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Scheda del Paese
L'Egitto, posto nell'estremità nord-orientale dei continente africano, ha una superficie tre volte e mezza più estesa di quella italiana.
Il territorio è per il 96% desertico; l'area coltivatile è una striscia di terra che segue il corso del Nilo e si allarga a ventaglio nel suo delta. Il Nilo, che scorre per circa 1 500 dei 6 671 km della sua lunghezza totale in territorio egiziano, fin dall'antichità ha avuto un peso determinante per l'economia agricola del Paese.
Le opere idrauliche hanno consentito di guadagnare all'agricoltura zone desertiche. La grande diga di Assuan, edificata tra il 1960 e il 1972, ha dato origine ad un grandissimo bacino artificiale, il Lago Nasser (300 km di lunghezza), utilizzato per la produzione di energia elettrica e per l'irrigazione di zone aride.
L'Egitto, che è una Repubblica presidenziale, ha vissuto periodi assai agitati negli ultimi decenni sia per le reazioni della Francia e dell'Inghilterra alla nazionalizzazione del Canale di Suez, sia per il conflitto con Israele che ha portato alla perdita temporanea della Penisola dei Sinai e della striscia di Gaza, sia per disordini interni. Attualmente la situazione politica interna ed estera è migliorata, ma il Paese si trova a dover affrontare molteplici problemi socio- economici, dovuti all'arretratezza della struttura produttiva e alla forte pressione demografica.
Popolazione
La popolazione ha avuto nel nostro secolo una crescita fortissima e anche oggi il tasso di aumento è sostenuto (2,7%).
La distribuzione della popolazione è molto irregolare: ad aree con meno di 50 abitanti per kmq si contrappongono aree con una densità di oltre 1300 abitanti per kmq. Si tratta delle zone coltivabili, limitate in rapporto all'eccessivo numero di abitanti, dediti in larga misura all'agricoltura (39,5% della popolazione attiva).
La popolazione è in maggioranza di origine camita. Per il 90% è di religione musulmana; l'8% è formato da cristiani copti.
La lingua ufficiale è l'arabo. L'analfabetismo è assai diffuso (51,6%).
Città
Il Cairo (6 068 000 abitanti), la capitale, ha un agglomerato urbano di circa 13,5 milioni di abitanti e presenta le tipiche contraddizioni delle grandi metropoli: la zona nuova ha quartieri residenziali moderni, quella antica ha quartieri carenti di servizi, in cui si addensa un numero non facilmente precisabile di persone che vivono in grande miseria. La città è sede del Governo e degli uffici amministrativi, di due università e delle principali industrie, particolarmente siderurgiche.
Alessandria (2 962 000 abitanti) è posta a 20 km ad ovest del delta del Nilo. Il suo porto è il maggiore dell'Egitto. La città è sede di numerose industrie chimiche, tessili e alimentari. Fondata da Alessandro Magno, conserva importanti testimonianze dell'arte ellenistica, romana e ottomana. Altre città importanti sono El Gìza (1 883 000 abitanti), Porto Said (401 000 abitanti), Suez (327 000 abitanti), Assuan (174 000 abitanti) e Luxor (100 000 abitanti).
Economia
La struttura economica dell'Egitto è ancora basata prevalentemente sull'agricoltura, che continua ad essere scarsamente produttiva nonostante la riforma agraria e gli sforzi da parte dello Stato di introdurre innovazioni nei sistemi di coltura e di estendere le aree coltivabili.
La produzione agricola si articola in due settori: quello dei prodotti industriali, cotone e canna da zucchero, destinati all'esportazione, e quello dei prodotti per il consumo interno, cereali (frumento, riso, granoturco e miglio) e ortaggi (cipolle, fave, lenticchie e pomodori). La produzione agricola non soddisfa che per la metà il fabbisogno nazionale.
L'Egitto possiede notevoli risorse minerarie: petrolio e gas naturale, fosfati, ferro, manganese, zinco, piombo e zolfo.
Le industrie sono prevalentemente finanziate dallo Stato o da capitali stranieri: oltre a quelle tradizionali, tessili, alimentari e delle pelli, le più importanti sono quelle siderurgiche, metallurgiche, petrolchimiche, del vetro, della carta e meccaniche (montaggio di automobili e di macchine agricole). Le attività turistiche, che potrebbero rappresentare una notevole fonte di reddito, richiederebbero migliori strutture ricettive.
La rete delle vie di comunicazione interne non è adeguatamente sviluppata. Considerevole è la navigazione lungo il Nilo ed i numerosi canali.
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