Storia del Presepe
Il Presepe nacque nel Natale del 1970, ad opera di un gruppo di ragazzi e ragazze nell'ambito di un programma di attività culturali.Esso venne rappresentato in una piccola piazza denominata "Padella", ed il successo fu subito enorme, tutto il paese fece calca per ammirarlo. Dopo tre anni, esso venne trasferito in un sito quasi attiguo alla piazzetta, dove c'era più spazio per il pubblico, e visto che la manifestazione era proiettata verso un enorme successo, l'Associazione Pro-Loco, ormai organizzatrice della manifestazione, decise ulteriormente di spostarla sotto "Via Portavecchia", nel luogo ove a tutt'oggi il Presepe viene rappresentato.
Curiosità del Presepe
L'allestimento è curato dai soci della Pro-Loco i quali vengono aiutati, durante il loro tempo libero, anche da altri cittadini volenterosi.
Prevalentemente si lavora nei giorni di sabato e domenica ed alcune volte, anche nelle ore serali dei giorni infrasettimanali.
I lavori iniziano i primi giorni di Ottobre e terminano poche ore prima della mezzanotte del 24 Dicembre.
Ogni gruppo di lavoro (elettricisti, carpentieri, sceneggiatori, costumisti, addetti alle pubbliche relazioni, custodi degli animali, registi, ecc.) fa in modo che il proprio impegno lavorativo sia portato a termine nel migliore dei modi.
Il bue, l'asino, i cavalli, le pecore, le capre, ecc., componenti di primaria importanza nella rappresentazione, vengono stallati con cura all'interno dell'area del Presepe.
Gli attori vengono scelti tra i giovani del paese ed i ruoli più ambiti sono quelli della Vergine Maria e di S.Giuseppe, scelta non facile in quanto molti vorrebbero essere chiamati a ricoprire questi ruoli importanti. Una tra le più avvenenti ragazze di Corchiano viene chiamata a ricoprire il ruolo di Maria; un giovane, di solito uno studente, è chiamato, invece, a ricoprire il ruolo di Giuseppe. L'ultimo nato del paese riveste il ruolo di Bambino Gesù.
Altri personaggi ambiti sono gli Angeli, i re magi ed in particolare i soldati romani per le loro belle divise e la maestosità dell'irrompere in scena al galoppo dei cavalli.
Il momento più emozionante? Quando dalla sala regia, dopo tre mesi di frenetico lavoro, alla mezzanotte del 24 Dicembre parte l'ordine, nel completo buio, a tutti gli attori di essere pronti, ognuno al loro posto e di attendere che si accenda la prima luce ed inizi il nastro incisore a scandire le parole del vecchio e nuovo testamento accompagnate dalla musica della colonna sonora.