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Promozione all'agio
.........trovare e contattare i singoli, i gruppi naturali ed istituzionali nei tempi e negli spazi del vivere quotidiano, nei luoghi di possibile aggregazione; nella “strada” come luogo reale, ma anche metafisico e metaforico, come luogo di vita, di incontro, di comunicazione, confronto e crescita individuale e collettiva; la “strada” come luogo di espressione di se e del manifestarsi, tanto dello stare insieme e della gioia quanto dei problemi e della solitudine. Uno stralcio di “strada” è sicuramente la scuola, dove le diverse culture, le varie ideologie, le singole situazioni familiari sono a confronto fra di loro. Inoltre la scuola per la sua funzione formativo-educativa è forse il luogo dove maggiormente stride il contrasto fra il mondo dei giovani e quello degli adulti e delle istituzioni. L’idea della promozione all’agio nasce e si alimenta per l’esigenza di favorire opportunità e possibilità di comunicazione, aggregazione, espressione e sviluppo delle individualità. Importante è tenere presente lo sviluppo dell’autonomia e dell’autoderminazione; perciò cerchiamo di costruire una relazione con i ragazzi che abbia la capacità di attivare le potenzialità inespresse, ascoltandoli in maniera attiva porgendoci come ponte fra le loro aspettative interiori e le risposte esistenti. Entrando in empatia con loro si diventa degli accompagnatori e non delle guide, degli attivatori di processi e non dei maestri, dei recettori delle loro istanze e non dei risolutori di problemi; senza giudicare nulla di loro stessi, dei loro pensieri e del loro modo di vivere. Pertanto i rapporti non si vogliono mai fondare su condizionamenti e decondizionamenti educativi indotti, ma offrire spunti di riflessione ed attivare delle dinamiche, dove i protagonisti del fare, del “non fare”, dei pensieri siano sempre loro: i ragazzi, per l’arricchimento dei singoli e dei gruppi e modalità per affrontare il disagio. Il Centro Sociale Mobile agisce attraverso l’animazione, proponendosi come integratore tra le varie realtà presenti sul territorio e come moltiplicatore delle risorse e delle potenzialità latenti. Obiettivo importante è lo sviluppo di un proficuo lavoro di rete, ideando e promuovendo interventi specifici con altre agenzie operanti verso il mondo giovanile. Alla luce dell’esperienza maturata in questi due anni di attività del Centro Sociale Mobile negli Istituti Scolastici, ci pare di poter affermare di essere stati una presenza all’interno degli stessi e di aver instaurato un soddisfacente rapporto con gli insegnanti, in particolare quelli Referenti alla Salute, e con i ragazzi. Le attività si sono condotte articolandole principalmente secondo due filoni: incontri con i gruppi classe affrontando tematiche vicine al loro mondo e da loro proposte, creazione di attività animative principalmente rivolte agli aspetti espressivi, comunicativi e socializzanti. Ciò ha permesso di conoscere i giovani ed i loro modi si sentire, relazionarsi, fare le cose, occupare il tempo; i loro interessi, le aspettative e i rapporti con il mondo degli adulti e delle istituzioni. Questo aspetto risulta interessante al fine di tastare il polso alla sfera giovanile, ai loro disagi ed alla loro ricerca di agio, cercando di delineare, se possibile quanto più chiaramente, il confine, forse impercettibile, tra i due termini, così importante per i singoli ed i gruppi; anche al fine di prevedere possibili proiezioni in tema di disagio giovanile ed approntare nuove ed appropriate strategie degli interventi di prevenzione in senso lato. Prevenzione come promozione alla salute e salute intesa secondo il punto di vista dell’Organizzazione Mondiale della Sanità come insieme degli aspetti fisico, psichico e sociale degli individui. Quindi un individuo sempre inserito nel proprio contesto ed all’interno di una rete di relazioni più o meno formali, le quali assumono valenze fondamentali nell’adolescenza, età dei cambiamenti. Le dinamiche di confronto ed identificazione con il gruppo dei pari e di rifiuto e conflitto con il mondo degli adulti, o di alcuni aspetti di questo, sono la chiave di volta dei processi di mutamento, formazione e crescita dei ragazzi. La scuola diviene pertanto il luogo dell’aggregazione, ma anche quello ove maggiormente stridono i conflitti e le contraddizioni, in