SALUTE E BELLEZZA DEI CAPELLI CON LA COSMESI INTEGRALE

‘Puliti dentro ..belli fuori’: questo slogan che in TV reclamizza una nota acqua minerale, in effetti sintetizza uno dei canoni fondamentali della cosmesi integrale: la salute della pelle, dei capelli, il nostro aspetto fisico in generale dipendono soprattutto dallo stato di benessere che riusciamo a mantenere all’interno del nostro organismo. La bellezza non è solo cosmesi; esiste una stretta dipendenza con lo stato di salute, inteso come risultato dell’ordine e della regolarità che riusciamo a dare alla nostra vita quotidiana. L’alimentazione vuol dire molto, ma non è tutto. I cambi di stagione, lo stress, il lavoro frenetico, la mancanza di sonno e di relax, la vita in ambienti chiusi e dall’aria viziata , sono i più pericolosi nemici della bellezza. Ad esempio, quanto sia fondamentale un buon sonno ristoratore per il benessere anche dei capelli lo può constatare chi si è agitato insonne nel letto e al mattino si trova a combattere con capelli ribelli Quasi nessuno è soddisfatto dei propri capelli: chi li vorrebbe più ricci, chi più lisci, più biondi, più pettinabili, etc. I capelli sembrano sensibili all’atteggiamento che si ha nei loro confronti e rispondono bene se trattati con amore, mentre tic nervosi o sfoghi come attorcigliare i capelli intorno alle dita o grattare la testa con fare pensoso o nervoso non risolve i problemi di base e non migliora certo lo stato dei capelli stessi. Soprattutto in autunno e in primavera, periodo in cui il corpo ha bisogno di depurarsi e rinnovarsi, diventa importante impegnarsi anche per la salute e la bellezza dei capelli. Ed allora, per migliorare la consistenza ed il colore della capigliatura, eliminiamo per qualche settimana dalla dieta alcool, vino, caffè, tè, insaccati, zucchero e caramelle, e privilegiamo, invece, grandi quantità di verdure crude (sempre come antipasto) e di frutta fresca, integrando l’alimentazione con miglio e lievito di birra. Per prevenire o ritardare i capelli bianchi, sarà utile preferire alimenti ricchi di iodio (bietole, cime di rapa, asparagi, fagioli, spinaci, pesce, crostacei ed alghe) e di zolfo (cavoli, cipolle, senape, crescione). In presenza di capelli fragili e secchi bisognerà aumentare l’assunzione di vitamina F (olio di germe di grano, mais, girasole o oliva),mentre per chi presenta problemi di forfora o capelli grassi bisognerà assumere più carote (vit. A) e germe di grano (vit. E). Per rallentare la caduta o il diradamento, saranno utili il miglio (che oltre alle vitamine e agli aminoacidi contiene selenio, rame e zinco), il lievito di birra (vit. B) ed il riso integrale (vit. PP). Poiché la caduta o il diradamento dei capelli possono essere anche in relazione a squilibri ormonali, per il capello maschile sarà utile assumere anche estratti di semi di zucca, mentre per il capello femminile è preferibile vit. B12, soia ed angelica sinensis. Anche infusi e decotti di erbe e piante officinali contribuiranno a ‘pulire dentro’ per migliorare l’aspetto dei nostri capelli. Ad esempio, infusi di bardana e ortica sono particolarmente utili per problemi di capelli e pelle grassa; betulla ed equiseto sono appropriati per chi ha capelli sottili e fragili; tarassaco e rosmarino per chi ha pelle e capelli opachi e stanchi. Erbe e piante officinali , anche localmente (uso cosmetico), rappresentano un valido supporto per migliorare salute e bellezza dei capelli; dovremo distinguere due azioni: pulire e curare. Per pulire il capello ed il cuoio capelluto basterà scegliere uno shampoo contenente le erbe adatte all’esigenza dei capelli; consideriamo sempre che, anche se si lascia agire lo shampoo prima di sciacquare, si tratta comunque di un’azione breve e superficiale. Per curare, sceglieremo cataplasmi lozioni o impacchi che, applicati regolarmente sul capello per più lungo tempo, consentiranno il giusto assorbimento dei principi attivi delle erbe e piante utilizzate. Per soddisfare le esigenze del capello, è importante un lavaggio delicato – un solo passaggio di shampoo seguito da un accurato risciacquo – due o tre volte alla settimana ed un’asciugatura con phon mai troppo caldo o ravvicinato. La schiuma, è bene ricordarlo, non è sinonimo di pulizia, ma è sempre sinonimo di tensioattivi; ed alcuni di questi risultano essere molto aggressivi per il capello. Quindi, laveremo perfettamente i capelli anche con uno shampoo che ci sembra non faccia molta schiuma. Per il risciacquo, potremo preparare un infuso di bardana e salvia ( utile in presenza di forfora o cute grassa), di timo e rosmarino (disinfettante e rinforzante) o di betulla ed equiseto (rimineralizzante e volumizzante). Anche quando i nostri capelli sembrano sani e forti, per ripristinare e mantenere il normale pH della cute, potremo aggiungere nell’ultimo risciacquo 4/5 cucchiai di aceto di mele (capelli scuri) o di limone (capelli chiari) in mezzo litro d’acqua per donare alla capigliatura una particolare lucentezza. Per i cataplasmi e gli impacchi : nel caso di capelli secchi, dovendo ripristinare elasticità e lucentezza, utilizzeremo impacchi di olio di germe di grano o di rosmarino; nel caso di capelli sfibrati ed opachi, il trattamento di maggiore efficacia sarà il cataplasma di hennè neutro oppure l’impacco con olio di mandorle e di ricino; per i capelli grassi le lozioni di ortica o altre piante specifiche dovranno essere effettuate quasi senza massaggiare, per evitare di stimolare le ghiandole a produrre maggiori quantità di sebo. In caso di sfoltimento dei capelli, useremo impiastri di argilla o frizioni con infuso di centaurea, eseguiti sempre con particolare delicatezza. Concludiamo sottolineando ancora che la frequenza di lavaggio dei capelli è in relazione al tipo di shampoo, al tipo di lavoro e al tipo di capelli (grassi o secchi). Generalmente, due lavaggi alla settimana sono sufficienti , mentre gli impacchi o cataplasmi devono avere una frequenza di due volte al mese. Grande attenzione se i capelli tendono a diventare ribelli, opachi o fragili: è forse un segnale che vengono trattati troppo frettolosamente nel lavaggio o nella asciugatura; ma è anche possibile che la nostra alimentazione non sia equilibrata e che il nostro organismo abbia bisogno di depurarsi per affrontare al meglio i rigori dell’inverno. Basteranno poche settimane di trattamenti specifici per osservare sensibili miglioramenti nella struttura, nella lucentezza e nel volume della nostra capigliatura.