
Nel comprensorio del Comune odierno la presenza di diversi abitanti etruschi (pagus o campi falischi) è dimostrata dalle necropoli che si estendono per chilometri sulle collinette e sui poggi solatii. Cunicoli di spurgo e di convogliamento delle acque sono presenti ovunque ed in ogni scavo.
Sotto la denominazione romana di "pagus" più grosso del territorio Corchianese divenne città e prese il nome di "Fescennium" e da essa i romani appresero i primi passi della rappresentazione teatrale, grazie soprattutto ai "Ludi Fescennini", rappresentazioni satiriche, qualche volta licenziose, che le popolazioni locali improvvisavano durante le feste delle divinità locali.