STRUMENTI MUSICALI ARABI
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LAUD "AL UD"
Letteralmente significa "bastone flessibile". E' il principale degli strumenti musicali e simbolo della musica araba moderna e tradizionale; discende da un altro strumento chiamato "barbat". E' lo strumento preferito dai compositori e accompagna normalmente i cantanti solisti. Si considera l'unico strumento capace di seguire tutte le melodie. Le sue corde rappresentano i 4 elementi fondamentali della natura: fuoco, acqua, terra e aria. Conosciuto anche dagli antichi Egizi, Assiri, Cinesi e Persiani. |
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QANUN
Anche questo è uno strumento a corde; nella musica tradizionale è al secondo posto per importanza dopo il Laud. Forma trapezoidale, senza piedi, possiede 72 corde accordate per gruppi di tre, dai toni gravi agli acuti. Le modulazioni e i cambi di tono sono dovute a piccole alette di bronzo che, in numero di tre o quattro per ogni gruppo di accordi, si stringono quando si vuole aumentare il suono di una nota. Si suona con la mano destra mentre la sinistra rimane sempre pronta ad aiutare l'altra. Il materiale utilizzato per costruirlo è fondamentalmente l'ottone e il legno. |
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DARBUKA
Strumento di percussione utilizzato nella musica classica, moderna e popolare del modo arabo; in oriente è conosciuto come "TABLA" e "HUK". La forma cilindrica è fatta di terracotta e sulla bocca superiore viene tesa della pelle di pesce trattata. Attualmente si trova più facilmente in alluminio e plastica perchè più resistente all'umidità. Nel Magreb viene chiamato darbuka e viene utilizzato nella musica Andalusa. |
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DUFF
Diametro tra i 30 e i 50 cm. E' simile al req ma senza piattini. La cornice circolare di legno a volte è decorata con madreperla e osso; pelle di capra ricopre un solo lato dello strumento. In Oriente è conosciuto con il nome di ADUFE e viene utilizzato nella musica popolare e religiosa; nel Magreb si chiama Bandir. Nell'antichità, gli arabi lo suonavano per incitare gli uomini che andavano a combattere. Prima dell'uso bisogna tendere la pelle tramite calore per facilitare la vibrazione della stessa. |
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NAY
Strumento musicale molto semplice creato dagli Egizi nell'epoca faraonica con il gambo della canna. La canna è una pianta selvatica che cresce ai margini degli innumerevoli canali che affluiscono al Nilo; somiglia alla canna da zucchero. Il Nay (Flauto) è il più antico degli strumenti musicali, e l'essere umano, quanto lo ideò, prese materiale direttamente dal mondo che lo circondava. La lunghezza oscilla tra i 37 e gli 80 cm. Minor lunghezza corrisponde a un suono più acuto. Ha 6 fori davanti e uno sul retro. Fin dall'antichità, gli arabi hanno utilizzato il flauto per accompagnare recite e poesie e, in molte occasioni, è stato il flauto il motivo centrale dei loro poemi. |
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REQ
E' costituito da piattini di metallo ai lati ed è ricoperto di pelle di pesce e la parte esterna del cerchio è tutta decorata con intarsi di madreperla e osso o con disegni geometrici. |
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RABAB
Viene utilizzato nella musica popolare in Egitto, e in Iraq nella musica classica. Lo troviamo più evoluto nella musica Andalusa del Magreb, nella scuola marocchina, nel "garnati" dell'Algeria e nel "maluf" in Tunisia. Strumento dotato di due corde di crine di cavallo. Si suona con l'aiuto di un arco. E' composto da un manico largo di legno che termina con due tasselli laterali. La cassa di risonanza è piccola, ricavata dall'armatura del cocco e ricoperta di pelle animale. La sua influenza arrivò nella Spagna cristiana. |
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TAR
Conosciuto in tutto il mondo arabo come "tar" e in Egitto anche con il nome di MAZHAR è simile al Duff a differenza dei sonagli metallici collocati nel cerchio di legno; ciò gli dona un leggero suono metallico che aumenta o diminuisce a secondo del tocco. E' uno strumento importante che può anche accompagnare da solo la danza ritmica della ballerina. |
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ZURNA
E' una specie di oboe tradizionale che possiede 7 fori nella parte frontale e uno nella parte posteriore. Strumento comune nei paesi arabo-islamici, si utilizza su tutta la musica folcloristica dell'Egitto (Zokra), e in Iraq (Mizmar). Lo troviamo anche nella musica popolare del Magreb con il nome di Mizùd. |