Carlo Marcantonio

Carlo MARCANTONIO

Come un poeta




Vegetazione rigogliosa
-Sito realizzato da Giacomo D'Alesio

La donna del mistero

      Se guardiamo la scena in cui Marcantonio colloca le sue donne, e cioè quei paesaggi che egli porta dentro come metafora dei suoi sentimenti, vediamo che quell'apparente realtà è anch'essa illusoria, diviene metafisica astrazione. Si spiega così come sia divenuto naturale per l'artista accostarsi e far proprie certe esperienze d'oltreoceano, esasperando l'irrealtà delle sue donne fino a ridurle manifesto, cartellone pubblicitario.

     Come se la memoria le proiettasse,perduta la loro corporeità, in uno specchio onirico. Ma se e vero che tutte le ricerche di questi ultimi decenni, così variegati nelle sperimentazioni, così contraddittori, sono filtrate nella cultura di Marcantonio, è soprattutto vero ciò che scrive di lui Michele Prisco e cioè che egli «ha saputo compiere in tempo, e consapevolmente, e liberamente, la sua scelta, obbedendo alla sua più sincera vocazione e ritrovando, proprio in quell'obbedienza alle ragioni del suo mondo interiore, una più schietta e autentica visione della realtà...».

fiore



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