Il nuovo pianeta Folo

Il nuovo pianeta Folo
di
Dieter Koch e Robert von Heeren (1995-1998)
La copertina del libro su Folo pubblicato dagli Autori




Il mito di Chirone e di Folo

Esperienze con le posizioni radix di Folo

Esperienze con i transiti di Folo

Bibliografia





      A partire dall'anno 1992, nel sistema solare esterno è stata scoperta una certa quantità di nuovi astri (5145 Folo, 1992 QB1, 1993 HA2 = 7066 Nesso etc.). Su questo argomento, su Mountain Astrologer, è già stato pubblicato un articolo di Robert von Heeren, così non è necessario ripetere qui l'intera storia di queste scoperte. Gli astri in questione, da una parte, costituiscono una nuova fascia di pianeti minori oltre Nettuno, la cosiddetta Fascia di Kuiper.
      Dal punto di vista fisico, questi astri sono decisamente diversi sia dagli asteroidi che dalle comete: per esempio, sono troppo grandi per essere comete e troppo simili al ghiaccio per essere asteroidi comuni. Secondo l'opinione di molti astronomi, lo stesso Plutone non è altro che uno delle miriadi di astri di quel tipo, anche se - senza dubbio -,è di gran lunga il più grande.
      Da questo punto di vista, Plutone può avere la stessa posizione di predominio sui "Kuiperoidi" che nella fascia interna di asteroidi ha Cerere. Gli antagonisti Cerere e Plutone giocano entrambi il ruolo di governatori di un regno di pianeti minori: la madre di tutti gli esseri viventi, al centro del sistema solare, ed il re dell'Aldilà ai suoi confini.
      Ancora oggi, dopo tre anni, i nuovi Transnettuniani non hanno ricevuto nomi definitivi, e probabilmente dovremo attendere pazientemente questi nomi per anni ancora. Il processo di definizione delle orbite di questi astri tanto distanti e di scarsa luminosità si svolge con grande lentezza: è anche possibile che alcuni di loro possano nuovamente essere persi di vista.

      Talvolta accade che Nettuno, Urano e Saturno attraggano uno di questi Plutoniani verso l'interno del sistema solare. Là l'astro percorre per un certo tempo una certa orbita fino a quando uno dei pianeti giganti - generalmente Saturno - lo respinge nuovamente lontano. Fino ad ora sono stati scoperti sei di questi antichi abitanti dell'Aldilà - gli astronomi li chiamano "Centauri": solamente due di loro hanno a tutt'oggi un nome definito, e sono i due scoperti nel 1977 e nel 1992 ed in seguito denominati Chirone e Folo, i due saggi Centauri della mitologia greca.
      Sembra che tutti i Centauri si muovano intorno al Sole in ellissi molto eccentriche, e sembra che nella maggior parte dei casi fungano da collegamento tra i pianeti principali: Chirone si muove tra Saturno ed Urano con un periodo di rivoluzione che si aggira intorno ai 50 anni (figura 1), Folo si muove tra Saturno e Nettuno con un periodo di circa 91 anni (figura 2).
      Il terzo Centauro è stato scoperto nel 1993: ha un periodo di 124 anni e collega l'orbita di Saturno alla sfera di Plutone (figure 3). Può essere il terzo "pianeta-chiave" che ci aspetta alle soglie di Saturno per guidarci nel regno di un pianeta "spirituale". La sua designazione preliminare 1993 HA2, e se - ancora una volta - gli astronomi seguiranno la mitologia, gli attribuiranno probabilmente il nome Nesso: la decisione ufficiale è ancora in sospeso.
      [Nota di R.v.H.: L'Unione Astronomica Internazionale - IAU - nell'aprile 1997 , per la prima volta nella sua storia, ha preso la decisione di accettare la proposta di un nome avanzata da noi astrologi, così a 1993 HA2 è stato ora ufficialmente assegnato il nome di "Nesso"! Vedi il saggio intitolato Nesso, il terzo Centauro).

