Klimt Gustav, Melo II, 1916 (circa). Vienna, Osterreichische Galerie. Gustav Klimt (Vienna 1862 - 1918) studiò alla Scuola di arti e mestieri di Vienna, partecipando dal 1879 a lavori di decorazione. Nel 1893 ebbe l'incarico di decorare l'Aula Magna dell'Università di Vienna. Nel 1897, fu tra i fondatori della Secessione viennese e ne divenne la personalità dominante (manifesti delle mostre, illustrazioni per la rivista "Ver Sacrum"). Il linearismo, i colori smaltati e preziosi, uniti a contenuti simbolici lo iscrivono all'ambito dell'Art Nouveau. Con il fregio del Palazzo Stoclet a Bruxelles (1909 - 1911) il processo di simbolizzazione attraverso l'elemnto decorativo fu definitivamente compiuto. L'aumento dei contrasti cromatici, dalla II metà degli anni '10, indica che lo sguardo di Klimt si volse all'espressionismo. In tutta la produzione klimtiana i paesaggi hanno un posto rilevante: è particolarmente frequente il soggetto dell'albero, che strutturalmente si prestava ad un processo di semplificazione e riduzione ad elemento ritmico - decorativo ("Il parco" 1910; "Viale nel parco", 1912). I paesaggi di Klimt hanno epr lo più formato quadrato ed hanno una prospettiva ravvicinata (usava binocoli da teatro per avvicinare gli elementi "distanti"). Questo "Melo II" ha un predecessore in "Melo I", opera del 1912 circa, l'albero, i frutti, la vegetazione circostante formano un'unica tessitura cromatica; qui, invece, la chioma dell'albero crea uno stacco con lo sfondo, con il prato; tutto pare più semplice, meno prezioso: infatti, tra le due tele, sta il fatto che Klimt iniziò ad accostarsi ad un linguaggio di tipo espressionista, fatto di pennellate più libere, abbandonando le cesellature ed i preziosismi