|
Giuseppe Maurici
Editore
Via Passeneto 72
91100 Trapani
Tel.092324768
Fax.0923 571395

Ninni Ravazza
Trapani, 1952. Laureato in scienze
Politiche, giornalista e subacqueo. Ha pubblicato "San Vito Lo Capo, Storia, Natura,
Cultura" con l'editore Anselmo; è socio dell'istituto Italiano di Archeologia e
Etnologia Navale, per il quale ha scritto il saggio "I cancelli del mare" sulla
evoluzione della tonnara siciliana. Dal 1984 segue l'attività delle tonnare raccogliendo
irripetibili testimonianze fotografiche e antropologiche.
Giuseppe Maurici
Trapani, 1961.Diploma di scuola media
superiore, istruttore subacqueo con brevetto internazionale S.S.I. Ha collaboraato alla
realizzazione di programmi subacquei della RAI (Linea blu - Vivere il mare); per conto del
Comune di Valderice ha realizzato un itinerario archeologico subacqueo nel mare di
Bonagia, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali. Titolare
della Società Tourist Service e del Centro Subacqueo "Tonnara Diving Center"
con sede in Bonagia (Trapani). Dal 1997 collabora con il rais di Bonagia nelle campagne di
pesca al tonno.
TORNA
INDIETRO<<<<< |
|
Introduzione al libro
Tra il diciottesimo e linizio del
ventesimo secolo in Sicilia opravano circa ottanta tonnare, distribuite praticamente lungo
tutti i mille e trentanove chilometri di costa.
Nella Sicilia settentrionale e nord
occidentale, dal Peloro al Lilibeo venivano calati gli impianti "di corsa", che
catturavano i tonni intercettandoli nel loro viaggio damore alla ricerca di mari
dove accoppiarsi e risprodursi; lungo le coste ioniche e sul versante meridionale, da
Siracusa a Mazara, si pescavano i tonni "di ritorno" lanciati verso quelle
colonne dErcole dalle quali erano entrati in Mediterraneo contemporaneamente
allapparire delle Pleiadi in cielo.
Tutto un mondo girava attorno a quelle
tonnare, che rappresentavano un microcosmo in cui scienza, mistero, economia, mito,
tradizione, storia e cultura si miscelavano per dare vita ad una realtà unica e
irripetibile; in ciascuna tonnara lavoravano un centinaio di marinai per tutto il periodo
della campagna di pesca (centoventi giorni in media), e altre migliaia di persone
operavano nellindotto, bottai, mastri calafati, rigattieri, operai addetti alla
cottura e alla salagione, barbieri, "acqualori". Un mondo incantato che ha
affascinato gli studiosi di biologia, di economia e di antropologia. Oggi in
Sicilia sopravvivono solo due tonnare, entrambe nei mari di Trapani, e qualche timido
tentativo di riesumare impianti già spenti da anni, sullonda di un misero incentivo
regionale, non lascia adito a grosse speranze. Altrove le vestigia di strutture dalla
spinta architettura e dal passato ricco di cultura cadono a pezzi, distrutte dalle offese
del tempo e dallincuria delluomo. Nella migliore delle ipotesi le antiche mura
sono state svuotate della loro storia e riempite di turisti, quando la trasformazione in
residence ne ha anticipato il crollo.
Vogliamo dedicare questa pubblicazione alla
piu antica e produttiva, ma anche piu sconosciuta, delle tonnare superstiti,
quella di Bonagia, che ancor oggi con una media i oltre mille tonni a stagione assicura
lavoro e benessere a decine di famiglie.
Misconosciuta dai giornalisti e dai
fotografi che le preferiscono la consorella di Favignana, la regina del Mare al tempo dei
Florio, la tonnara di Bonagia conserva ancor intatto il suo fascino fatto di uomini
semplici e veri, di storie mai raccontate e di immagini non inquinate dalla presenza di
turisti, di canti mormorati a labbra socchiuse e non gridati verso i registratori accesi.
E conserva soprattutto quellenorme patrimonio umano e culturale che altre attività
antiche hanno perduto in favore di un malinteso senso della modernità.
NINNI RAVAZZA autore
ninniravazza@libero.it
GIUSE PPE MAURICI editore
English translation by LAURA
RECKENBEIL and
MARIO BRUNO
Consulenza
fotografica a cura di FABIO MARINO |