Prestazioni    esenti    in    psichiatria

Alla luce di quanto è stato previsto nel supplemento ordinario n. 174/L alla "Gazzetta Ufficiale" n° 226 del 25 settembre '99, che contiene il decreto ministeriale 28 maggio '99, n. 329 "Regolamento recante norme di individuazione delle malattie croniche e invalidanti ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124 . sono esenti le seguenti prestazioni relative a patologie psichiatriche:

1) ANORESSIA NERVOSA, BULIMIA

Prestazioni

· anamnesi e valutazione, definite brevi. Storia e valutazione abbreviata. Visita successiva alla prima; esame psicodiagnostica (cod. 89.01);

· visita psichiatrica di controllo; visita neuropsichiatrica infantile di controllo (94.12.1)

· Cloruro (90.13.3) · Creatinina clearance (90.16.4) · Ferro (90.22.5) · Glucosio (90.27.1) · Potassio (90.37.4) · Elettroforesi delle Proteine (incluso dosaggio proteine totali) (90.38.4) · Sodio · Urea · Urine esame · Emocromo · Prelievo venoso · Psicoterapia individuale · Psicoterapia familiare per seduta · Psicoterapia di gruppo per seduta e per partecipante.

2) PSICOSI

Prestazioni:

· Visita psichiatrica di controllo. Visita neuropsichiatrica infantile di controllo.

· Dosaggio ematico dei seguenti farmaci: valprolato, amitriptilina, barbiturici, benzodiazepine, carbamazepina, desimipramina, imipramina, litio, nortriptilina.

· Prelievo sangue venoso

· Psicoterapia individuale

· Psicoterapia familiare per seduta

· Terapia occupazionale individuale o di gruppo. Terapia delle attività della vita quotidiana. Per seduta individuale o di gruppo (10 sedute).


Documento    Regioni    del    2001    su    salute    mentale

DOCUMENTO SULLA TUTELA DELLA SALUTE MENTALE DELLA CONFERENZA DEI PRESIDENTI DELLE REGIONI E DELLE PROVINCIE AUTONOME DEL 18 GENNAIO 2001

In occasione della Prima Conferenza Nazionale sulla Salute mentale – organizzata dal Ministero della Sanità in collaborazione con le Associazioni dei familiari e svoltasi a Roma nei giorni 10, 11 e 12 gennaio 2001 – le Regioni hanno avuto modo di rappresentare le diverse situazioni, le problematiche e le esigenze specifiche del settore nonché di confrontarsi con le altre istituzioni e con tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel settore sugli impegni che devono ancora essere attuati.

Nell’evidenziare il ruolo della Regione che costituisce – nell’ambito di una strategia coordinata di interventi – il livello istituzionale più adeguato per la realizzazione ottimale dei servizi alla persona e per la piena attuazione dell’integrazione socio-sanitaria, le Regioni hanno ribadito il loro concreto impegno per la completa attuazione del Progetto Obiettivo Salute Mentale 1998-2000 nelle singole realtà regionali. In tale contesto hanno sottolineato l’importanza di:

realizzare il “Patto per la salute mentale” – previsto nel P.O. – fra i diversi attori sanitari e sociali, pubblici e privati Enti Locali ed Associazioni per valorizzare al massimo le risorse finanziarie ed umane presenti nel territorio;

promuovere Conferenze regionali per la salute mentale quali momenti di organizzazione, di programmazione e di raccordo delle azioni e delle risorse nelle singole Regioni;

realizzare in ogni Regione un programma di azioni integrate per la tutela della Salute Mentale che abbia al centro dell’intervento i bisogni del paziente e che operi in stretta connessione con gli altri soggetti della Comunità sociale e territoriale sia pubblici che privati per il raggiungimento dell’obbiettivo comune della prevenzione, della cura e della riabilitazione (fino al reinserimento nel luogo di lavoro) della persona con disturbi mentali;

prevedere, in tale direzione, forme di collaborazione nei Dipartimenti di Salute Mentale fra le diverse Associazioni che operano nel settore, i familiari, il volontariato nonché migliori procedure per un’effettiva integrazione tra medici di base, distretto sanitario e DSM;

promuovere approfondimenti sul tema dell’assistenza psichiatrica nell’età evolutiva e sul paziente grave.

Nel corso del dibattito in sede di Conferenza Nazionale, le Regioni hanno riconfermato l’impegno – già precedentemente assunto in fase di approvazione del PO nell’aprile del 1999 – di destinare almeno il 5% dei Fondi sanitari regionali 2001 per le attività di promozione e tutela della Salute mentale.

Infine, nel riaffermare le competenze e le responsabilità dirette della Regione mediante l’attività di programmazione e di integrazione sul territorio delle politiche socio- assistenziali, è stato altresì auspicato un forte impegno della Conferenza dei Presidenti alla definizione ed alla verifica dell’attuazione dei programmi mirati e specifici nel settore della Salute Mentale sulla base delle risorse, dei modelli organizzativi e degli interventi più idonei e più efficaci da realizzare nelle diverse realtà regionali.