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Purtroppo l'espansione urbanistica ed in seguito il crollo del mercato del sale determino' l'interramento di molte saline. Per fortuna, oggi, l'industria saliera, grazie a nuovi mercati, è in netta ripresa e la domanda supera l'offerta. Ma cosa sono le saline e come funzionano? La salina è una struttura molto ordinata, con vasche allineate tra loro e diverse solo per dimensione e colorito dell'acqua. Sono collegate al mare da canali di entrata attraverso la quale raggiunge le varie vasche con passaggi successivi. Gli gli ordini di vasca sono quattro: LE FRIDDE: per la loro temperatura molto bassa e la salinità che non supera i 4° - 5° Bè. Confinano con il mare e sono protette da appositi muri, dette "traverse", larghi 3 metri. VASI DI ACQUA CRURA o RETROCALDE: ad un livello superiore rispetto a quello del mare, vengono riempite pompando l'acqua dalle "fridde". Temperatura e salinità sono molto simili alla primo ordine di vasche. RUFFIANE: si tratta del terzo ordine di vasche dette anche "mediatrici" . La loro posizione è intermedia rispetto alle altre vasche e le dimensioni sono molto ridotte. Qui l'acqua è piu' densa e piu' calda. CAURE: quarto ordine di vasche denominate "calde" di evaporazione, e le "sintine" cioè vasche servitrici. Nelle prime (calde) si trova l'acqua fatta (24° - 26° Bè), matura per la deposizione del cloruro di sodio. Le sintine hanno il solo compito di facilitare la distribuzione dell'acqua nelle vasche salanti o "casedde". Li il sale si cristallizza e si raccoglie. Le caselle salanti sono fiancheggiate da spiazzi larghi 20 - 30 metri detti "Ariuni", sui quali viene accumulato, prima di essere avviato alla lavorazione. Piu' di qualunque altro lavoro, la raccolta del sale è legata strettamente all'andamento climatico dei mesi che vanno da marzo a ottobre. Il luogo è particolare ed è inscindibilmente legato ad elementi naturali: l'acqua, la terra, il sole, il vento. Il risultato è uno splendido connubio tra natura e lavoro umano. Non a caso le saline di Trapani sono diventate una riserva naturale dove al contrario di altre situazioni industriali, il delicatissimo equilibrio è garantito proprio dall'attività lavorativa dell'uomo. Le vasche infatti hanno bisogno del continuo intervento del salinaro il quale, con sapiente maestria, giostra il flusso e deflusso dell'acqua. Al contrario sarebbe la morte di tutti i microrganismi e il conseguente imputridimento delle acque. Nelle splendide distese d'acqua non è raro incontrare uccelli acquatici: fratini, anatre, garzette, aironi, fenicotteri ed anche l'elegante e timidissimo cavaliere d'Italia. Chi vuole gustare la visione di questi luoghi farà bene a munirsi di un buon paio di scarpe ed un binocolo. Lo spettacolo non tradirà le attese per chi, con sacro e rispettoso silenzio, saprà addentrarsi all'interno del maestoso reticolo di vasche. |
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