CORSE AL TROTTO
In Italia l'organismo che presiede tutte le competizioni di corse di cavalli è l'Unire (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) che, a sua volta, demanda l'attività dei due settori trotto e galoppo rispettivamente all'ENCAT (Ente Nazionale Corse Al Trotto) ed al Jockey Club.
Impianti
Le corse al trotto si svolgono negli ippodromi i cui requisiti sono specificati nell'articolo 9 del Regolamento ENCAT.
Ogni ippodromo deve essere dotato di:
ELENCO DELLE PISTE FUNZIONANTI IN ITALIA
(da 804.5 M. e da1000 M.)
Montebello Trieste 804,5 m
S. Breda Padova 804,5 m
S. Artemio Treviso 1000 m
S. Siro Milano 1000 m
Stupinigi Torino 1000 m
Albenga 1000 m
Ferrara 804,5 m
Candiano Ravenna 804,5 m
Arcoveggio Bologna 804,5 m
Savio Cesena 804,5 m
Le Mulina Firenze 804,5 m
I. Dei Pini Follonica 804,5 m
Sesana Montecatini 804,5 m
S. Paolo Montegiorgio 804,5 m
Tor di Valle Roma 1000 m
Cirigliano Aversa 804,5 m
Agnano Napoli 1000 m
Pontecagnano (SA) 1000 m
Paolo VI Taranto 1000 m
La Favorita Palermo 1000 m
Riunioni di corse
Si intende per corsa qualunque gara di velocità effettuata su pubblica pista, in riunione riconosciuta in Italia dall’ENCAT ed all’estero dalle istituzioni paritetiche corrispondenti.
Si corre sulla sinistra ed il veicolo prescritto è il sediolo con pneumatici (sulky) le cui caratteristiche essenziali saranno individuate dal Comitato Esecutivo.
Misurazione del tempo
Il cronometraggio è generalmente automatico con photofinish, coadiuvato sempre da quello manuale effettuato da cronometristi.
Lungo la pista, e precisamente ogni 200 metri, sono posizionate delle lampade rosse che servono da riferimento dei tempi intermedi impiegati a compiere il percorso.
Quando il cronometraggio è elettrico (ad eccezione dell'arrivo dei cavalli dopo il primo), in corrispondenza delle lampade sono posizionate delle fotocellule che trasmettono direttamente sulla striscia del cronometro e sul tabellone i tempi impiegati al passaggio.
In tutte le corse la misurazione del tempo impiegato dai cavalli per percorrere la distanza stabilita è fatta in minuti primi, secondi e decimi di secondo.
Per tutti i tempi viene calcolato il ragguaglio fatto sulla base di un chilometro.
Per stabilire la velocità dei cavali concorrenti, nel computo del ragguaglio al chilometro, le frazioni decimali verranno arrotondate per difetto quando i valori terminali del risultato numerico sono compresi tra 0 e 4, per eccesso negli altri casi.
Le corse possono essere disputate con partenza in linea con l’autostart o ad handicap con i nastri.
Il tempo della corsa decorre secondo le regole previste nei due casi.
Partenza con l’autostart (Partenza in linea)
Il Comitato Esecutivo fissa il numero dei partenti in ciascuna fila dietro l’autostart, in relazione della lunghezza delle singole piste.
Le usuali sgambature debbono terminare al suono della campana, dopodiché lo starter chiamerà i cavalli in partenza mediante il lampeggiatore ed il campanello posti sull’autostart, impartendo gli ordini necessari per un corretto allineamento.
La macchina attenderà i cavalli 400 metri prima del punto di partenza.
Lo starter farà sì che la macchina raggiunga tale punto aumentando la velocità, mantenendo però:
I guidatori devono mantenere tale allineamento fino al punto di partenza.
Lo starter chiude le ali della macchina al punto di partenza.
Il tempo inizia a decorrere dal momento in cui il muso del primo cavallo tocca la linea di partenza (start).
La partenza può essere richiamata per particolari infrazioni da parte dei concorrenti.
