Tutto iniziò nella primavera del 1995, quando alcune mamme del nostro paese sentirono parlare alla televisione della Fondazione "Aiutiamolia vivere" e dell'iniziativa rivolta ad ospitare i bambini della Bielorussia colpiti dalla tragedia di Chernobyl. Venne costituito un comitato di cinque persone che si preoccuparono di pubblicizzare l'iniziativa nel paese.
Alla prima assemblea parteciparono numerose famiglie ma si decise che per la prima esperienza il numero dei minori veniva limitato alle 20 unità. Dopo aver formalizzato tutti i documenti necessari tramite la Fondazione, l'estate trascorse all'insegna dei preparativi e della trepidazione per l'arrivo di questi piccoli ospiti. Il sottoscritto, che allora non faceva parte del comitato, venne contattato da una delle mamme promotrici dell'iniziativa per animare il pomeriggio dei bambini all'oratorio (iniziai così, quasi per caso, una stupenda avventura che ancor oggi assorbe tutte le energie ed il mio tempo libero).
I primi di ottobre arrivarono 20 bambini, accompagnati da un'insegnante ed un'interprete. Provenivano da Iliic, un paesino di circa 1500 abitanti, situato nella zona sud-est della Bielorussia, nella regione di Gomel, a 35 Km dalla città di Rogaciov e sul confine con la provincia di Moghilev (270 Km dalla capitale Minsk).
Furono ospiti per un mese delle famiglie almesi le quali si prodigarono in tutto e per tutto perchè il loro
soggiorno fosse il più felice possibile. L'intero periodo trascorse all'insegna dell'allegria,
che condiva i numerosi momenti vissuti insieme, e dell'imbarazzo per quelle volte in cui non si riusciva a farsi capire.
Quando i piccoli ospiti ritornarono alle loro case lasciarono un gran vuoto tant'è che l'anno seguente nuove famiglie si aggiunsero al gruppo.
Qui di seguito è riportato il numero dei bambini ospitati ogni anno :
Durante questi anni nel nostro paese si è sempre riscontrata una buona partecipazione della popolazione e delle realtà locali.
La parrocchia,il comune,l'oratorio, la piscina, il dentista, l'ottico, l'Ussl (ora ASL) ed i medici di base, nonchè i vari negozianti, hanno sempre collaborato con il comitato ed offerto il loro aiuto alle famiglie.
Anche le famiglie si sono date da fare in svariati modi per recuperare i fondi necessari ( vedi la sezione Attività del comitato)
A tutti va il GRAZIE più sentito da parte del comitato e dei piccoli bambini bielorussi...
Come sostiene la Fondazione: Non abbiate paura, aiutateci ad aiutare !
                  
         
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