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In questa mail 20 dicembre 2000

- Ci ha lasciato Jacques Goddet, il Patron del Tour
- Per Pantani
critiche e incoraggiamenti.
E inoltre: lo "strabismo" della stampa italiana
- Il calendario del Campionissimo
- La maglia di Bugno, chi l'ha vista? 

LA SCOMPARSA DI MONSIEUR GODDET. Si è spento venerdì a 95 anni Jacques Goddet, giornalista, poi organizzatore del Tour per 54 edizioni. In luglio indossava la sahariana e il cappello coloniale per porsi al comando delle "truppe" del Tour. Studiò a Oxford, poi divenne giornalista de L'Auto e a 31 anni iniziò la grande avventura di organizzatore del Tour de France. Fu uno dei più grandi ammiratori di Fausto Coppi. Se ne va un altro "monumento" del grande ciclismo. 

CALENDARIO FAUSTO COPPI. Il tradizionale calendario dedicato a Fausto Coppi è giunto alla sua quinta edizione. Il volume (costo 20 mila lire) può essere richiesto anche per telefono (0143 -744907)

IL PIRATA, CROCE E DELIZIA. La notizia che abbiamo riportato la settimana scorsa sulla condanna inflitta a Marco Pantani per frode sportiva ha suscitato un acceso dibattito fra gli abbonati della nostra newsletter ciclistica. 

Mi scrive Eugenio Capodacqua, giornalista di Repubblica e responsabile del sito sportpro.it, che sulla vicenda doping ha sempre assunto posizioni chiare, nette, il più delle volte contro corrente rispetto a gran parte dell'ambiente ciclistico. Anche questa volta il suo giudizio è preciso e il suo lavoro giornalistico ben documentato. "Quanto alla vicenda Pantani, lo sanno tutti come la penso.
Lui, come tanti altri ciclisti è "vittima" di un meccanismo che negli ultimi dieci anni ha praticamente costretto TUTTI quelli che volevano essere competitivi (e non solo quelli) a farsi di epo. Altrimenti non avrebbero raggiunto alcun risultato". Il giornalista non capisce però una cosa : come mai Virenque ha avuto almeno il coraggio di confessare e di dire ciò che tutti nell'ambiente sanno mentre Pantani continua a recitare la parte dell'innocente, quando dal '94 figura fra
i "trattati" nel famigerato file di Conconi sequestrato dal giudice Soprani? 

Il giornalista di Repubblica ci invita ad andare a leggere il commento scritto su www.sportpro.it nel quale stigmatizza il ruolo equivoco della stampa e dei "media" nella vicenda." 



Sulla stessa lunghezza d'onda il contributo di un'altro lettore della nostra e-mail

"Ti invio un mio sintetico giudizio:
Pantani si è drogato e Pantani deve pagare.
Gli atleti che sono stati "pizzicati", vedi Casagrande, sono stati 
zitti, hanno scontato la squalifica e sono tornati a gareggiare (e a 
vincere)".
Pantani al lettore ricorda un noto personaggio politico del recente passato "quando affermava che, poichè tutti 
rubavano, il furto non era più una colpa attribuibile al singolo ma 
al "sistema".
Il doping non è mai scusabile.
Parlo da amante (del ciclismo) tradito (ancora una volta).
Ciao".

Dalla Francia, però, arriva insieme alle critiche, anche un bel incoraggiamento al corridore romagnolo scritto da Jean -Pierre Marcoula, collaboratore della rivista Coups de Pédales.

"A Marco Pantani,

Ce soutien d'un inconditionnel du sport
cycliste qui estime que l'italie pédale
à côté de ses pompes. Si Marco a triché,
- encore faut-il le prouver- il doit être sanctionné par sa Fédération 
Sportive.Ce n'est pas un assassin, mais un hommequi, par ses exploits, 
fait rêver desmillions de Français. Nous l'aimons.A te revoir sur les 
routes de France,Caro Marco.Jean-Pierre Marcuola, Coups de Pédales,
13, Impasse des Peupliers, 57290 SEREMANGE France".

LA MAGLIA DI BUGNO. CHI L'HA VISTA?. Un nostro lettore Coupat Julien di Grenoble cerca la maglia azzurra del tipo di quella indossata da Gianni Bugno ai Mondiali di Benindorm. Un'altra lettrice della newsletter Dice di averla acquistata vicino a Rimini; numero di telefono 0541 750293. Però purtroppo queste maglie sono esaurite ormai da tempo. Le ricerche fra i nostri collezionisti, comunque, continuano. 

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