Ritirata dal 24/10 al 9/11
Ritirata dal 24 Ottobre (inizio Offensiva) al 9 Novembre (arresto sul Piave)
 
 Introduzione 
 Le cause di Caporetto 
 Cause Strategiche 
 Dispositivi dal 18 al 30/9 
 Dispositivi dal 1 al 19/10 
 Dispositivi dal 20 al 22/10 
 Dispositivi giorno 23 ottobre 
 2' Armata al 24 Ottobre 
 Plezzo Servizio Informazioni 
 Attacco del 24 ottobre 
 Diagrammi dell'avanzata austriaca 
 Ritirata dal 24/10 al 9/11 
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 Austria ed Alleati 
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 Alta Valle dell'Isonzo 1917 
 Caporetto nel 1917 
 Viaggio a Plezzo nel 2002 
 Viaggio a Caporetto nel 2002 
 Viaggio nella Valle d'Isonzo 2002 
 Ponti sul Piave/Livenza 
 Milite Ignoto 
 Onori ai caduti e all'A.N.V.G. 
 Siti preferiti 
 
 
Estratto della Rivista "Il Risorgimento" 1968


Nella ritirata dell’autunno del 1917, dall’Isonzo al Piave, il nostro esercito perdette circa 750.000 uomini (10.000 morti,
30.000 feriti, 90.000 malati, 270.000 prigionieri, 350.000 sbandati che poi vennero raccolti per lo più nei campi di concentramento
delle retrovie), 3150 cannoni, 1730 bombarde, 300 mitragliatrici, 2000 pistole mitragliatrici, 300.000 fucili, importantissimi
campi di aviazione ed immense quantità di materiale di ogni genere. L’esercito italiano che il 24 ottobre contava più di 65
divisioni, riusciva a schierare il 9 novembre sulla nuova linea di difesa 38 divisioni delle quali molto erano alquanto scosse.
Con queste sugli altipiani, sul Grappa e sul Piave venne vinta nel novembre e nel dicembre la battaglia di arresto della poderosa
offensiva nemica. Dal novembre 1917 al febbraio 1918, il nostro esercito mirabilmente rinacque. Già durante lo svolgimento
della battaglia di arresto si provvide alla riorganizzazione di ben 8 Corpi d’Armata che dal novembre 1917 al febbraio 1918
ritornarono disponibili nella zona delle operazioni di guerra. In complesso, durante quei mesi, vennero ricostituiti 104 reggimenti
di fanteria, 47 battaglioni complementari , 812 compagnie mitragliatrici, 22 reggimenti di artiglieria da campagna con 108
batterie, 50 batterie da montagna, 80 batterie pesanti campali, 75 batterie di bombarde, 91 batterie d'assedio, 570 sezioni
lanciabombe e 23 battaglioni zappatori.



Prof. Novello Papafava - Le cause di Caporetto -


(Ministero della Difesa - Comando del Corpo di Stato Maggiore – Ufficio Storico. “L’Esercito Italiano nella Grande Guerra 1915-1918. Volume IV e Volume V - Le Operazioni del 1917 Tomo 2’ter: Gli avvenimenti dal Giugno al Settembre e da Ottobre a Dicembre - Roma Istituto Poligrafico dello Stato 1954).