virtù della compresenza di relazioni diversificate per natura, indirizzo e finalità. Essere all’interno degli Istituti Scolastici significa in primis essere attori operativamente impegnati all’interno di questo scenario, complesso e complicato, ma potenzialmente immenso, proprio per la natura poliedrica delle relazioni e per i campi di interesse, conoscenza e dubbio esplorabili. Il confine, fluttuante ed indeterminato, fra l’agio ed il disagio crea una zona grigia entro la quale non vi trova dimora il primo pur non manifestandosi apertamente il secondo: operare in senso preventivo significa intervenire qui. La “promozione all’agio” vuole essere spunto, occasione ed incentivo a varcare quel limite in senso ascendente, ma anche come freno a scivolate verticali. Attraverso l’attivazione di iniziative, orientate dagli operatori, ma proposte, animate e realizzate dai ragazzi, si vuole arricchire il bagaglio, esperienziale ed emotivo, dei singoli e dei singoli nel gruppo, si vuole offrire un’alternativa costruttiva alla routine dei doveri, così come alle soluzioni eccessive per sottrarsene o dimostrare, a se stessi ed agli altri che si è capaci di “fare altro” in prima persona. Oggi essere “a rischio” significa stare lì; infatti i ragazzi appaiono spesso schiacciati fra ciò che devono fare e ciò che poi fanno, forse non badando troppo a quello che vorrebbero fare. Pertanto osserviamo rapporti sempre più distaccati con l’istituzione scuola, vissuta come costrizione ed estremo disinteresse e una gestione del tempo libero tesa alla ricerca di riempire molta parte di se stessi, demandando l’operazione ad un ipotetico e mitizzato divertimento, eccessivamente caricato di aspettative di manifestazione ed affermazione di se. Offrire possibilità di conoscersi e conoscere, sperimentando se stessi con gli altri all’interno di processi comunicativi e creativi: è la finalità che la “promozione all’agio” si pone. Potrebbe apparire una sorta di programma troppo vago, e forse solo un palliativo alla noia (comunque diffusissima e campo da affrontare), ma l’apparente indeterminatezza dell’intervento si definisce nelle sue linee direttrici. Innanzitutto la “presenza” nei luoghi della vita dei giovani (la scuola, ma anche l’extrascuola) per essere in contatto con loro ed attraverso la relazione, da impostare senza dubbio non in senso verticale, ma quanto più possibile paritaria, comprendere la mentalità diffusa e le diverse culture giovanili. Pertanto presenza, conoscenza e relazione sono i primi obiettivi da perseguire, oltre i quali poniamo un ulteriore gradino nella scala del coinvolgimento dei ragazzi nell’intervento, che è quello che contempla l’affiancamento ai gruppi con il fine di pensare e condurre attività animative, espressive o di ricerca, fino a quella di giungere alla creazione di un prodotto. La noia è principalmente un tempo che non si usa, a volte perché non si hanno strumenti ed a volte perché non si conoscono quelli che si hanno e di conseguenza non si agisce, rimanendo ad aspettare eventi, proposte, impegni o………magari nulla. “La promozione all’agio”, lungi da considerarla un antidoto alla noia, si pone certamente come attivatrice di iniziative che vanno a riempire quel tempo inutilizzato; ma soprattutto vuole essere momento di rafforzamento dei singoli e dei gruppi, che testandosi in esperienze costruttive, più o meno nuove, potranno diventare a propria volta propositivi verso i “pari” nell’uso di quel tempo, delle loro capacità e del loro spirito di iniziativa. Quindi si opera con i ragazzi e non sui ragazzi, non proponendo loro di partecipare ad iniziative, ma stimolandoli affinché essi stessi ne propongano. L’opera di prevenzione si svolge ad un livello generico sul fronte complessivo del disagio, identificando il target con la popolazione giovanile nella sua totalità e mira ad offrire occasioni di confronto tra i singoli ragazzi e le diverse “culture giovanili”. La relazione instaurata in questi anni ha portato a coinvolgere tutti gli Istituti Medi Superiori della Provincia di Imperia in attività di varia natura: l’animazione teatrale, la ricerca multimediale, il cinema creativo, la produzione di materiale informativo. Questo ed altro ancora vorremmo fare in futuro, siete tutti invitati a proporre iniziative e progetti!
Un esempio di "promozione all'agio"
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