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incollate all'interno delle copertine dei libri
per indicarne la proprietà. Il termine ex libris corrisponde
all'espressione latina "dai libri di" e infatti viene
abitualmente seguita dal nome del proprietario, che può essere sia
stampato sia scritto a mano. Gli ex libris furono utilizzati per
la prima volta nella seconda metà del XV secolo, epoca a cui risalgono
alcuni tra gli esemplari antichi più noti, quelli disegnati e
realizzati per incisione dall'artista tedesco Albrecht
Dürer. In Italia furono prodotte incisioni per ex libris a
partire dalla metà del XVI secolo. I primi disegni, come anche quelli
di Dürer, rappresentavano gli stemmi araldici dei proprietari; nel
XVIII secolo furono introdotti nuovi motivi, soprattutto paesaggi e
ritratti, scene allegoriche tratte dalla mitologia classica,
rappresentazioni simboliche del mestiere e dell'attività dei
proprietari dei volumi. Divenne comune anche l'ornamentazione
astratta, soprattutto nel XIX e XX secolo. In tempi recenti sono state
utilizzate per la creazione di ex libris anche la
tecnica dell'acquaforte, la litografia e la fotografia.