Il richiamo della partenza deve essere segnalato dal lampeggiare di un segnale luminoso posto sull’autostart.
Una volta dato il via, la partenza non può essere richiamata.
Partenza con i nastri (corse a handicap).
Nella partenza con i nastri, al segnale dello starter che chiama i cavalli in partenza, i guidatori debbono farli entrare nei nastri, intervallati secondo le distanze e l'ordine di partenza previsti nel programma ufficiale.
I cavalli compiranno un solo giro, a destra, entro l'area delimitata dai nastri elastici e/o dai dispositivi elettronici. Tutti i sistemi per la partenza con i nastri dovranno avere i comandi con tempi uniformi, stabiliti dal comitato esecutivo dell'ENCAT. L'avvio del tempo avviene al momento in cui il muso di un cavallo superi la linea di partenza delimitata dal suo nastro, sia che questo avvenga al termine del conteggio dello starter (Pronti 1-2-3) o, in ogni caso, sempre che lo starter giudichi buono l'allineamento dei nastri e convalidi la partenza.
Con una circolare a tutte le società di corse, l'ENCAT rammenta l'obbligo, tra le altre cose, di assicurare un sistema elettronico per le partenze con resa di metri (handicap), attivato da cellule fotoelettriche, il cui comando deve essere di esclusiva pertinenza dello starter.
Arrivo.
L'arrivo della corsa è determinato dal passaggio del muso di ogni cavallo attraverso la linea di arrivo. Il cronometrista dovrà rilevare il tempo del primo cavallo e comunicarlo al giudice di arrivo, unicamente al relativo ragguaglio chilometrico. I tempi di tutti i concorrenti arrivati verranno determinati dalla lettura della pellicola del fotofinish.
Il documento ufficiale della corsa è il bollettino, predisposto da ogni ippodromo, in cui il cronometrista dovrà riportare, nella colonna, ordine di arrivo, la sequenza dei tempi e dei numeri dei cavalli, con il relativo ragguaglio al km, nonché compilare la parte "tempi e ragguagli parziali" con la sequenza dei passaggi relativi al cavallo di testa. Questi passaggi possono essere richiesti ogni 200 o 400 metri secondo il Regolamento del singolo ippodromo.
La condotta di corsa da parte di ciascun concorrente deve rispettare le regole di andatura del trotto. Per chiarire, sia pur brevemente, il significato delle andature, nel trotto il cavallo procede avanzando progressivamente con: anteriore sinistro, posteriore destro, anteriore destro, posteriore sinistro e così via. Qualora questo ritmo venga alterato, esiste rottura e nel caso che i cavalli rompano a lungo oppure che rompano due volte durante il percorso, in retta di arrivo (nel tratto indicato da apposito segnale) o al traguardo, saranno squalificati. Se il cavallo squalificato ha tagliato il traguardo, nel bollettino del cronometrista, a fianco del suo tempo non verrà espresso il ragguaglio ma verrà annotata la squalifica (R.P. od R.T.); nel caso che non abbia portato a termine la corsa, il numero ed il tipo di squalifica verranno riportati nelle Note del bollettino, ugualmente al numero per i cavalli eventualmente ritirati.
Cavalli distanziati.
Un cavallo può essere "distanziato" in rapporto al tempo impiegato a percorrere la distanza di una corsa in confronto con quello del primo arrivato, inoltre, sia per misure disciplinari sia per essere stato guidato da persona non qualificata.
Il distanziamento per il tempo si applica quando il cavallo piazzato ottiene una velocità superiore di 8 secondi al km. rispetto a quella del cavallo vincitore.
Ad esempio per la distanza di 1600 mt. il limite è 12"8/10; mentre per 2040 mt. è 13"3/10.
Non vi è distanziamento per il tempo nelle corse per cavalli di 2 anni.
Il distanziamento deve essere riportato nel bollettino della corsa accanto al tempo, al posto del ragguaglio chilometrico, con l’annotazione "Dist."
Prove di qualifica.
Nel cronometraggio delle corse al trotto è previsto anche il rilevamento dei tempi nelle prove di qualifica.
