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I sacrari e il sarcofago
Subito dietro il blocco d'entrata della Camera Funeraria, Carter e i suoi colleghi si trovarono di fronte a quella che sembrava una parete di legno dorato e intarsiato: si trattava del sacrario più esterno di un gruppo di sacrari di legno privi di pavimentazione. Ogni sacrario aveva una cornice di rame nella parte più bassa della struttura e una doppia porta sul lato orientale.
Le due parti della porta erano chiuse da catenacci d'ebano che scorrevano all'interno di forcelle di rame ricoperte d'argento: due forcelle supplementari erano state poste per trattenere una corda che doveva legare il sacrario e il sigillo reale. Il sacrario più esterno non aveva né corda né sigillo, mentre si trovavano sul secondo e sul terzo.

Il sarcofago giallo-oro del faraone (2,74 per 1,47 m per 1,47 m d'altezza), ricavato da un unico blocco di quarzite, era sostenuto ad ogni angolo da blocchi di alabastro. Il coperchio leggermente in pendenza era di granito rosso dipinto di giallo per riprendere il colore del resto del sarcofago: era decorato con un disco solare alato sul lato della testa, e con tre colonne di geroglifici incisi. Nella decorazione del sarcofago prevalgono le quattro divinità tutelari: Iside, Nephthys, Selkis e Neith, scolpite ad altorilievo e delicatamente evidenziate a colori. Poste ai quattro angoli, con le braccia alate aperte avvolgono con un protettivo abbraccio il sarcofago.
Il 12 febbraio 1924, con una carrucola, il coperchio di granito venne sollevato delicatamente e i presenti poterono vedere la figura del re morto avvolta in un sudario.
Quando i due lenzuoli di lino furono sollevati, apparve un magnifico sarcofago mummiforme la cui superficie d'oro brillava alla luce delle lampade. La sua forma suggeriva che c'erano altri sarcofagi dello stesso tipo, uno dentro l'altro come bambole russe. Ma gli archeologi dovettero pazientare; i lavori di conservazione per gli oggetti ritrovati precedentemente avrebbero rimandato l'apertura dei sarcofagi di un anno e mezzo.
Il sarcofago esterno, lungo 2,24 m, riposava su un basso cataletto di forma leonina ancora intatto nonostante il peso di oltre una tonnellata che sosteneva da più di 3200 anni.
Il coperchio era stato modellato con un'immagine ad altorilievo del re rappresentato come Osiride, con un ampio collare e braccialetti a bassorilievo; le braccia erano incrociate sul petto e tenevano i simboli regali: lo scettro nella mano sinistra e il flabello nella destra. Sulla fronte del re si ergevano il cobra divino del Basso Egitto e la dea-avvoltoio dell'Alto Egitto.
Il 13 ottobre 1925, il coperchio del sarcofago esterno venne sollevato senza difficoltà e mostrò il secondo sarcofago antropomorfo. Anche qui ricopriva il sarcofago un sudario di lino a sua volta nascosto da ghirlande di fiori.
Carter spazzola via i resti del sudario di lino che ricopriva il volto del secondo sarcofago
Il secondo sarcofago, lungo 2,04 m, si rivelò ancora più magnifico del primo. Costruito in un legno non ancora identificato, era anch'esso ricoperto da una lamina d'oro. Le decorazioni a intarsio, rovinate dall'umidità, erano più vaste di quelle trovate sul precedente. I dettagli come le sopracciglia, le linee del trucco e la barba erano intarsi di vetro blu-lapislazzuli. La figura di serpente sulla fronte del re era di legno dorato, con intarsi di vetro rosso, blu e turchese; i simboli regali, scettro e flabello, erano intarsiati con vetro blu-lapislazzuli e turchese.
Circondava il collo del re un ampio collare a forma di falco su cui spiccavano gemme di vetro rosso, blu e turchese; ai polsi c'erano braccialetti simili al collare.
Sollevato il coperchio del secondo sarcofago, ne apparve un terzo:
I sarcofagi, di misure diverse, si trovavano l'uno dentro l'altro a protezione della mummia con la maschera d'oro
Al di sopra del copricapo c'era un lenzuolo di lino, mentre il corpo era ricoperto da un sudario di lino rosso ripiegato tre volte..
Rimosso il lino, si rivelò un fatto straordinario: il terzo sarcofago era fatto d'oro puro!
Il sarcofago misura 1,88 m e lo spessore del metallo, ricavato da pesanti lamine d'oro, varia da 0,25 a 0,3 cm.
Sul collo erano state poste due pesanti collane di grani a forma di disco, fatti d'oro rosso e giallo, legati da quella che sembrava erba tenuta insieme da filo di lino. Ad ogni capo delle collane c'erano fiori di loto decorati con cornalina, vetro turchese e lapislazzuli. Sotto le collane si trovava il collare a forma di falco, anch'esso separato dal coperchio, intarsiato con 11 file di lapislazzuli, quarzo, cornalina, feldspato e vetro turchese.
Anche in questo sarcofago le braccia del re sono incrociate sul petto, con braccialetti simili al collare. Lo scettro e il flabello sono ricoperti di lamine d'oro e decorati con vetro policromo e cornalina.
La maschera del sarcofago interno è la più bella mai scoperta, costituita da lamine d'oro e decorata con intarsi
Il coperchio di questo sarcofago possedeva maniglie ed era attaccato alla sua base da otto lingue d'oro, quattro per lato, che entravano in cavità predisposte ed erano assicurate da chiodi d'oro.
Il coperchio fu sollevato e la mummia del re scoperta.
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