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I nostri studi
La passione che ci ha spinto a studiare
il gioco d'azzardo nasce da un'intima convinzione, che fa parte
della natura dell' Uomo: il nostro parere, confermato dai fatti,
è che la ragione umana non abbia limiti e che possa risolvere
qualsiasi problema. Molte volte però si pensa che i sogni
dovrebbero rimanere tali forse senza pensare che tutte le grandi
scoperte sono sempre nate dai sogni di pochi considerati pazzi.
Anche gli antichi Greci avevano il sogno di volare,
non per questo però si illudevano che si sarebbe mai realizzato.
Oggi sarei molto curioso di sapere cosa penserebbe
un Greco antico trapiantato ai nostri tempi se vedesse un aeroplano
o un satellite.
Lo stesso vale per il gioco: tutti i più
eminenti matematici e filosofi della storia, da Euclide a Galileo
a Marigny e Pascal hanno sviluppato strumenti matematici atti a
sconfiggere l'azzardo o, almeno, ad imbrigliarlo in alcune Leggi.
Tutte le Leggi base di quel ramo della matematica chiamato Calcolo
delle Probabilità nascono appunto dal tentativo dell'uomo
di risolvere il problema dell'imponderabilità del caso.
Chissà cosa direbbero se vedessero che i
loro sforzi sono finalmente giunti ala soluzione finale.
Napoleone disse una volta mentre gocava a 30/40:
" Verrà un giorno in cui la Ragione sconfiggerà
il Caso " .
Possiamo senz'altro dire che quel giorno è
arrivato. I nostri sforzi iniziali si concentrarono sul Black-Jack:
alla fine delle nostre ricerche trovammo la soluzione per ribaltare
in modo definitivo e matematicamente esatto l'aggio del Banco a
favore del Giocatore sino all' 8% sui colpi giocati. Il gioco consisteva
in un particolare conteggio mnemonico che teneva conto di alcune
variabili tra cui il numero di carte uscite e il numero di 10 usciti.
Non appena iniziammo ad ottenere delle vincite clamorose in tutti
i Casinò d'Europa, questi furono costretti a cambiare le
regole del gioco ed iniziarono a bruciare le prime carte del Sabot.
In questo modo riuscirono ad eludere la nostra metodologia rendendola
non più matematicament esatta.
La passione per la Roulette ci accompagnava sempre,
ma non dal punto di vista della ricerca bensì di quello della
curiosità. In effetti eravamo molto attratti da questo gioco
anche se eravamo convinti che non lo si potesse sfruttare come il
black-jack proprio per la sua diversa natura.
Ci sbagliavamo!
Un giorno per caso venimmo a conoscenza di un giocatore
tedesco che aveva vinto somme favolose con un incredibile metodologia:
il suo nome è Bemo Winkel. Quel giorno cambiò la nostra
vita ludologica. Non bastava certo qualche diceria per convincerci
che la Roulette fosse già stata sconfitta in passato. Da
lì iniziarono le nostre ricerche, le quali durarono 5 lunghi
e impegnativi anni. Tutti i nostri sforzi partirono dalla'analisi
accurata del grafico che il maestro bemo Winkel mostra in un'intervista
al Paris-Match del '53. Capimmo subito che quel grafico racchiudeva
in sè una geniale intuizione e che solo un grande matematico
quale Winkel era avrebbe potuto concepirla.
L' intuizione di Winkel apre le porte alla vincita
costante alla Roulette. A quella che noi chiamiamo Soluzione Finale
hanno contribuito gli sforzi di noi tutti: abbiamo letto libri,
abbiamo dovuto imparare nuovi strumenti matematici ( calcolo combinatorio,
teoria delle probabilità, simulazione, statistica, teoria
dei giochi e delle decisioni, ecc ), abbiamo dovuto girare tutta
l' Europa alla ricerca di tracce riguardanti Bemo Winkel a volte
pagandole a peso d'oro, insomma è stata dura ma ne è
davvero valsa la pena.
Navigando tra queste pagine capirete chi era Bemo
winkel, cosa ha fatto, come ha messo in ginocchio tutti i Casinò
d'Europa e, soprattutto, scoprirete che i Casinò insieme
alla loro Signora, la Roulette, non sono più imbattibili:
noi li abbiamo sconfitti .
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