Le prove di qualifica e/o di riqualifica sono soggette alla disciplina delle corse. I tempi ottenuti hanno ufficialità solo ai fini della qualificazione alle corse e non per le graduatorie delle corse classiche o dei gran premi.
Dette prove si effettuano in giornate di corse, in presenza della giuria e dei cronometristi, sulla distanza di metri 1600 con partenza mediante l'autostart. I cavalli di 2-3-4 anni debbono eseguire la prova in compagnia di altri cavalli della stessa età o, in mancanza, con l'ausilio di un singolo cavallo, denominato galoppino, dal quale farsi affiancare in partenza e mai essere superato durante il percorso.
I tempi di qualifica sono stabiliti dall'Encat; ad esempio la circolare del febbraio '96 comunica che per i puledri di 2 anni, nati nel '94, i tempi sono: l'22"5 al km per le prove compiute su piste da 1000 metri e su quella dell'ippodromo di Padova; l'23"5 per le prove su piste da 800 metri.
Per agevolare il calcolo dei ragguagli chilometrici è stato pubblicato nel 1957, a cura dell'Encat, il Prontuario dei ragguagli, nell'intento di fornire ai tecnici ed a tutti coloro che vivono nel mondo delle corse, uno strumento valido, aggiornato e di facile consultazione. Esso fornisce direttamente i valori del ragguaglio chilometrico in funzione del tempo rilevato in minuti primi, secondi e decimi di secondo, per tutte le distanze di gara comprese tra 20 e 2600 metri il cui valore numerico è stato calcolato, come previsto dall'art. 14 del Regolamento Corse, con arrotondamenti estesi alle frazioni centesimali.
Il prontuario è diviso in tre parti: la prima contiene notizie di carattere generale sulle piste, gli impianti ed i servizi, con descrizione della teoria riguardante il fotofinish e la sua interpretazione; la seconda è riferita alle distanze parziali, cioè a quelle distanze elementari che nel loro insieme compongono una corsa.
I dati rilevati per queste distanze, oltre ad evidenziare il contenuto tecnico di una gara, sono di valido aiuto alle giurie per le valutazioni di loro competenza. La terza parte raccoglie i ragguagli al chilometro relativi a tutte le distanze totali di gara più comuni in Italia, comprese fra 1600 e 2600 metri con tabelle differenziate di 20 in 20 metri.
Vi sono anche tabelle con ragguagli riferiti distanze rilevate in misure inglesi, considerando come unità base un "miglio convenzionale" con valore fissato a 1609 metri esatti.
Compiti del cronometrista.
I compiti che deve assolvere il cronometrista sono:
Durante la manifestazione può capitare di dover effettuare il cronometraggio della prova di cavalli che si effettua sulla lunghezza di 1600 m.
Al termine della corsa, il ragguaglio al chilometro da riportare sul foglio per i giudici si trova già stampato sulla strisciata del cronometro elettrico, sempre che sia predisposto a tale funzione, per gli altri casi (cattivo funzionamento delle apparecchiatura elettriche o cronometro non fornito di calcolo automatico del ragguaglio), viene utilizzato dai cronometristi un libretto dove sono riportati tutti i tempi al chilometro riferiti alle varie lunghezze delle gare.
Esempio di calcolo manuale del ragguaglio al Km.
Nelle corse al trotto è consuetudine riferire il tempo totale realizzato sull'intero percorso ad una base unitaria di un km. Questo particolare valore del tempo viene chiamato "TEMPO SUL KM" o più comunemente "RAGGUAGLIO AL KM".
La formula è la seguente:
P : Tt = 1 : Rg (ragguaglio)
esprimendo P in km. e Tt in secondi si avrà:
Tt Tempo totale in secondi
RG = --- --------------------------------
P Distanza in Km
Es. 2000 m. sono stati percorsi da un trottatore in 2'50"6/10:
determinare il ragguaglio al km.
Tt 107,6
Rg = --- -------- = 85"3/10 = 1’25"3/10
P 2
detto risultato lo si può verificare con il prontuario a disposizione del cronometrista.