l'editoriale continua 3,4,5,6

l'editoriale 3



(Continua da pagina 9)

e a colonizzarlo come l'unico
di pensabilità ed accessibile

Immagini di vi(ri)le efficientismo
seducono i profani
Indotti a credere
nella bontà
delle strategie dalle quali dipende
la loro sopravvivenza quotidiana


un modello riparativo e integrativo
ha sostituito l'istanza segregante
e già lo straniero
è ridotto a tema dello sguardo di conoscenza

nell'atmosfera rarefatta
della nostra città illuminata a mezzogiorno
i luoghi propri del controllo
rinunciano ai muri perimetrali
per un dappertutto intangibile e contundente:
la vita stessa si segrega
un po' più istituzione, un po' più totale
ma
l'esperienza forse
si ribella al codice
ed il codice
non si arricchisce di  categorie subalterne


il formalismo della ragione
non è in grado
di riportare tutta la realtà a sé
senza residuo:
un residuo eccellente
che refluisce
e solleva nuove soglie

gli apparati tradizionali
si smarriscono

vacilla la logica d'agenzia che li sostiene

l'ostracismo per il nemico usurpatore
il commercio con il complice mercenario
sono espedienti inefficaci
quando l'Altro che è in noi
che ci abita, che noi siamo
urge alla nostra totalità
                                            (continua a pag 11)