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Alchimia del lago


Il tocco del Sole
ha incendiato i campi
ogni collina si fonde
Scivolando copre
la profondità preziosa
con lo specchio delicato
di acque colorate
brulicare di inafferrabili gemme
Non si consuma il campo
si veste di fiori, si veste di oro
e cinge radioso il lago raccolto
in lodi e nebbioline
profumi acrobati
e pensieri giocolieri.




Passaggio di stagione

I tuoi occhi persi
nelle curve della mano,
quanti fiori nel gelo
hanno lasciato il ramo.
Alla terra nuda
hai consegnato i petali
mentre tessi in silenzio
sul ceppo cavo
una tela che intrappoli gli anni,
inganni chi crede ai cuori
e confonda i tamburi
agli impulsi di sole.
È attesa che torni
con la regia corona.
Ogni notte sugli scogli
si ascolta la schiuma
e porta i granelli di sabbia dorata
che scioglie i castelli di sabbia
in un tappeto di morbida spiaggia.



Scrigno

Firma dell’Eterno è l’Amore,
la sua Luce è ogni cosa,
il seme è il suo bacio,
un ritmo antico,
cadenzato,
è il ricordo dolce
che si irradia azzurro nella notte.
Questo suono dello spazio
gira in tondo al cuore
fino a che ogni calcolo
si schiude nell’unicità dell’Immenso.





Seduto in spiaggia

È una sagoma celeste
Non lasciarti cullare
dalla schiuma sui baffi
Assetata è la riva.
Ha raccolto conchiglie
tra gli scogli e la sabbia.
Trascinavi sassi nella rete
questi pesi
solo l’acqua rende leggeri
quelle pietre che segnano il tempo
la bellezza risorge
incorniciata dai raggi
incastonata dalle ombre
una sagoma celeste.