La Valle Jato

                                                                 La Valle Jato

 

 

 

 

 

La Valle dello Jato è un territorio che si estende su più comuni della provincia di Palermo. La sua principale connotazione è data dalla presenza del fiume Jato e dell’invaso Poma.

I corsi d’acqua sono diversi e traggono origine da ambienti naturalistici di grande interesse.

Il fiume Jato, un affluente del Giancaldaia, si colloca in una morfologia caratterizzata da diversi torrenti che hanno visto nel tempo la presenza di numerosi impianti di mulini e di sistemi produttivi per la lavorazione della canapa e del lino, di cui esistono ancora oggi le tracce. Si tratta dei torrenti Corso, Calatubo, Passarello, Mirto e Nocella.

 

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Alcuni mulini sono ancora  integri e potrebbero costituire punti di grande interesse culturale per eventuali visitatori.

Sul versante costiero sorge il moderno porticciolo di Trappeto, piccolo centro marinaro, con le sue barche caratteristiche ('lance') dai colori variopinti, sovrastato dall’antico villaggio dei pescatori con le sue stradine strette, le sue piazzette e le sue case basse e dipinte di bianco. Più a oriente, si scorgono le vestigia dell’antico scaro  di San Cataldo, approdo naturale per il commercio dei prodotti dell’entroterra della valle.

 

Il territorio ha subito nel corso dei secoli profonde trasformazioni. Più a ovest di Piana degli Albanesi, in posizione dominante sulla Valle, si rileva l’antica città greco-romana e poi araba di Jato, oggi in gran parte portata alla luce da una équipe di studiosi svizzeri.

Colline e montagne sono attraversate da percorsi storico naturalistici, anche di facile fruizione, lungo i quali è possibile al visitatore incontrare testimonianze architettoniche, paesaggistiche e storiche di grande interesse. Ad esempio lungo l'antica trazzera  regia della 'Scala della Targia' si possono osservare alcuni aspetti botanici e paesaggistici della realtà jatina (dai caratteristici onopordi agli impianti delle pinete) e fruire di strutture già predisposte, per l’osservazione naturalistica, dalla Provincia Regionale di Palermo e dall’Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste. Detto percorso collegava un tempo Palermo a Mazara del Vallo attraverso Altofonte, ed incrociava Portella della Ginestra, dove il 01.05.47 avvenne il triste eccidio di 11 lavoratori.

Interessanti risultano poi le masserie legate all’antica economia feudale. Percorsi, sentieri e 'passeggiate' sono rintracciabili lungo i versanti delle zone montuose interne che si affacciano sulla valle, offrendo di questa stupende visioni panoramiche.

Nella Piana di Partinico si possono ancora riscontrare, in parte ancora ben conservate, le antiche Torri del ‘500 e ‘600 che costituiscono gli insediamenti precedenti alla nascita del centro urbano. Di indubbio rilievo è la Cantina del Real Podere, costruita dai Borboni nel 1803 come centro sperimentale per la produzione dei vini rossi. Si tratta di una struttura già acquistata dal comune di Partinico ed immediatamente cantierabile, in quanto è stato approvato il relativo progetto di restauro.

A San Giuseppe Jato si possono visitare antichi bevai, i famosi mulini e antiche strutture abitative come quella che si riscontra tra i comuni di San Giuseppe Jato e Piana Degli Albanesi, di proprietà dei Sigg. Marsala, risalente al XVI secolo.

 

Vegetazione:

Le specie vegetali esistenti nella valle si possono ricondurre alle tre alleanze della classe fitosociale Quercetea ilicis:

v     Oleo – ceratonion;

v     Quercion ilicis;

v     Quercion pubescenti.

 

Oleo - ceratonion

Largamente diffuso nell’area mediterranea è caratterizzato da due specie guida:

·  Il Carrubo, vegetazione spontanea che si trova nelle zone litoranee calde;

·  l’Olivastro, vegetazione anch’essa spontanea, e probabilmente antica generatrice degli olivi da secoli coltivati.

 

Accanto a queste specie guida troviamo:

q la Palma Nana;

q il teucrio

q l’Euphorbia dendroides

q il Mirto

q la Disa

q l’Asparago

 

Quercion ilicis

 

Le specie che caratterizzano il Quercion ilicis sono:

q il Leccio

q la Ginestra

q la Sughera

q la Ferla

q l’Inula Viscosa

 

 

 

Quercion Pubescenti

 

Il Quercio pubescenti è caratterizzato da:

q il Frassino

q la Roverella

q la Rosa Canina