Mirò Juan, Paesaggio (La lepre), 1927. New York, Salomon R. Guggenheim Museum. Juan Mirò (Montroig 1893 - Palma de Maiorca 1983) frequentò la Scuola d'Arte a Barcellona. I rpimi interessi sono in direzione del fauvisme. Nel 1919 conobbe, a Parigi, Picasso, ma fu soprattutto attratto dalla cerchia dadaista di Tristan Tzara.Nel 1924 aderì al surrealismo, tramite l'amico Andrè Masson. Mirò si avviò sempre più verso un astrattismo lirico, fatto di colori vivaci e segni grafici semplici, evocativi di elementi naturali o reali. Nel 1935, poco prima della guerra civile spagnola, eseguì opere affollate di personaggi mostruosi. Dal 1944 si dedicò intensamente alla ceramica, attività che intensificò negli anni successivi, insieme all'amico Llorens Artigas. L'opera di Mirò offre un'interpretazione assai soggettiva del surrealismo, caratterizzata da una visione fiabesca della realtà: in cui gli impulsi dell'inconscio e della memoria affiorano in semplici segni, forme, a volte inquietanti, a volte gioiosi. Nel 1927 Mirò crea due "paesaggi": "Paesaggio (La lepre)" e "Paesaggio con serpente", entrambi basati su marrone ed arancione ed i personaggi in questione prevalentemente risolti con il bianco.




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