Premesso:
-che il Popolo Saharawi vive da oltre 27 anni esiliato nel deserto algerino
in gravi condizioni di precaria sopravvivenza;
-che, seppure invaso dal Marocco nel 1975 e cacciato dalla propria terra
del Sahara Occidentale con azioni di guerra, lo stesso si è affidato fin dal 1988
all'ONU, alla Corte Internazionale di giustizia ed alla diplomazia internazionale
per ottenere il diritto alla libertà;
-che ha rigettato qualsiasi forma di violenza e atti di terrorismo perseguendo la strategia
della pace quale unico strumento democratico per la risoluzione dei conflitti.
I soci fondatori ell'Associazione, riconoscendo nella "questione Saharawi" l'ideale comune
volto al rispetto dei diritti universali dell'uomo quale fondamento della libertà,
della giustizia e della pace nel mondo ed individuando nelle aspirazioni del Popolo Saharawi
gli stessi principi fondanti la Costituzione della Repubblica Italiana, concordano quanto segue:
PAGINA IN COSTRUZIONE _ WORK IN PROGRESS
|