Tutankhamen: il mistero della sua vita



Nonostante l'opulenza della sua sepoltura, Tutankhamen resta una figura enigmatica. A giudicare dalla sua mummia morì a 16 o 17 anni d'età. Nacque presumibilmente ad Akhetaten (l'odierna el-Amarna) nella seconda metà del regno di Akhenaten. Sebbene la sua discendenza reale sia stata talvolta messa in dubbio, un'iscrizione ritrovata a  El -Ashmunein, al di là del fiume rispetto a El-Amarna, conferma che Tutankh-u-aten (come è qui nominato) era davvero figlio di un re. La politica ufficiale durante il regno del ragazzo fu quella di associare il suo nome con Amenhotep III. Nondimeno, in assenza di una lunga co-reggenza tra Amenhotep III e Akhenaten, è più probabile che Tutankhamen sia figlio di quest'ultimo.

Tutankhamen salì al trono nel 1333 a.C. col nome di Tutankhaten.

Avrebbe governato per nove anni o più, sebbene sia quasi certo che altri abbiano davvero retto il regno - come Ay, forse un parente, e il generale Horemheb, entrambi i quali succedettero poi al trono.

La regina di Tutankhaten fu Ankhesenpaaten, figlia maggiore di Akhenaten e Nefertiti: l'unione fu forse voluta per conciliare opposte fazioni reali.



I nomi di Tutankhamen

Salendo al trono, i re egizi assumevano un titolo formale, una sequenza di 5 nomi.





Ci sono pochi dati riguardanti il periodo di Tutankhamen. Accenni ad almeno una campagna militare asiatica e forse anche in Nubia sono stati trovati nei frammenti di rilievi di Karnak e Luxor.

Il faraone Tutankhamen era una semidivinità a capo della piramide gerarchica della società egizia. Intercessore fra gli dei e gli uomini, governava una popolazione dedita essenzialmente all'agricoltura, la cui preoccupazione principale erano le piene del Nilo: i contatti del re con la sua gente erano davvero limitati. Era circondato a corte da un gruppo ristretto di consiglieri e amici, che delegava le incombenze quotidiane - la riscossione delle tasse, la regolazione dell'agricoltura, l'amministrazione della giustizia - a un esercito di funzionari i cui tentacoli si irradiavano da Menfi, capitale amministrativa, per tutto l'Egitto.

Il membro principale del circolo privato del re era Ay, forse da identificarsi col padre di Nefertiti e perciò nonno di Tutankhamen. Poiché era il consigliere principale del re, potendo influenzare il suo pupillo, nelle sue mani concentrava un grande potere. In seguito alla morte prematura del re, Ay, in quanto facente parte della famiglia reale, divenne faraone con pieno diritto. Venne sepolto dopo un breve regno nella tomba n. 23 nella parte occidentale annessa alla Valle dei Re.

Per gran parte del suo regno Tutankhamen fu una pedina nelle mani di altri: ma divenne meno sottomesso crescendo. Essendo la moglie apparentemente incapace di avere figli, il trono sarebbe passato a Ay, che era anziano e quindi gli rimaneva poco da vivere. L'esame ai raggi X del cranio di Tutankhamen ha rivelato la presenza di un danno causato da un forte colpo alla testa: l'ambizione per il potere avrebbe potuto condurre Ay a ucciderlo.

Tutankhamen venne sepolto dal re Ay in una tomba (n. 62) costruita in tutta fretta nella Valle dei Re intorno al 1323 a.C. e, a giudicare dai fiori e dai frutti sepolti con lui, nella prima metà di marzo. Senza dubbio questa piccola tomba fu usata perché i lavori per la sepoltura di Tutankhamen (Tomba 23 nella parte ovest della Valle dei Re) erano appena incominciati.

Ay regnò solo quattro anni e portò avanti la politica iniziata dal suo predecessore. Alla sua morte, nel 1319 a.C., seguì la lotta per la successione al trono tra Nakhtmin, il figlio del re, forse successore designato da Ay, e Horemheb.

Nell'arco di 50 anni dalla morte di Akhenaten,  Tutankhamen fu eliminato dalle testimonianze, come se non fosse mai esistito.



La scoperta


Intenzionalmente escluso ad opera dei faraoni suoi successori dagli elenchi dinastici,  Tutankhamen venne ben presto dimenticato.

Per ironia del destino fu proprio l'oblio in cui cadde il re a preservare la sua tomba.  Col tempo, il luogo della sua sepoltura si confuse così perfettamente col paesaggio circostante, che Ramsete VI fece costruire la propria sepoltura a pochi metri di distanza.
Per lo stesso motivo, quando le tombe reali vennero smantellate in seguito all'abbandono della Valle dei Re da parte di Ramsete XI, quella di Tutankhamen non venne toccata (1100-1070 a. C. ).

La Valle dei Re è situata a 5 km a ovest dell'attuale Luxor, sulla riva opposta al Nilo. Comprende due valli: la Valle dei Re vera e propria e la Valle Ovest. Con poche eccezioni, tutti i re del Regno Nuovo vi hanno fatto preparare la propria sepoltura. Tutankhamen fu il settimo re a farlo. L'ultimo re sepolto nella Valle fu forse Ramsete X. Sotto il suo successore, Ramsete XI, si cominciò lo smantellamento delle sepolture reali, le cui immense ricchezze furono una grande tentazione per i ladri. I corredi funerari vennero distrutti per riutilizzarne il materiale, i cadaveri furono spogliati dei gioielli e sepolti nuovamente in posti segreti.

Gli egittologi, studiando i frammenti dei resti di quel periodo, acquisirono informazioni più precise.  Erano stati trovati alcuni oggetti che portavano l'iscrizione del nome di Tutankhamen ed era perciò probabile che il re fosse stato sepolto nella zona delle tombe reali a Tebe.


Un gruppo di lavoro, guidato da T. Davis (avvocato americano di Boston, in pensione, con una grande passione per l'archeologia)  scoprì indicazioni che avallavano questa ipotesi e nel 1909 fu portata alla luce una piccola camera priva di decorazioni che il Davis scambiò per la tomba stessa.




Theodore M.Davis (il secondo da destra),in una foto del 1907


L'archeologo londinese Howard Carter (Ispettore Generale dei Monumenti dell'Alto Egitto, ) non era d'accordo.
Era convinto che la tomba dovesse essere ancora scoperta e che fosse ancora intatta.

Per cinque anni, insieme con Lord Carnavon, (che stava spendendo molto denaro alla ricerca di una tomba intatta nella Valle dei Re) lavorò sistematicamente nella Valle dei Re alla ricerca di questo “Sacro Graal “dell'archeologia.

Howard Carter (1874-1939) fu il direttore di campo di Carnavon.
Dopo la morte del suo datore di lavoro, diresse i lavori su commissione della moglie di Carnavon. Nonostante il suo grande talento, Carter fu un uomo testardo che si alienò parecchie amicizie fra i suoi collaboratori.

Lord Carnavon (1866-1923) si recò per la prima volta in Egitto nel 1903 in cerca del clima adatto alla sua fragile salute. Il suo interesse per l'archeologia divenne passione dopo l'incontro con Carter nel 1907.
La sua morte prematura privò l'egittologia, e Carter, di un amico e alleato influente.

La loro perseveranza fu ricompensata quando, alle 10 del mattino di sabato 4 novembre 1922, fu rinvenuto un gradino tagliato nella pietra al di sotto delle fondamenta di un gruppo di costruzioni erette per alloggiare gli operai durante la preparazione della tomba di Ramsete VI.
Era l'inizio di una scala che portava ad una porta murata.

Tutanhamen era stato trovato.