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Silenziosi, temerari, arditi del mare, dove sono caduti lì riposano. A Cà Gamba (frazione di Cavazuccherina - ora Jesolo) su una casa c'è una iscrizione: DIC VIATOR ROMAE NOS TE HIC VIDISSE IACENTES DUM SANCTIS PATRIAE LEGIBUS OBSEQUIMUR! PASSEGGERO, VAI A DIRE A ROMA CHE TU CI HAI VISTI QUI, MORTI PER OBBEDIRE ALLE SACRE LEGGI DELLA PATRIA! |
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In Alto Adriatico la nostra attività navale, sempre con il carattere di guerra insidiosa, fu in correlazione con le operazioni dellEsercito vigilandone lala destra costituita dallinvitta 3 Armata comandata dal Duca dAosta ( nella quale ha valorosamente combattuto per tutta la guerra una Brigata di marinai, costituita da un raggruppamento di artiglierie, cui si aggiunse nel 1917 un reggimento, resosi famoso con il nome di Reggimento San Marco) e appoggiando talvolta direttamente le operazioni terrestri con tiri dal mare. Durante la ritirata dellEsercito fino al Piave (ottobre-novembre 1917), grandi attività svolse il naviglio sottile per prevenire attacchi dal mare alle posizioni terrestri litoranee non ancora consolidate. Due attacchi svolsero gli Austriaci con due vecchie corazzate contro le posizioni del Piave; il secondo fu respinto con un contrattacco di MAS comandati da Costanzo Ciano (episodio di Cortellazzo). Il 10 dicembre 1917, allo scopo di portare un colpo mortale alle unità che disturbavano le nostre truppe trincerate presso il litorale, Rizzo entrò con due MAS nel porto di Trieste e vi affondo la corazzata Wien. |
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Edizione dellUfficio Storico della Marina Militare La Marina Militare nel suo primo secolo di vita (1861-1961) Roma 1961 |
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Con il Mas 9 del Comandante Luigi Rizzo, il 10 giugno 1918 affondò con un siluro lanciato in corsa, la corazzata austriaca Santo Stefano presso Premuda. L'anno precedente aveva affondato la corazzata Wien, violando il Porto di Trieste, durante la notte del 9 Dicembre 1917. |
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