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Libro degli ospiti
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TOTO' A COLORI
MA LEI E' TISCORDI O E' ZOZZOGNO???

ONOREVOLE?MA CHI??MA MI FACCIA IL PIACERE!!!
Un film che è un cult,il più celebre tra tutti quelli
girati da Totò.Non c'è italiano che non l'abbia visto
almeno una volta nella vita e alcune battute pronunciate
dal principe in questa sua ennesima,straordinaria performance,
sono addirittura diventate proverbiali,a cominciare dal mitico
"Onorevole?Ma chi?Ma mi faccia il piacere!!",che addirittura fu
usato,anni fa,sui manifesti di una campagna elettorale del PCI.
E' il film della vitalità assoluta.In "Totò a colori" il principe
imperversa e domina dalla prima all'ultima scena:un Totò
inarrestabile,più che mai "anarchico",incapace di soggiacere a
qualunque forma di potere,praticamente incontrollabile.
Lo scopo del film era di fermare su pellicola gli sketch
più riusciti della carriera teatrale di Totò,la regia fu
affidata a Steno,ma lo stesso regista ribadì in molte occasioni
che il principe si era praticamente diretto da solo,tenendo
conto poco o nulla del copione e improvvisando a tutta forza.E,
del resto,chi meglio di lui poteva "dirigere" quel film che
in fondo altro non era che un omaggio alla sua inesauribile
creatività?Quegli sketch che il film aveva il compito di
immortalare erano stati creati da lui,sera dopo sera,nelle
lunghe tourneé teatrali in giro per l'Italia.La famosa
scena del "vagon-lit",ad esempio,all'inizio altro non era
che una breve scenetta di pochi minuti;ogni sera Totò
aggiungeva nuove gags fino a che la scenetta finì col
trasformarsi in una specie di atto unico della durata di
circa 50 minuti.Nel film,che è appunto un "summa" dell'arte
comica di Totò,ritornano molte gags e motivi già noti,ma che
qui sembrano trovare un piglio tutto nuovo,più brioso che mai,
dai "tocchi e ritocchi" agli sputi in occhio perchè "la scienza
va premiata".Credo sia interessante ascoltare il parere del
critico Enrico Giacovelli,a proposito di questo film,e della
scena del vagon-lit in particolare,quindi lo riporto:"Quello
che conta è solo e soltanto il modo in cui Totò riesce a
ingigantire per più di venti minuti uno spunto di partenza
minimo,banale:una serie di acrobazie nel vuoto,di variazioni
su un tema quasi inesistente.Come la Quinta Sinfonia di
Beethoven:un'architettura sonora di trenta minuti e più
poggiata su quattro semplici,banali,insignificanti note,
tà-tà-tà-tà.Qui più che mai trionfa l'individualismo di
Totò,la sua mancanza di rispetto per i ruoli,per le cariche,
per i nomi:perchè è a cominciare dagli appellativi e dai
cognomi che si esercita la spocchia di chi detiene il potere
o crede di detenerlo.Così la pura e semplice affermazione di
sè diventa senza volerlo satira politica,anzi,satira
antipolitica;e Totò diventa l'uomo qualunque in eterna lotta
contro il nemico numero uno:il potere,l'autortà.Senza
manifesti,senza programmi,senza intenzioni:semplicemente
mostrando la realtà per quella che è,dietro ai nomi e agli
aggettivi che ce la vogliono far sembrare diversa.Totò,il
candido e ignorante Totò,scambia l'uomo politico per un ladro:
non sa che in Italia un mestiere vale un altro,e forse il vero
insulto sarebbe scambiare un ladro per un uomo politico."
LE MIGLIORI BATTUTE
Se ne approfitta perchè a me mi hanno rovinato due persone,altrimenti
non starei qui.Due mi hanno rovinato a me:Toscanini e Carlo Erba.
Altrimenti a quest'ora io sarei a Milano,sulla Scala!
TOTO':-Ma scusi,ma lei è scemo!Signor sindaco,lei è scemo!
ASSESSORE:-La prego,è un sindaco...
TOTO:-E' un sindaco scemo!!
Sono un uomo di mondo:ho fatto tre anni di militare a Cuneo!
TOTO':-Lei non sa con chi sta parlando...
CONDUTTORE:-Ma chi è?Me lo dica,io non lo so!
TOTO':-Sotto queste spoglie c'è un genio della musica!
CONDUTTORE:-Aahhhh
TOTO':-Sì,e sono un libero cittadino!
CONDUTTORE:-Anche?
TOTO':-Io professo una dottrina...
CONDUTTORE:-Quale?
TOTO':-Libero la cittadinanza.E potrei anche essere di leva!
ONOREVOLE:-Io prima facevo l'ostetrico.
TOTO':-Bè,si capisce,per forza...
ONOREVOLE:-Si capisce che cosa?
TOTO':-Bè,con le ostriche si guadagna poco...
ONOREVOLE:-Ma è mezz'ora che stiamo parlando e non avete capito
ancora con chi state parlando.Io sono l'ONOREVOLE Cosimo Trombetta!
