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Nel corso della guerra, i tedeschi perfezionano limpiego delle squadre dassalto: si tratta di reparti che ricevono un addestramento ed un equipaggiamento superiore a quello della fanteria di linea. Impiegate anche dallesercito austro-ungarico, le Sturmtruppen hanno un ruolo determinante nello sfondamento delle linee italiane a Caporetto. |
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Schieramento da Nord a Sud: il I Corpo darmata austroungarico al comando del generale di fanteria Alfrd Krauss, composto da soldati di tutte le nazionalità dellimpero e dalla divisione degli Jager germanici; il III corpo darmata bavarese, con la 50 divisione di fanteria austroungarica, la 12 divisione di fanteria germanica, lAlpenkorps germanico e la 117 divisone di fanteria germanica, al comando del tenente generale barone Von Stein. Più a sud era schierato il LI corpo dArmata germanico, agli ordini del tenente generale Von Berrer e composto della 200 divisione tedesca e della 26 divisione di fanteria del Wurttemberg; infine il XV imperial-regio corpo darmata costituito della 1 divisione di fanteria austroungarica e dalla 5 divisione di fanteria germanica, comandato dal generale di fanteria Scotti. |
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La 14 Armata, quella cui era riservato in sorte di conquistare una strepitosa vittoria, era già pronta fra il Rombon a nord e laltopiano di Lom a sud. Era una Armata tedesca al cento per cento, composta dai rappresentanti di tutte le famiglie di questo popolo, simbolo di unenergia indomabile e duna ferma volontà di sopravvivere. Le migliori qualità del popolo tedesco vivevano in loro, per un millennio avevano acquisito il suo spazio vitale, fedeltà ai capi, fiducia in se stessi, audacia ed abnegazione estreme. |
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Il piano dirruzione tra Plezzo e Tolmino era nato da un ardito concetto del generale di fanteria Alfred Krauss, comandante del gruppo schierato a nord, e aveva finito con il riscuotere anche lapprovazione del comandante della 14'armata, generale di fanteria Otto Von Below; contro il principio, sino ad allora considerato sacro, che loffensiva in montagna doveva partire da alture dominanti, stavolta lattacco sarebbe stato sferrato in maniera da irrompere sulle posizioni del fondovalle, eludendo e, se possibile, accerchiando i crinali presidiati dal nemico. Lesecuzione richiedeva unavanzata temeraria della fanteria nelle valli e un tenace inchiodamento del nemico sulle montagne. Gli eroi di Plezzo e di Tolmino dimostrarono che un pensiero geniale non viene mai concepito inutilmente. |
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