      I Centauri sono dunque astri-chiave per gli astronomi: dal momento che questi astri non sono distanti come i loro simili della Fascia di Kuiper, si possono esplorare molto più facilmente e ci possono fornire informazioni sul regno di Plutone, che ci è ancora poco noto. Inoltre il significato astronomico di Chirone e di Folo permette di fare chiarezza sulle loro qualità astrologiche .
      Chirone è stato - per molti anni - l'unico Centauro a noi noto, ma non ha consentito agli astronomi di farsi una vera e propria conoscenza, sollevando al contrario una grande quantità di interrogativi relativi alla sua natura ed alla sua provenienza.
      D'altro canto, la scoperta di Folo ha segnato l'inizio di un importante progresso in campo astronomico, fornendo una risposta a molte delle domande che Chirone aveva sollevato.
      Solamente a distanza di qualche mese dalla scoperta di Folo - e a quanto pare portato da lui - è stato scoperto il primo dei componenti della Fascia di Kuiper, 1992 QB1: entrambi - Folo e QB1 - si sono rivelati molto simili dal punto di vista dei loro spettri di luce e della loro composizione chimica, e da allora dunque si è compreso chiaramente che Chirone e Folo erano membri del gruppo di astri risucchiati dalla Fascia di Kuiper. Contemporaneamente, per designare la nuova categoria di astri, venne scelto il termine "Centauri".
      In termini astrologici ciò significa: Chirone viole da noi un'attesa lunga e senza speranza mentre Folo - d'altro canto - ci porta progressi immediati. La mitologia ci mostra simbolicamente queste caratteristiche attraverso le diverse vicende che li hanno portati alla morte.


Il Mito di Chirone e di Folo
      Chirone e Folo hanno un forte legame mitologico: erano considerati gli unici Centauri saggi e ragionevoli, e si diceva che fossero dei benefattori dell'umanità. Erano entrambi amici di Herakles, ed entrambi morirono accidentalmente a causa di una delle sue frecce avvelenate, mentre Herakles era impegnato a combattere contro gli altri Centauri.
      La principale versione di questo mito così racconta: Mentre si dirigeva verso le montagne erimanzie - alle quali era stato mandato per catturare il famoso cinghiale selvaggio - Herakles passò dalla caverna in cui viveva il saggio Centauro Folo e fu da lui invitato a pranzo.
      Era noto che Folo era il custode del vino dei Centauri, dono di Dioniso, dio del vino. Malgrado gli scrupoli di Folo, Herakles insistette per aprire l'anfora, ed il profumo del suo eccellente contenuto attirò immediatamente gli altri Centauri e scatenò la loro frenesia, spingendoli ad attaccare con sassi e bastoni per impadronirsi della brocca.
      Ma Herakles li respinse, colpendoli con le sue frecce avvelenate dal sangue dell'Idra, ed uccidendone una grande quantità. Invano essi tentarono di rifugiarsi presso l'immortale Chirone, il grande maestro nelle arti del combattimento e della medicina, e gli si raggrupparono intorno in cerca di scampo: Herakles, accecato dalla propria aggressività, continuò a scagliare frecce, e sventuratamente una di queste frecce trapassò il braccio di un Centauro e si conficcò in un ginocchio di Chirone.
      Gli altri Centauri fuggirono in tutte le direzioni mentre Herakles - sentendosi in colpa - si affretto a tentare di soccorrere Chirone, ma il veleno dell'Idra causò una ferita inguaribile che dava tanto dolore all'immortale Centauro da fargli desiderare ardentemente la morte; e solo grazie ad un accordo con Zeus e Prometeo, dopo una lunghissima sofferenza, Chirone potè finalmente morire.

      Folo, che non aveva partecipato alla battaglia ma ne era stato solamente testimone, morì per un malaugurato incidente: era estremamente incuriosito del fatto che delle frecce tanto piccole potessero uccidere dei Centauri tanto grandi, così si avvicinò al cadavere di uno dei suoi compagni e ne sfilò una freccia, per studiarla. Sventuratamente questa gli scivolò tra le dita e lo ferì ad un piede, e la ferita lo condusse immediatamente alla morte.

