Biografia.

Biografia...d'autore

Alessandro Del Gaudio è nato a Torino nel 1974, dove vive e studia. Abita nella periferia industriosa e anonima della metropoli piemontese, ambiente ideale per l'ispirazione di racconti - i suoi - che hanno per protagonista la gente comune alle prese con le moderne città di oggi, sospese tra passato e futuro. Del Gaudio ama parlare della città, perché vi ha sempre vissuto e la propria crescita ha corrisposto ad un'evoluzione dell'ambiente circostante. Nel 1993 si è impegnato nel volontariato sociale a contatto con situazioni umane disastrose ma in cui ha scoperto la luce della solidarietà e della tolleranza. Questo impegno l'ha interessato per diversi anni. Dal 1994 al 1997 l'autore ha collaborato con iniziative di quartiere in diverse zone della città, aderendo al Movimento Umanista. Ha fatto parte anche della redazione di alcuni giornali di quartiere sempre gestiti dal Movimento, pubblicando racconti e articoli di carattere sociale. Dal 1997 collabora, invece, al giornale del Sermig, Nuovo Progetto, per cui ha curato la rubrica del fumetto fino al 2001, passando poi alle recensioni librarie. Presso l'Arsenale della Pace, sede della fraternità, ha aderito ad iniziative di volontariato e ha prestato servizio civile. Nelle ore buche del servizio ha cominciato a scrivere alcuni racconti e il suo primo romanzo, terminato solo nel 1998. Nei tre mesi successivi (febbraio-maggio 1998) ha lavorato al suo secondo romanzo, Il candore dei ciliegi, pubblicato dalla casa editrice Ananke nell'aprile del 2001. Il suo primo romanzo pubblicato. Questo libro è nato dall'interesse dell'autore per la cultura giapponese, alimentata non solo dalla passione per i manga e gli anime (rispettivamente i fumetti e i cartoni animati giapponesi), a cui peraltro ha dedicato numerosi articoli; ma anche dalla lettura di svariati scrittori giapponesi (Banana Yoshimoto, Haruki Murakami, Yukio Mishima). In parte questi autori hanno contribuito alla formazione del suo stile, come altri scrittori asiatici (Su Tong, Zhou Weihui, e altri). "Ho cominciato a scrivere Il candore dei ciliegi con l'idea di dedicare un racconto al Giappone. Mi sono lasciato incastrare dal filo della storia. Ne è venuto fuori un romanzo". Ecco come spiega la nascita di questo libro. L'impulso allo scrivere è merito, però, anche delle sue esperienze scolastiche. Il liceo, svolto in un istituto privato, gli ha consentito di conoscere aspiranti ballerini, musicisti, attori: i suoi amici. Stimolato dai loro sogni ha coltivato anche il suo, ha cercato di renderlo una realtà. Con i compagni del liceo e poi con un gruppo di amici ha inscenato alcuni spettacoli teatrali, tra cui una rivisitazione de Dieci piccoli indiani di Agatha Christie. Da alcuni anni Del Gaudio si interessa anche di volontariato culturale, svolgendo visite guidate gratuite per conto del Comune di Torino. Ha alternato gli studi universitari (Lettere Moderne) al lavoro, passando attraverso le occupazioni più svariate (impiegato d'ufficio, operaio, standista, animatore, operatore call-center). L'attività editoriale è quella che, naturalmente, lo coinvolge di più, in particolare nel 2000 e 2001 grazie ai primi contatti e al successivo contratto con l'Ananke, casa editrice di Torino che annovera tra i suoi autori Younis Tawfik, Claudio Chiaverotti e Bruno Gambarotta. Nel 2002 l'autore torinese è coinvolto in numerose iniziative importanti, a cominciare dalla pubblicazione del suo secondo libro a maggio. E' un romanzo dal titolo Lungomare, terminato di scrivere pochi mesi prima e ambientato a Bari, in memoria di un viaggio che l'autore aveva fatto nella metropoli pugliese a ottobre. La storia è caratterizzata anche da un'evidente ispirazione cubana, con riferimenti precisi alla santeria e ai riti voodoo. Approdando a un genere più vicino al noir Del Gaudio torna a calcare la strada abbandonata da alcuni anni del genere fantastico, proponendo una storia, ancora una volta, dalle atmosfere esotiche. Parallelamente al suo ultimo romanzo l'autore lavora a un progetto letterario singolare che culmina nella pubblicazione dell'antologia di gruppo Aigam-magia. Ad esso collaborano altri otto autori: Matteo Gambaro, Andrea Gotico, Gordiano Lupi, Emiliano Maramonte, Claudio Marcato, Mariagiovanna Modoni, Luca Pizzolitto e Teresa Regna; tutti scelti da Del Gaudio per realizzare un libro completamente dedicato alla magia, dove ogni scrittore - proveniente da esperienze differenti - potesse esprimersi secondo le proprie propensioni artistiche. Ad esso l'autore partecipa col racconto Con gli occhi di un bambino e la poesia Preludio; ne cura, inoltre, la realizzazione. Il risultato ha dato subito i suoi frutti, con una tiratura di duecento copie in due settimane. Per stamparlo è stata scelta una casa editrice indipendente, Autori Esclusi, da sempre impegnata a offrire una valida alternativa editoriale agli autori che cercano spazi per esprimersi, promettendo una veste grafica di ottimo livello. Il 1° ottobre Aigam viene presentato alla Settimana Lettararia di Torino, letto da attori professionisti e accompagnato dalla musica di musicisti diplomati. A fine settembre, inoltre, esce un'altra antologia - I pionieri dell'anno 3000 - a cui Del Gaudio collabora col racconto di fantascienza Buon Anno, Urbania! E' con Il primo fiocco di neve che l'autore chiude l'anno 2002, racconto inserito a Dicembre nell'antologia L'Almanacco del Foglio Letterario 2003, con cui la casa editrice di Piombino intende racchiudere in un solo libro alcune delle firme più promettenti del suo catalogo.

 

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