Miti

I MIEI MITI

 

Devo ammetterlo, i libri non si scrivono da soli, o meglio non completamente. Le mie storie sono frutto di ispirazione, penso semplicemente che non sarebbe male dedicare un romanzo a un determinato argomento, così inizio a metterlo sulla carta. Certo, nel mio caso il resto viene da sé, posso dire che la storia si lasci scrivere dalla mia penna, ma ci sono momenti in cui è necessario un aiuto esterno: magari ascoltare della musica, leggere un fumetto o un libro, guardare un film. Sono tutte piccole distrazioni che hanno un grande valore.

Le "persone" che vedrete elencate qui di seguito in certi momenti mi hanno aiutato a scrivere, sebbene non se ne faccia sempre riferimento nei miei libri. E preciso che non sono le uniche che meritano la mia stima, solo che l'elenco diventerebbe interminabile...

A loro dedico questa pagina, che forse non sarà mai definitiva, perché in viaggio si incontrano sempre buovi compagni con cui fare un pezzo di strada. Nutro l'illusione, o la speranza, che in qualche modo la mia scrittura possa condividere qualcosa con il loro lavoro, come se ognuno di noi, a suo modo, cercasse di esprimere un pezzo della medesima anima.

A.DG

 

John Ronald Reuel Tolkien

 

 

Il padre della fantasy moderna, o più semplicemente il padre della fantasy e basta, è un autore a cui non ci si avvicina facilmente, a volte per paura di entrare in mondo troppo lontano dalla realtà, a volte impressionati dalle dimensioni della sua opera più nota, Il Signore degli Anelli. Eppure, chi comincia a leggerlo non smette più, finisce per comprare tutti i suoi libri, persino quelli pubblicati post mortem da chi vuole arricchirsi col suo nome. Ma la sua penna ha tratteggiato eroi e mostri entrati nell'immaginario comune, come gli hobbit e i balrog, consegnando al mito personaggi noti come Frodo, Gandalf, Aragorn, Galadriel e Sauron. E' da qui che tutto ha avuto inizio...

 

Rumiko Takahashi

 

 

E' inutile cercare una foto della Principessa dei manga, il suo volto è quello dei suoi tanti personaggi celebri: Lamù, Ranma, Sakurambo, Ataru, Inu-Yasha,...Kyoko...che sicuramente è quello che meglio racchiude le sue caratteristiche, avendo creato la bella protagonista di Maison Ikkoku per realizzare una storia autobiografica. La poesia che la Takahashi infonde nei suoi fumetti è singolare, è il segreto del suo successo mondiale, è il marchio di garanzia di una maturità artistica ineccepibile.

 

Alanis Morissette

 

 

Si può dire senza paura di sbagliare che molte delle nuove promesse della canzone al femminile l'abbiano presa come riferimento. Dotata di una voce graffiante e di un'espressività coinvolgente, la Morissette è diventata una vera star in poco tempo, grazie a Jagged little pill, il suo primo disco, che ha venduto 28 milioni di copie. Nelle sue interpretazioni si spende fino allo stremo, sembra che cantare le sue canzoni sia il bisogno di liberare qualcosa che non riesce a tenere per sé.

 

Elisa

 

 

Con Luce credo sia riuscita a dare forma al proprio mondo. E' stato dopo aver ascoltato questa canzone che ho cominciato a seguirla, rimanendo affascinato dalla sua anima bambina. Sono convinto che sarà proprio questa a farle raggiungere la definitiva affermazione nel mondo, perché la musica è il respiro del cuore. Oltre che una grande interprete e autrice, Elisa è una sperimentatrice che tenta tutte le strade possibili della musica, proponendo spesso dischi diversi l'uno dall'altro.

 

Winona Ryder

 

 

Ha appena trentadue anni ma è già entrata nella storia del cinema con memorabili interpretazioni tra cui - a mio parere le più belle - quelle di Susanna in Ragazze interrotte e Blanca in La casa degli spiriti. I fatti di cronaca che l'hanno vista protagonista, evidenziando una proverbiale tendenza alla follia e alla tragressione, non sono riusciti a sfatare la sensibilità delle sue prove d'attrice, né il valore dei suoi personaggi, donne forti, ribelli ma anche profondamente femminili.

 

Alan Parsons Project

 

 

Ormai sono entrati nella storia e sebbene ultra sfruttati dalla televisione per introdurre con i loro pezzi programmi di informazione e non, la loro musica è frutto di continua ricerca. Indimenticabili Eye of the sky, The Gold Bug, Pipeline e Limelight, solo per citare alcuni loro successi. I loro dischi non vanno solo ascoltati, vanno anche letti.