      È destino di entrambi i Centauri - ed anche di molti altri Centauri -morire a causa delle frecce avvelenate di Herakles; e questo fa luce sul loro significato astrologico. Tutti gli altri dei associati a pianeti sono immortali, i Centauri non lo sono: dunque lo specifico significato dei Centauri è la morte, la trasformazione - la fine di un vecchio modello di vita ed il passaggio ad una nuova vita di livello più alto. Lo stesso Centauro può essere inteso come il simbolo della condizione della stirpe umana, a metà tra il regno animale e la divinità, o fra gli impulsi animali e la ragione: dunque la morte di un Centauro significa il risolversi di questa tensione, la trasformazione di ciò che è subconscio ed impulsivo in qualcosa di consapevole e cosciente.
      Herakles è l'eroe che porta i Centauri alla morte, in parte intenzionalmente ed in parte involontariamente: rappresenta simbolicamente lo sforzo dell'individuo per raggiungere la consapevolezza.

      Quando un soggetto si trova nella sfera di influenza astrale di un Centauro, deve affrontare una trasformazione, ed il Centauro ha a che fare con l'acme di questa trasformazione. Nel codice linguistico della mitologia o dei sogni, la morte e la consapevolezza sono la stessa cosa.
      I diversi astri centaurici corrispondono ad impulsi diversi, che stimolano questo processo in diversi modi. Di Chirone - ad esempio - sappiamo che gli fu difficile morire, cioè comprendere, o abbandonare una vecchia struttura di vita per assumerne una nuova. Chirone non poteva lasciarsi andare alla morte, e rimase bloccato in una sofferenza incurabile, e questo non si deduce solamente dal suo mito, ma anche dalla sua orbita planetaria: gli estremi dell'orbita di Chirone raggiungono quasi esattamente le orbite di Saturno e di Urano, e la sua distanza media dal Sole si trova a metà circa fra questi due pianeti. Ciò indica che Chirone non riesce a rimanere facilmente nella vecchia disposizione di vita (Saturno) né entrare in una disposizione nuova, cioè entrare in una consapevole trasformazione (Urano). Se avviene uno scioglimento della tensione, ciò accade solamente dopo una lunga sofferenza.

      D'altro canto, Folo si alterna tra Saturno e Nettuno, e la sua distanza media dal Sole si colloca vicino ad Urano: muore improvvisamente, senza un lungo processo ed in modo relativamente poco doloroso. Di fatto, la sua situazione è completamente diversa: o ha già raggiunto una nuova prospettiva, o viene travolto da un evento catastrofico.

      Per 1993HA2 [Nesso], la "chiave di Plutone", la morte giunge invece in modo molto violento: è giustiziato da un imprevisto "colpo mortale" al cuore, che si affianca alla sofferenza della passione e lascia dietro di sé l'amarezza ed il desiderio di vendetta.


Esperienze con le posizioni radix di Folo
      Un soggetto con un Folo radix rilevante è in balia di impulsi comportamentali, della motivazione dei quali non è completamente consapevole: in realtà ha a che fare con energie o con componenti della sua natura che non sono incarnate, ovvero che gli giungono o lo sovrastano come una nuvola (Nettuno, l'afelio di Folo) e lo spingono ad incarnarle (Saturno, il perielio di Folo) nel mondo materiale.
      In altre parole: Folo ha a che fare con le parti della nostra natura dalle quali siamo tagliati fuori e con le quali tentiamo di entrare in contatto. Le parti in questione sono quelle che non riusciamo a spiegare consapevolmente, o - d'altro canto - una condizione in cui il soggetto si impegna intensamente per un certo tempo, fino a raggiungere grandi progressi. Una combinazione di Folo e di Mercurio, ad esempio, può indicare un'altissima specializzazione ed una capacità quasi magica delle doti mercuriali del soggetto, oppure - al contrario - astenia e discalculia.

