Nonostante la guerra si vada palesando sempre più chiaramente come un immane massacro che non conduce da nessuna parte, gli uomini continuano a combattere: nel 1916 il fenomeno delle defezioni sembra manifestarsi in misura crescente, ma in generale i soldati di entrambi gli schieramenti restano compatti al loro posto, a morire abbarbicati ai reticolati, dilaniati dallartiglieria o soffocati e bruciati dai gas. Il reparto è la loro famiglia, la trincea la vera casa. Vivono nella calura delle trincee o chiusi nelle cupe gallerie dei forti, tormentati dai parassiti e dai topi, gli uomini un po alla volta si abituano anche alla presenza costante delle spoglie di amici e nemici caduti e alla vista dei compagni feriti atrocemente colpiti nel corpo e nella psiche. |