 

Haruki Murakami

 

 

Se è vero - come si dice - che ogni scrittore ha il suo maestro, lui è il mio. L'Italia non poteva rimanere insensibile al suo talento e alla sua capacità di impatto sul lettore, dopo che in Giappone si è affermato come uno degli scrittori più letti. Non solo, Murakami è davvero un purosangue della narrativa, può scrivere tutto e farlo sempre bene, leggere Dance dance dance per credere.

 

Angelo Branduardi

 

 

Per chi come me apprezza la sua musica ogni nuovo album è un evento. Ci ho messo un po' a conoscerlo, ma quando l'ho fatto non ho più smesso di ascoltarlo. One man band, Branduardi sa suonare quasi tutto quello che gli si mette in mano, e il risultato è sempre musicalmente perfetto. Dietro ogni sua storia c'è sempre qualcosa che abbiamo vissuto o che ci toccherà prima o poi vivere.

 

Giuseppe Modica

 

 

E' considerato uno dei più grandi pittori italiani del Novecento e fortunatamente ha appena cinquant'anni, il che significa che continuerà a deliziarci con i suoi capolavori. Ho visto le sue opere per la prima volta in televisione, quadri infiniti in cui lo sguardo si perde, corpi nudi immortalati in scenari da sogno, navi, palazzi, finestre, mulini, statue. Non c'è solo la sua Sicilia, c'è un mondo simbolico che appassiona e incatena, in cui sarebbe bello perdersi.

 

Banana Yoshimoto

 

 

E' una scrittrice che è facile da ricordare, il suo stile è inconfondibile. Chi non conosce Kitchen, Tsugumi (foto), Sonno profondo? Snobbata in patria (in Giappone è meno affermata di quanto non si creda) ha conquistato le librerie di tutto il mondo. E' l'esempio di come si possa riuscire a raggiungere il proprio traguardo, contro tutto e tutti. Grazie Mahoko, piccola ombra!

 

Fabrizio De André

 

 

Si è ritagliato uno spazio nella musica che nessuno riuscirà più a colmare. Più di chiunque altro - compreso Bob Dylan - ha cantato i diseredati, gli sconfitti, gli esclusi, si è fatto loro portavoce. Questa è la sua vera poesia, lo spirito che impreziosisce parole e note. In un'epoca di bambocci strappalacrime e di pagliacci cantaballerini mancano il suo stile, il suo impegno, la sua musica, la sua voce.Che bell'inganno sei, anima mia...che bella compagnia.

 

Go Nagai

 

 

Sebbene non sia stato l'inventore dei robot giganti, è indubbiamente merito suo se questo filone dei manga - e quindi degli anime - ha potuto rivoluzionare la fantascienza e il mondo dei fumetti in genere. Con scenari a cavallo tra tecnologie avveniristiche e arcane presenze, ogni sua serie si differenzia dalle altre, diventando fucina inesauribile di storie originali e spettacolari. La sua passione per la mitologia e l'horror pervade ogni suo prodotto, diventandone il marchio di garanzia.

 

Terry Brooks

 

 

E' universalmente riconosciuto come l'erede di Tolkien, eppure tra tutti gli autori di fantasy ne è il più distante. Perché il suo mondo è popolato di uomini e creature mortali, il destino si compie per mano loro e non per l'intercessione di dei ancestrali. A lui devo molto, mi ha insegnato il gusto della scrittura (oltre al piacere della lettura, ovviamente). Da bambino puntavo a imitarlo, scrivendo seguiti improbabili alla prima trilogia di Shannara. E' così che ho capito cosa mi sarebbe piaciuto fare da grande.

 

Niccolò Ammaniti

 

 

E' cresciuto in una scuola di nuovi scrittori, è semplicemente stato il primo della classe. Difatti è il più bravo. In Italia, almeno. Scrive sempre di tutto, parla per bocca delle voci più basse, quelle che nella massa non emergono mai, spesso tramite quella dei bambini. Forse perché è il punto di vista in cui si sente più a suo agio.

 

Leiji Matsumoto

 

 

Universalmente conosciuto come il papà di Capitan Harlock, Matsumoto è autore di numerosi altri titoli noti del fumetto giapponese (Starblaizers, Star Zinger, Danguard, Galaxy Express 999,...). La sua fantascienza è carica di umanità e filosofia, dietro ogni viaggio tra le stelle c'è prima di tutto un'odissea nella propria coscienza. La fantasia diventa, allora, uno filtro attraverso cui fissare un messaggio profondo. Non è un caso se molti registi americani si sono ispirati alle sue storie.