      In un certo senso, gli impulsi foliani sono ciechi: premono per essere soddisfatti anche quando non "comprendono" quale potrebbe essere una direzione a loro appropriata nell'attuale schema di vita. Di converso, tali impulsi si pongono in conflitto con le situazioni stabili, e dunque il soggetto in questione può avvertire impulsi, sensazioni o spinte ad agire tali da condurlo a situazioni vitali disastrose.
      Così Folo si trova a doversi barcamenare tra l'autodistruzione e l'espansione del proprio carattere grazie all'ampliarsi delle energie o di nuovi orizzonti esperienziali. Il soggetto foliano procede sull'esile sentiero di un grande ed apparentemente facile successo che può alternarsi a catastrofiche cadute; e qualsiasi cosa accada, il soggetto stesso viene cambiato, ha rotto con il passato, si è stappato di dosso la vecchia pelle (il termine greco pholis significa "squama" o "pelle"),cammina sul filo di un precipizio ed all'improvviso raggiunge una meravigliosa pianura, oppure inciampa e sprofonda nel precipizio.

      Invece di manifestarsi ciecamente, talvolta Folo dona la dote della visione; nel mito è un aruspice, cioè un interpretatore delle viscere degli animali offerti in sacrificio. I soggetti con Folo al FC sono spesso dotati di sensitività, talvolta con modalità spirituali oppure come divinatori della sorte o anche con il pendolino, anche se - nella mitologia - il veggente è quasi sempre cieco. Non è facile percepire il futuro e contemporaneamente essere presenti nelle circostanze del quotidiano.
      Coloro che conoscono il tedesco possono trovare ulteriori indicazioni sul nostro libro su Folo. (vedi la Bibliografia).


Esperienze con i transiti di Folo
      Non c'è bisogno di dire che, oltre allo studio della mitologia, dell'astronomia e degli effetti di Folo nei temi natali, si deve indagare anche sulle sue qualità di astro in transito. Un nuovo astro può manifestarsi in esperienze diverse quando transita - ad esempio - sul Sole natale rispetto a quando transita sull'Ascendente, e questo è vero specialmente se l'astro è di movimento lento ed il transito si protrae per diversi mesi o addirittura anni (nel caso che venga dilazionato da una o più retrogradazioni).

      Dunque abbiamo deciso di sottoporre Folo ad alcune prove anche da questo punto di vista, ed abbiamo raccolto la dettagliata descrizione delle esperienze di alcuni "volontari" per ciascuno dei principali transiti di Folo nell'arco della loro vita finora trascorsa. Per questo abbiamo preso in considerazione i transiti di congiunzione, quadratura ed opposizione di Folo in relazione agli assi principali, ai pianeti principali, a Chirone, a Folo stesso ed ai Nodi lunari, oltre che ai transiti nelle case secondo Placido. L'orbita massima che abbiamo usato è stata di 2°. Abbiamo schematizzato i periodi di influenza foliana nelle loro diverse lunghezze in una tabella a cominciare dalla nascita fino ad oggi e le abbiamo presentate ai partecipanti: per evitare il pericolo di influenzarli non avevamo dato alcuna indicazione sul tipo di transito o sui fattori coinvolti, dunque i partecipanti erano all'oscuro di tutto, e solo dopo che ci hanno riconsegnato i loro resoconti scritti , noi - in colloqui privati - abbiamo commentato il loro tema d transito e ne abbiamo approfondito il significato.

     Con nostra grande sorpresa, la maggior arte dei transiti di Folo nella vita dei nostri soggetti è stata accompagnata da eventi e progressi importanti e significativi dal punto di vista soggettivo. Sembra che le uniche eccezioni siano rappresentate dai transiti di Folo sui Nodi lunari: raramente i soggetti sono stati in grado di documentare qualcosa. Ma - ad eccezione di ciò - in quasi tutti gli altri casi e soprattutto nelle congiunzioni, i soggetti segnalavano cambiamenti e progressi degni di nota riconducibili ad un transito in una casa o su un pianeta, benché non conoscessero in alcun modo di che transito si trattava. Ovviamente abbiamo esaminato la possibilità che nel frattempo vi fosse il coinvolgimento di altri transiti, ma questo si è rivelato vero solo raramente.