Lo volete capire sì o no?
TOTO':-Chi siete voi?
ONOREVOLE:-L' onorevole!
TOTO':-Ma chi?
ONOREVOLE:-Io!
TOTO':-Ma mi faccia il piacere!!!
TOTO':-Villici miserabili!E' questa la ricompensa,è questo il
ringraziamento che avete per un uomo che butta il sangue sui libri
per studiare,onde creare un'opera che dia lustro a questo vostro
paesucolo di...Bè...sorvoliamo!Oh,ohhh,ma vi siete dimenticati chi
sono io?Lo avete dimenticato chi sono?Io sono un genio.Sì!E verrà
un giorno in cui su questa facciata di questa casa dovrete mettere
una lapide:IN QUESTA CASA ANTONIO SCANNAGATTI,DETTO IL CIGNO DI
CAIANIELLO,-dico Caianiello,-NONCHE' OSPITE GRADITO,COMPOSE LA
SUA OPERA MERAVIGLIOSA.
COGNATO:-E unn'è?
TOTO':-Unn'è?
COGNATO:-Unn'è?
TOTO':-Che è unn'è?
COGNATO:-Dico,unn'è?
TOTO':-Chi è unn'è?
COGNATO:-DOV'E'.Questo ospite gradito,DOV'E'?
TOTO':-Sono io!
COGNATO:-Ahhh...tu sei l'ospite gradito.
TOTO':-Marrano!
COGNATO:-Ahhh,io to dò a mangiare...sai che sei tu?
TOTO':-Non offendiamo!
COGNATO:-Non ti offendo.Sai che sei tu?
TOTO':-Non offendiamo!
COGNATO:-Tu sei mangiapane a tradimento!
TOTO':-Ah...ah...
COGNATO:-Lo sai cigno,mio caro cigno...
TOTO':-Mbè?
COGNATO:-...Come finisce qua?Finisce a schifio!
TOTO':-A schifio?
COGNATO:-Sì perchè con la doppietta io ti ammazzo!
TOTO':-Ah sì?Ah sì?Tu??Mi fai ridere,siculo.(Alla sorella)Lo senti?
Mettilo a posto!Metti a posto il siculo!
SORELLA:-Ma no...ha ragione,ha ragione!O la smetti con questo
violoncello,oppure te ne vai da casa!Ha ragione!
TOTO':-Ho ragione,ho ragione!La senti?
SORELLA:-Che c'entri tu?Lui...
TOTO':-Che c'entri tu?LUI,vuole dire a me...
SORELLA:-Uè,basta!C'è scucciato a tutte quante!Basta,non se ne
può più!Abbiamo perduto la pace,la pace abbiamo perduto...
TOTO':-Hai capito?Hai capito??Per colpa tua,prima abbiamo
perduto la guerra,adesso abbiamo perduto la pace!
(IL COGNATO FA PER COLPIRLO CON UN VIOLINO)
SORELLA:-No,per carità...
TOTO':-Stai fermo,non mi toccare,che chiamo i carabinieri,sai!
Eheheh,eh già...alziamo le mani,facciamo le minacce a violino
armato!Eheheh!Vado via,vado via e non ci metterò più piede in
questa casa!Io vorrei sapere:che lapide metterete lì,sulla
facciata della casa.Io lo so,eheheh!Metterete:DIVIETO DI
SOSTA PER GLI ARTISTI!Oppure:ERBAGGI E FRUTTA:(Additando
nell'ordine la sorella,un vicino accorso a protestare e il
cognato)CARCIOFI,BROCCOLI E TESTE DI RAPA!!
...Do,do,si diesis,re,fa,croma,semicroma,biscroma,un
accidenti in chiave.
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LA TRAMA
Il maestro Scannagatti(Totò),genio
musicale incompreso,da circa quindici anni
continua ad inviare la sua musica ai più
importanti editori ed invano aspetta una risposta.
In continuo contrasto col cognato,che gli rimprovera
di disturbare con la sua "musica" a tutte le ore,vessato
dai vicini anch'essi disturbati dal suo continuo
strimpellare,viene un giorno chiamato dal sindaco
a dirigere la banda del paese.In cambio gli viene
promessa una raccomandazione presso l'editore Tiscordi.
Finita in tragedia la sua esperienza come direttore di
banda,il maestro è comunque ben deciso a farsi conoscere
dal noto editore.Ruba così del denaro al cognato e prende
un treno per Milano.Costretto a dividere il vagon-lit
con un deputato(Castellani),che egli scambia per un ladro,
finirà coll'essere derubato da una bella avventuriera.
Giunto a Milano si reca dall'editore Tiscordi,
ma anche con lui finirà in tragedia,a causa di numerosi
malintesi.Inseguito dal cognato infuriato,trova rifugio
in un teatrino e si salva fingendosi una marionetta.Alla
fine alcuni suoi spartiti finiranno per caso sotto gli occhi
dell'editore Tiscordi,che riconoscerà il suo genio
e gli permetterà di diventare famoso.
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