Facciata

LA CERTOSA DI PAVIA

In origine monastero certosino, attualmente affidata ai monaci cistercensi della comunità di Casamari, fu fondata da Gian Galeazzo Visconti il 27 agosto 1396.
Per la costruzione e la decorazione della Certosa, a cui parteciparono, tra gli architetti, Bernardo da Venezia, Cristoforo da Conigo, Giacomo da Campione, Giovanni e Guiniforte Solari, Cristoforo Lombardo e, tra gli scultori, Amadeo, i fratelli Mantegazza, Rinaldo de' Stauris, Briosco, Dolcebuono, occorsero oltre due secoli.
Il risultato permette una lettura di stili in sequenza (gotico lombardo, rinascimentale, barocco), che ben si delineano sulla facciata e nel resto del complesso.
Questo è costituito non solo dalla chiesa
-interno a tre navate con 14 cappelle laterali interamente decorate e ricche di opere di artisti tra cui Perugino, Foppa, Borgognone, Guercino
-transetto ospitante, nel braccio meridionale, il monumento funebre di Gian Galeazzo Visconti - opera di Cristoforo Romano e Benedetto Briosco, XV-XVI sec. - e, nel braccio settentrionale, il cenotafio di Ludovico il Moro e Beatrice d'Este - opera di Cristoforo Solari, fine del XV sec.
-Sacrestia Vecchia con il Trittico in avorio della scuola degli Embriachi - fine XV sec.
-Sala del Coro, con altare maggiore in marmo e lapislazzuli, seggi decorati con tarsie lignee, affreschi di Daniele Crespi - XVII sec. - raffiguranti scene della vita di Cristo e di S. Bruno di Colonia, fondatore dell'ordine dei Certosini
-Sala del Lavabo con pregevole affresco di Bernardino Luini - La Vergine con il Bimbo, XVI sec.),
ma anche dai chiostri
-Chiostro Piccolo, decorato in cotto, sul lato ovest del quale si apre il Refettorio
-Chiostro Grande con le 24 celle dei monaci), dal Palazzo Ducale, risalente al XVII sec. e progettato dall'arch. Francesco Maria Richino,
nonché dai vari cortili, che occupano soltanto parte di un'area assai vasta.

Chiostro piccolo chiostro grande abside





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