     Mano a mano che procedeva l'esame dei risultati ci siamo gradualmente resi conto delle seguenti caratteristiche tipiche di Folo che si sono evidenziati come denominatori comuni sia nei casi dissonanti che in quelli armonici:      In ultima analisi abbiamo notato che praticamente tutti i transiti di Folo hanno contrassegnato più o meno intensamente degli importanti punti di svolta nella vita. Spesso la gente si lascia dietro le spalle, in modo relativamente veloce e spontaneo, le cose vecchie e si apre al nuovo ed allo sconosciuto e si rigenera dal proprio vecchio Sé. Il modo in cui questo avviene con i transiti di Folo differisce sostanzialmente dai modi in cui avviene con gli altri pianeti noti, come abbiamo sopra accennato.
     Così un transito di Folo si percepisce molto chiaramente, e - secondo la nostra esperienza - la sua energia astrologica è, sotto tutti i punti di vista, equivalente a quella dei transiti degli altri astri principali. Per esempio, vi consigliamo di fare attenzione ai transiti di Folo sull'Ascendente e sul Discendente: in queste occasioni è stato notato un importante punto-di-svolta nella vita della maggior parte dei soggetti del nostro esperimento di ricerca, benchè nulla di questo genere venisse indicato dai transiti degli altri astri principali. Esperienze di pari importanza sono state segnalate al passaggio di Folo al MC ed al FC. (vedi la Nota).

     Si può forse immaginare meglio il pieno significato di Folo dal valore dei suoi transiti, e dunque è chiaro che abbiamo scoperto solamente la "cima dell'iceberg". Chissà cos'altro potrebbe essere portato alla luce su Folo?
     Un altro interessante argomento di ricerca potrebbe essere, per esempio, gli effetti generazionali connessi con le sue enormi variazioni di velocità e le sue permanenze di durata estremamente variabile nei diversi segni dello zodiaco. Per esempio, quando è al perielio, Folo attraversa il Cancro ed il Leone in soli due anni mentre quando è all'afelio, in Capricorno ed Acquario, impiega 23 anni per attraversare un segno (figura 4), cioè un periodo più di dieci volte più lungo! A seconda della generazione a cui si appartiene, si sperimenterà l'opposizione di Folo a se stesso tra il 13° ed il 76° anno della vita (figura 5). Dunque c'è una generazione che ha Folo che passa una dopo l'altra nella metà delle sue case in soli 13 anni dalla nascita. Immaginate se accadesse la stessa cosa per Urano! Quale potrebbe essere il significato in scala generazionale di tali estreme variazioni nella frequenza e nella velocità dei transiti?

     Insomma, le qualità di Folo sono talmente fuori del comune che rimane ancora da dare risposta ad una grande quantità di domande. Con il nostro libro su Folo abbiamo l'intenzione non soltanto di dimostrare che Folo è un nuovo ed importante fattore astrologico, ma offrire anche un punto di riferimento per le successive ricerche su questo speciale Centauro.


Nota
     I transiti di Folo al Dsc della ex-Germania Est alla fine dei Gemelli si possono riesaminare con facilità (cfr. l'opera bilingue di Taeger Internationales Horoskopelexikon). In virtù della retrogradazione, Folo ha formato un aspetto esatto per tre volte fra Ottobre 1989 e Maggio 1990 in coincidenza con l'autoscioglimento della DDR e con il nuovo periodo contrassegnato dall'unione con la Germania Ovest. Certamente in quell'anno si sono verificati svariati altri importanti transiti e configurazioni astrali significative su scala mondiale, ma non è forse vero che i transiti di Folo sul punto occidentale che indica le relazioni descrivono meglio il grande giro-di-boa nella storia della Germania e della sua riunificazione? Non è forse stato un periodo straordinariamente intenso e folianamente entusiasmante, in cui l'inconscio (collettivo) ha avuto un ruolo insostituibile ed ha dato il via ad un irreversibile nuovo inizio?


Bibliografia








*The Centaur Research Project* di Robert von Heeren
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