 

Kristin Kreuk

 

 

21 anni nel 2003, è a mio parere l'attrice più bella del mondo. Sarà merito della sua mescolanza di sangue (padre tedesco e madre cinese), ciò che piace di lei è la semplicità e l'espressività dei suoi occhi. Le sue prove d'attrice sono limitate a un film e alcuni serial, ma ha già fatto parlare molto di sé nel ruolo di Lana Lang in Smallville. E' un'attrice singolare, discreta, che molto si avvicina alla splendida Olivia Hussey di Romeo e Giulietta. A lei mi sono ispirato per uno dei miei ultimi personaggi: Alice.

 

Zhang Yimou

 

 

Tutti ricorderanno Lanterne Rosse, capolavoro del cinema cinese tratto dal romanzo di Su Tong Mogli e concubine. E' forse con questo film che Zhang Yimou si è fatto conoscere a livello internazionale, senza dimenticare però Sorgo Rosso, La storia di Qui Ju, Non uno di meno. Al di la dei titoli e dei premi (due volte il Leone d'Oro), questo è un regista il cui spessore, non solo contenutistico, è il più valido biglietto da visita. Ha contribuito a rendere il cinema cinese famoso in tutto il mondo, ha insegnato a guardare alla Cina in modo diverso.

 

Lene Marlin

 

 

Se c'è un volto musicale che ben rappresenta la sua terra, questa è Lene Marlin. Non sempre i suoi rapporti con la Norvegia sono stati rosei, visto che a volte è più amata da noi che non in patria, ma credo che riesca ben a rappresentare la sua gente e i suoi coetanei nei testi delle sue canzoni (vedi Faces). Scrive soprattutto quando è triste, in questo la sento molto vicina.

 

 

Michael Turner

 

 

Il suo nome è entrato nel gota dei fumettisti americani grazie a Witchblade e, in particolare, alla bellezza della protagonista Sara Pezzini, di cui è impossibile non innamorarsi. Ma Turner è anche un artista sensibile e esperto, non solo perché il suo tratto è inconfondibile ma anche per gli sceneggiatori di primo piano di cui si circonda per dare anima ai suoi eroi, mai banali, mai superati. Basta stringere tra le mani il primo numero di Fathom per poter gustare un assaggio della sua scuola di altissimo livello.

 

Uma Thurman

 

 

E' un'attrice talmente riservata da evitare spesso le occasioni di pettegolezzo. Quando la nomino in molti chiedono chi sia eppure è una delle attrici più pagate di Hollywood, interprete indimenticabile in molti celebri film: Le ralazioni pericolose, Le avventure del Barone di Munchausen, Pulp Fiction, Batman & Robin, The Avengers, Vatel e la trilogia di Kill Bill, solo per citarne alcuni. Non solo, è un'attrice raffinata, il cui talento è stato spesso sfruttato per i ruoli più disparati. E certamente farà parlare di sé in ruoli sempre più importanti.

 

Roddy Doyle

 

 

I suoi libri non si è accontentato di scriverli, ha pensato bene di curarne anche le sceneggiature per indimenticabili trasposizioni cinematografiche. Il suo libro più famoso è senz'altro I Commitments, il primo capitolo della trilogia di Berrytown, completata dai bellissimi Bella famiglia e Due sulla strada. Autore attento alle esigenze dei lettori e dei tempi, più che del mercato, ha usato la sua penna per parlare dei piccoli come dei grandi eroi, a volte insegnandoci a ridere di gusto, a volte aiutandoci a credere nei nostri sogni o, ancora, ricordandoci gli uomini che hanno scritto la storia, senza scordare i drammi delle moderne società.

 

Charles Schulz

 

 

E' un maestro che ha insegnato a intere generazioni a guardarsi dentro. Lo ricordano tutti con affetto e benché il suo volto sia apparso raramente in pubblico e sui giornali il suo profilo migliore è sempre stato di lato, nelle sue celebri strisce a fumetti che hanno immortalato i Peanuts. Ecco che allora non possiamo non ricordarlo con il nome dei suoi personaggi che, proprio perché sono entrati nell'immaginario comune, sono sopravvissuti al loro papà e resteranno immortali: Snoopy, Charlie Brown, Linus, Piperita Patty, Lucy, Woodstock, e via dicendo.

