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e a colonizzarlo come l'unico di pensabilità ed accessibile
Immagini di vi(ri)le efficientismo seducono i profani Indotti a credere nella bontà delle strategie dalle quali dipende la loro sopravvivenza quotidiana
un modello riparativo e integrativo ha sostituito l'istanza segregante e già lo straniero è ridotto a tema dello sguardo di conoscenza
nell'atmosfera rarefatta della nostra città illuminata a mezzogiorno i luoghi propri del controllo rinunciano ai muri perimetrali per un dappertutto intangibile e contundente: la vita stessa si segrega un po' più istituzione, un po' più totale ma l'esperienza forse si ribella al codice ed il codice non si arricchisce di categorie subalterne
il formalismo della ragione non è in grado di riportare tutta la realtà a sé senza residuo: un residuo eccellente che refluisce e solleva nuove soglie
gli apparati tradizionali si smarriscono
vacilla la logica d'agenzia che li sostiene
l'ostracismo per il nemico usurpatore il commercio con il complice mercenario sono espedienti inefficaci quando l'Altro che è in noi che ci abita, che noi siamo urge alla nostra totalità (continua a pag 11)
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