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Rassegna Stampa Galleria
Contrasti - via Ognissanti 28 - Trani - tel.fax 0883-491667 - contrasti@katamail.com
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La gazzetta del Mezzogiorno, 14 giugno 2001 Contrasti rossi e blu di Pietro Marino
La deliziosa storia del gatto che insegnò a volare alla gabbianella, di Luis Sepulveda è uno dei maggiori successi editoriali degli ultimi anni. Altrettanto deliziosi sono apparsi ai lettori del bestseller nella versione italiana, i disegni che illustravano il racconto. Bene: gli originali di quei disegni, di gran lunga più efficaci delle mediocri riproduzioni fotografiche in bianco e nero pubblicate nella edizione Salani, si possono ammirare a Trani. Autrice ne è Simona Mulazzani, una delle più brave illustratrici italiane per l'infanzia. Sono esposti nella nuova galleria "Contrasti" inaugurata sabato scorso alle spalle della chiesa di Ognissanti, ex chiesa dei Templari. La Mulazzani ha un segno sintetico e morbido insieme, capace di evocare con sottile, cordiale humour l'essenza fantastica della scena. Un taglio di moderna sapienza grafica distilla nella forma campi di colore sonoro ma senza enfasi. Raffinato nela gamma di grigi e bruni adottata per illustrare Sepulveda, solidamente ritagliato nelle tavole per "La freccia azzurra", uno dei felici racconti del più grande narratore italiano per l'infanzia, il compianto Gianni Rodari. Una scelta anche coraggiosa - questa delle tavole grafiche - per aprire l'attività della nuova galleria: un segnale della volontà di proporre uno spazio non convenzionale, aperto a diversi linguaggi dell'arte e non solo (anche musica, letteratura, teatro). Le due promotrici - Anna Casalino e Anna Scaringi Visconti (vedova di Ivo Scaringi, l'artista scomparso) - intendono farne uno punto d'incontro e un "luogo di fruizione dinamico e multiforme". Per questo hanno costituito una associazione culturale e avviato un programma già scoppiettante (da oggi, anche i librini di Alberto Casiraghi editore ed artista lombardo). Insomma una iniziativa con propositi fieri, che punta sin dal titolo ad offrire non solo incontri ma anche scontri (di cultura, s'intende). Contrasti riassunti anche visivamente nell'audace scelta di colorare in rosso aree di pareti ed archi degli ampi ed articolati locali con pietra a vista. Messaggio (anche discutibile, se si vuole) di ricerca anticonvenzionale, di sapore "modernista". Curioso è che al rosso di Trani faccia da controaltare poco distante, a Molfetta, uno spazio invece colorato - con analoga disinvoltura - di blu intenso. Anche qui si tratta di una galeria di fresca apertura, "Espressioni". E' come la sede cittadina del più grande spazio omonimo, quello aperto dai fratelli Memola in una villa alle porte di Terlizzi. Non c'è che dire: di spiccato contrasto sulle pareti appare la sequenza di quadri rutilanti nelle gamme dominanti di rossi e di gialli. Sono opera di una cinquantenne artista greca, Magdalene Asturi, approdata in età matura alla pittura (diploma di Accademia ad Atene nel 1997). Pittura nel solco del naturalismo astratto: sembra memoria sintetica, composta in vasti campi e con larghi gesti, di paesaggi immersi in toni materici di intensa e torbida solarità. Ma alcuni titoli scelti dall'autrice (tipo "Incontro" o "Fecondità") propongono una lettura diversa. Suggeriscono variazioni di tono intimistico, sortite emozionali. Un tentativo insomma di passare dall'impressione all'espressione. Così il panorama certamente non opulento del sistema privato dell'arte in Puglia si arricchisce di nuove iniziative, di nuovi spazi (avevo già segnalato l'apertura a Monopoli di "Spazio 6"). Attenzione: si aprono in centri del territorio barese e non nel capoluogo che è in crisi di ossigeno. E' un fenomeno interessante. Avevo già segnalato nel mio pamphlet "Bari non ama l'arte?", che non si tratta di un dato occasionale. Più volte nella storia moderna la provincia ha immesso sangue fresco di artisti e di operatori di cultura nel corpo anemico della città. Le ragioni nel tempo sono diverse. Ma il fatto esiste, ed è certamente positivo. E' segno di vitalità seppure ingenua. Dichiara un impegno che magari stenta a riconoscere le punte della cultura visiva contemporanea. Ma nello stesso tempo vuole aprirsi al nuovo, sfidare il mercato. Che gli dei dell'arte siano con voi.
Il corriere della Sera/Corriere del Mezzogiorno, 17 giugno 2001 Il Nord barese si anima: nuovi spazi espositivi a Molfetta e Trani di Marilena Di Tursi
Per gli amanti delle escursioni fuori porta, segnaliamo due nuovi spazi espositivi appena inaugurati sul litorale Nord di Bari, a Molfetta e Trani. La galleria L'Espressione, con sede a Terlizzi, ha infatti aperto una sua dépendance a Molfetta (in via Volpicelli 38) e ospita ora una personale dell'artista greca Magdalene Asteri, dal titolo Immagini ritrovate. Nata a Volos nel 1950, la Asteri ha studiato all'Accademia di Belle arti di Atene e ha partecipato, a partire dal 1998, a numerose esposizioni nella sua terra e in Italia. La sua è una pittura materica, riscaldata da tonalità accese che potremmo definire mediterranee, se non fosse un aggettivo troppo abusato. Sulla tela i colori dispongono di ampie campiture e si raccordano tra loro per intersecare sia modularità geometriche che leggere sbavature. In alcuni casi la pittura raggiunge una riflessione più intimista e le pennellate di conseguenza sembrano aovrapporsi tra loro a preservare un nucleo cromatico a più alta densità. O ancora la composizione si fa più referenziale, anche nei titoli e compaiono lungomari, onde, laghi e quant'altro. Spostandoci a Trani, troviamo in via Ognissanti la neonata Galleria Contrasti di Anna Casalino e Anna Scaringi Visconti. Si propone come luogo espositivo, ma anche come spazio per incontri culturali (la prima iniziativa è stata, non a caso, la presentazione del libro di Pietro Marino Bari non ama l'arte?). Attualmente ospita una mostra dei disegni originali di Simona Mulazzani realizzati per i libri Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepulveda e La freccia azzurra di Gianni Rodari. Giocattoli che si rianimano, animali filantropi si susseguono circoscritti da un tratto scuro e sinuoso e sostanziati da pennellate morbide e di acquerello. I colori disposti su un registro di toni spenti nelle illustrazioni del testo di Sepulveda, si rianimano in cromaticità più brillanti per quelle destinate a Rodari. Da ieri, accanto ai disegni della Mulazzani, sono in mostra anche una serie di piccoli testi curati da 57 artisti per Alberto Casiraghi, editore e disegnatore.
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