 

Paulo Coelho

 

 

Uno scrittore che ha spesso legato il suo nome alla forte spiritualità presente all'interno delle sue storie. Ma Coelho è molto di più e, allo stesso tempo, molto di meno. Chi lo definisce un filosofo, un guru e quant'altro sbaglia, perché egli ha capito semplicemente il valore della scrittura e dell'essere scrittori. Memorabili alcune pagine, come la descrizione della solitudine di Elia in Monte Cinque o la palpabile presentazione della crisi di coscienza di Veronica in Veronica decide di morire, a mio parere la sua opera migliore. Maria di Undici minuti forse il suo personaggio più bello.

 

Wong Kar-Wai

 

 

Altro regista culto del cinema cinese, è diventato noto con Hong Kong Express, un capolavoro di stile e immagine, in cui una raffinata fotografia e i dialoghi dal ritmo serrato, accompagnati da una frenetica colonna sonora l'hanno resa una pellicola di riferimento per il nuovo cinema. L'originalità dei suoi film, da Happy Together a In the Mood for Love, è stata d'esempio per una nuova primavera dell'arte giovanile cinese, che ha interessato registi, scrittori e professionisti di ogni genere.

 

Dido

 

 

E' raro che nella musica leggera contemporanea una star riesca, oltre alla bellezza, a mostrare anche bravura artistica. Dido è uno di questi pochi casi. Appartiene alla scuola di fine anni '90 che ha visto emergere altre figure, come Lene Marlin per esempio, diventando l'artista di punta del nuovo pop inglese. Ha inciso due cd - No Angel e Life for rent -, due vere chicche, piene di poesia, intensità sonora, sperimentalismo e voglia di cantare, quella che viene quando la radio manda in onda una sua canzone dieci volte al giorno eppure non ci si stanca mai di ascoltarla.

 

Hayao Miyazaki

 

 

Non è un caso se in un solo anno ha vinto l'Orso d'Oro a Berlino e l'Oscar come Miglior Film d'Animazione con Spirited Away. Ma tutti lo ricordano per Conan, Heidi, Marco, Anna dai capelli rossi e la prima serie di Lupin III. Fumettista e soprattutto autore di cartoni animati, è stato spesso ignorato dalla critica per poi essere giudicato, di punto in bianco, un maestro. Mistero della stampa... I suoi personaggi hanno profonde radici nell'immaginario giapponese ma sono anche strumenti la cui utilità è di incarnare valori e messaggi di innegabile nobiltà. Ogni opera è quindi la porta in un mondo pieno di magia e mistero.

 

Olivia Hussey

 

 

Se è vero che per certe cose nella vita non si può fare a meno di provare una sindrome di Stendhal, io l'ho avuta per i suoi occhi. Anche se ha da alcuni anni superato i cinquanta, il cinema l'ha consacrata nei suoi tanti ruoli, dai più famosi quali Maria in Gesù di Nazareth e Giulietta in Romeo e Giulietta, ad alcuni insaspettati come quelli in pellicole horror, prime fra tutte It e Psicho IV. La sua bellezza ben s'intona con la sua bravura, che le ha permesso di lavorare con grandi attori e grandi registi, sui set di mezzo mondo, senza perdere mai la sua classe e la sua umiltà.

 

Linn Ullman

 

 

Figlia trentottenne di Ingmar Bergman e Liv Ullman, mi sono avvicinato ai suoi libri inizialmente per curiosità. Ma mi è bastato leggere le prime tre righe di Quando sono con te per innamorarmi del suo stile pulito, preciso, ironico e profondo, evocativo come pochi. Poi sono passato al suo primo romanzo, Prima che tu dorma, e ho capito che ogni volta che uscirà un suo libro per me sarà un evento. La Ulmann è la voce di una terra spesso male interpretata, la portabandiera colta di un'identità forte e moderna, magica e orgogliosa. Nei suoi libri Oslo non appare più come un freddo e anonimo porto del Nord ma come la metropoli vivace e estroversa che è; e la Norvegia si rivela un paese dove la gente non pensa solo a scalare ghiacciai e cacciare balene.

 

Amélie Nothomb

 

 

Trovo che la definizione di  Amélie Nothomb come fenomeno letterario non sia un'esagerazione. L'ho scoperta in seguito a un regalo, due colleghe di lavoro che, sapendo della mia passione per il Giappone, hanno pensato bene di comprarmi Stupore e tremori. Dopo averlo divorato in un pomeriggio, ho pensato la mia conoscenza di questa brillante autrice belga non sarebbe certo terminata con quel primo libro, e ho deciso di leggere gli altri, uno diverso dall'altro, segno che sa essere diversa eppure sempre fedele al suo senso dello humor, comunque dissacratoria. Amélie Nothomb ha cominciato a scrivere per stupire i lettori e convincerli che non si è mai sicuri di niente, neanche delle proprie certezze.

 

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