La Marina Militare
La Marina Militare a difesa del Mare Adriatico e della Terraferma Veneziana
 
 Introduzione 
 Le cause di Caporetto 
 Cause Strategiche 
 Dispositivi dal 18 al 30/9 
 Dispositivi dal 1 al 19/10 
 Dispositivi dal 20 al 22/10 
 Dispositivi giorno 23 ottobre 
 2' Armata al 24 Ottobre 
 Plezzo Servizio Informazioni 
 Attacco del 24 ottobre 
 Diagrammi dell'avanzata austriaca 
 Ritirata dal 24/10 al 9/11 
 L'Invasione Austro-Tedesca 
 Cavalleria 
 Sacrificiodelle Armi 
 La Marina Militare 
 l'Aviazione Militare 
 Insubordinazione-Ammutinamenti 
 Disertori 
 Tricolore ed Alleati 
 United States of America 
 Austria ed Alleati 
 I Comandanti Italiani 
 Alta Valle dell'Isonzo 1917 
 Caporetto nel 1917 
 Viaggio a Plezzo nel 2002 
 Viaggio a Caporetto nel 2002 
 Viaggio nella Valle d'Isonzo 2002 
 Ponti sul Piave/Livenza 
 Milite Ignoto 
 Onori ai caduti e all'A.N.V.G. 
 Siti preferiti 
 
 

Onori agli Eroi del Mare


Silenziosi, temerari, arditi del mare, dove sono caduti lì riposano.
A Cà Gamba (frazione di Cavazuccherina - ora Jesolo) su una casa c'è una iscrizione:
DIC VIATOR ROMAE NOS TE HIC VIDISSE IACENTES DUM SANCTIS PATRIAE LEGIBUS OBSEQUIMUR!

PASSEGGERO, VAI A DIRE A ROMA CHE TU CI HAI VISTI QUI, MORTI PER OBBEDIRE ALLE SACRE LEGGI DELLA PATRIA!



Reggimento Marina "San Marco"


In Alto Adriatico la nostra attività navale, sempre con il carattere di guerra insidiosa, fu in correlazione con le operazioni dell’Esercito vigilandone l’ala destra costituita dall’invitta 3’ Armata comandata dal Duca d’Aosta ( nella quale ha valorosamente combattuto per tutta la guerra una Brigata di marinai, costituita da un raggruppamento di artiglierie, cui si aggiunse nel 1917 un reggimento, resosi famoso con il nome di “Reggimento San Marco”) e appoggiando talvolta direttamente le operazioni terrestri con tiri dal mare.
Durante la ritirata dell’Esercito fino al Piave (ottobre-novembre 1917), grandi attività svolse il naviglio sottile per prevenire attacchi dal mare alle posizioni terrestri litoranee non ancora consolidate. Due attacchi svolsero gli Austriaci con due vecchie corazzate contro le posizioni del Piave; il secondo fu respinto con un contrattacco di MAS comandati da Costanzo Ciano (episodio di Cortellazzo). Il 10 dicembre 1917, allo scopo di portare un colpo mortale alle unità che disturbavano le nostre truppe trincerate presso il litorale, Rizzo entrò con due MAS nel porto di Trieste e vi affondo la corazzata Wien.



Carta dell'Adriatico e difese della Marina Militare


Edizione dell’Ufficio Storico della Marina Militare “ La Marina Militare nel suo primo secolo di vita (1861-1961) Roma 1961



10 giugno 1918: la Szent Istvan (Santo Stefano), colpita dai siluri del Mas del comandante Rizzo, poco prima di affondare: sulla dritta la Tegethoff.


Con il Mas 9 del Comandante Luigi Rizzo, il 10 giugno 1918 affondò con un siluro lanciato in corsa, la corazzata austriaca
Santo Stefano presso Premuda.
L'anno precedente aveva affondato la corazzata Wien, violando il Porto di Trieste, durante la notte del 9 Dicembre 1917.