L'Invasione Austro-Tedesca
24 Ottobre 1917 inizia l'Offensiva Austro-Tedesca
 
 Introduzione 
 Le cause di Caporetto 
 Cause Strategiche 
 Dispositivi dal 18 al 30/9 
 Dispositivi dal 1 al 19/10 
 Dispositivi dal 20 al 22/10 
 Dispositivi giorno 23 ottobre 
 2' Armata al 24 Ottobre 
 Plezzo Servizio Informazioni 
 Attacco del 24 ottobre 
 Diagrammi dell'avanzata austriaca 
 Ritirata dal 24/10 al 9/11 
 L'Invasione Austro-Tedesca 
 Cavalleria 
 Sacrificiodelle Armi 
 La Marina Militare 
 l'Aviazione Militare 
 Insubordinazione-Ammutinamenti 
 Disertori 
 Tricolore ed Alleati 
 United States of America 
 Austria ed Alleati 
 I Comandanti Italiani 
 Alta Valle dell'Isonzo 1917 
 Caporetto nel 1917 
 Viaggio a Plezzo nel 2002 
 Viaggio a Caporetto nel 2002 
 Viaggio nella Valle d'Isonzo 2002 
 Ponti sul Piave/Livenza 
 Milite Ignoto 
 Onori ai caduti e all'A.N.V.G. 
 Siti preferiti 
 
 

Sturmtruppen


Nel corso della guerra, i tedeschi perfezionano l’impiego delle squadre d’assalto: si tratta di reparti che ricevono un addestramento
ed un equipaggiamento superiore a quello della fanteria di linea. Impiegate anche dall’esercito austro-ungarico, le Sturmtruppen
hanno un ruolo determinante nello sfondamento delle linee italiane a Caporetto.



Titolo della foto - data


Schieramento da Nord a Sud: il I Corpo d’armata austroungarico al comando del generale di fanteria Alfrd Krauss, composto da soldati di tutte le nazionalità dell’impero e dalla divisione degli Jager germanici; il III corpo d’armata bavarese, con la 50’ divisione di fanteria austroungarica, la 12’ divisione di fanteria germanica, l’Alpenkorps germanico e la 117’ divisone di fanteria germanica, al comando del tenente generale barone Von Stein. Più a sud era schierato il LI corpo d’Armata germanico, agli ordini del tenente generale Von Berrer e composto della 200’ divisione tedesca e della 26’ divisione di fanteria del Wurttemberg; infine il XV imperial-regio corpo d’armata costituito della 1’ divisione di fanteria austroungarica e dalla 5 divisione di fanteria germanica, comandato dal generale di fanteria Scotti.



fanteria tedesca


La 14’ Armata, quella cui era riservato in sorte di conquistare una strepitosa vittoria, era già pronta fra il Rombon a nord
e l’altopiano di Lom a sud. Era una Armata tedesca al cento per cento, composta dai rappresentanti di tutte le famiglie di
questo popolo, simbolo di un’energia indomabile e d’una ferma volontà di sopravvivere. Le migliori qualità del popolo tedesco
vivevano in loro, per un millennio avevano acquisito il “suo spazio vitale”, fedeltà ai capi, fiducia in se stessi, audacia
ed abnegazione estreme.



Irruzione nel fondovalle


Il piano d’irruzione tra Plezzo e Tolmino era nato da un ardito concetto del generale di fanteria Alfred Krauss, comandante del gruppo schierato a nord, e aveva finito con il riscuotere anche l’approvazione del comandante della 14'’armata, generale di fanteria Otto Von Below; contro il principio, sino ad allora considerato sacro, che l’offensiva in montagna doveva partire da alture dominanti, stavolta l’attacco sarebbe stato sferrato in maniera da irrompere sulle posizioni del fondovalle, eludendo e, se possibile, accerchiando i crinali presidiati dal nemico. L’esecuzione richiedeva un’avanzata temeraria della fanteria nelle valli e un tenace inchiodamento del nemico sulle montagne. Gli eroi di Plezzo e di Tolmino dimostrarono che un pensiero geniale non viene mai concepito inutilmente.