prima aveva”.
In conclusione quindi la 2’ Armata dopo il 18 settembre 1917 non assunse uno schieramento difensivo perché non venne applicato
l’ordine di Cadorna del 18 settembre, non raggiunse lo schieramento schiettamente controffensivo, perché il Comando Supremo
negò i mezzi necessari, e negli ultimi giorni prima dell’attacco nemico non ebbe il tempo per riuscire ad assumere uno schieramento
schiettamente difensivo e quindi conservò un manchevole schieramento controffensivo e per di più per una controffensiva che
era stata semi-approvata, ma che all’ultimo momento veniva vietata da Cadorna.
La 2’ Armata veniva colta in questa infelicissima situazione dal forte attacco nemico e soltanto in questo senso si può parlare
di sorpresa e non in quello della non chiara previsione dell’attacco nemico, come risulta dai sopra citati brani del generale
Capello. Ed a peggiorare ancora la situazione sopravvenne una crisi di comando. Infatti il 20 ottobre il generale Capello,
senza dubbio per l’aggravarsi della nefrite, parte da Cormons e va a curarsi a Padova ed a Verona. Il 22 sera ritorna a Cormons
e riprende il comando. Durante la sua assenza il comando è assunto interinalmente dal generale Montuori. Quale fu la sua attività?
Dopo l’ordine del Comando Supremo del 20, bisognava trasmettere immediatamente ai comandi dipendenti le direttive derivanti
dalla rinuncia alla grande controffensiva di riflesso. Ma tenendo contro dei documenti finora pubblicati risulterebbe che
l’attività svolta dal 20 al 22 ottobre dall’interinale generale Montuori, fosse stata piuttosto limitata.


Prof. Novello Papafava - Le cause di Caporetto


(Ministero della Difesa - Comando del Corpo di Stato Maggiore – Ufficio Storico. “L’Esercito Italiano nella Grande Guerra
1915-1918. Volume IV e Volume V - Le Operazioni del 1917 Tomo 2’ter: Gli avvenimenti dal Giugno al Settembre e da Ottobre
a Dicembre - Roma Istituto Poligrafico dello Stato 1954).